· Contatti
· Info Sito
· Links
· Crea Account
· Download
· Info Shard
· Regolamento Shard
· Staff
· Calendario
· Screens & Videos
· Forum
· La Storia
· Il Mondo
· Il Tempo
· Classi
· Razze
· Bestiario
· Divinità
· Diplomazia
· Edifici
· Gilde
· Oggettistica
· Personaggi
· F.A.Q.
· Guida al Gioco
· Guida al GdR
· Guida ai Nomi
· Problemi Comuni
· Programmi Esterni
· Enciclopedia
· Quests
· Ordini di Lavoro
· Auto-Quests
Home > Guida al GdR > Uccidere in GdR 
iocare significa divertirsi, e il divertimento naturalmente non può essere solo il proprio, ma anche quello degli altri, di cui bisogna sempre tenere conto e portare rispetto. Occorre specificare che il vostro personaggio non è soltanto una pedina che si muove sui pixel del monitor e con la quale dimostrare agli altri quanto siete superiori, ma è una persona che vive (e quindi gioisce, soffre e prova emozioni in genere) nel suo mondo.

Una morte istantanea, senza che la vittima nemmeno se ne accorga, probabilmente è una cosa legittima e vicina alla realtà, ma altrettanto legittimo e reale è duellare anche verbalmente, dando alla vittima la possibilità di implorare pietà, di cercare la fuga, di cedere tutti gli averi che reca con sé in cambio della propria vita, di difendersi con le parole (magari sostenendo di essere troppo debole e che sarebbe un atto vile uccidere una persona indifesa; è il caso dei niubbi, ovvero di chi ha appena iniziato a giocare ed è ancora debole, ma puntualmente viene preso di mira da assassini esperti proprio perché considerato una facile preda). In tal modo non solo si offre più ampia possibilità di giocare a tutti, senza che nessuno si senta frustrato dalla propria impossibilità di interagire con gli altri a causa della propria "inferiorità", ma si colora il gioco di aspetti nuovi rendendolo più divertente e variegato.

In questa maniera interpretare un personaggio "malvagio" non significherà per forza dover essere tutti uguali, spietati e massacratori. Pur non uscendo dal proprio ruolo, ognuno potrà interpretare se stesso nella maniera che preferisce: chi ama sentirsi implorare, chi fa mettere in ginocchio le vittime e mentre loro lo pregano le uccide, chi si fa consegnare tutti gli averi e lascia libera la vittima di fuggire, chi impone al malcapitato qualche altra sua terribile trovata.

Alla stessa maniera, anche la vittima designata avrà la possibilità di giocare di ruolo nello stesso modo in cui lo fa l'aguzzino: potrebbe cercare di reagire, può aspettare un momento di distrazione per scappare, può essere così orgogliosa da non voler chinare la testa di fronte al nemico, può gettarsi a terra piangendo e gridando di risparmiarla, potrà offrire denaro e armi o altro in cambio della propria salvezza.
La cosa importante da ricordare è che i PG non sanno che è un gioco e che quindi dopo la morte basta andare dal guaritore per tornare in vita, ma sanno che stanno per morire... E la morte deve essere una cosa da evitare a tutti i costi! E' quindi sbagliato un atteggiamento di menefreghismo di fronte ad un potenziale assassino (sia che esso sia un personaggio giocante, sia che si tratti di un mostro NPC). La morte è una cosa seria, e và presa seriamente.

Questi sono solo alcuni esempi!!! Se si lasciasse la possibilità di interagire senza cercare sempre e solo combattimenti per dimostrare la propria superiorità (superiorità in cosa poi? In esperienza?! Per quella basterebbe lasciare più tempo al novizio da dedicare al gioco!) ci sarebbero più possibilità di interpretazione per tutti, dimostrando realmente quello che fa dei personaggi giocanti delle "persone vere": le differenze di carattere e di personalità.

Entrando più nello specifico, vediamo una linea di principio cui ogni Razza deve attenersi in merito alle uccisioni:

  • Umani:
    Gli Umani sono i più versatili in termine di indole, ma anche i meno soggetti ad estremi molto pronunciati.
    Un umano può uccidere per vendetta, per necessità (un ladro che per disperazione o rabbia uccide la sua vittima dopo la resistenza di quest'ultima a cedere i propri averi), per lavoro (un assassino professionista), per la partecipazione ad una guerra o ad una battaglia, o per tutte quelle motivazioni che si possano ritenere umanamente plausibili.

  • Elfi:
    Un Elfo è tendenzialmente un essere gentile ed elevato, poco affine all'assassinio.
    Uccide solo se necessario, sempre e comunque per difesa, se messo alle strette, o se si trova partecipante in una guerra.

  • Gelidi:
    Un Gelido è un maestro dell'assassinio, un abile combattente per natura, ma al contempo vive l'assassinio ed il combattimento come arte e non come necessità. Un Gelido ucciderà per lavoro, per vendetta, per partecipazione ad una guerra o ad una battaglia, ma non ucciderà per cause emozionali.
    Un Gelido è freddo, calcolatore e mantiene sempre i nervi saldi. Uccidere non è per lui un'emozione forte, ma esclusivamente un utilizzo ed affinamento delle proprie capacità.

  • Vampiri:
    Un Vampiro uccide principalmente per un motivo: il sangue. Il sangue è la ragione d'esistenza di un Vampiro, nulla è più importante del sangue. Quando estremamente carente di sangue un Vampiro può perdere la ragione ed attaccare chiunque sia portatore di sangue caldo, ma si tratta di situazioni estremamente rare, che un vampiro tende sempre ad evitare. Inoltre per un vampiro non è strettamente necessario dissanguare una vittima se può saziarsi senza arrivare a tanto. Egli può uccidere per il sangue, così come per la partecipazione ad una guerra o ad una battaglia, ma non uccide per semplice divertimento.

  • MezzOrchi:
    Un MezzOrco è un essere che vive in perenne contrasto interiore tra una latente umanità e istinti animaleschi. Prova una forte rabbia per la sua condizione e per il modo in cui essa è stata generata. In particolar modo, i MezzOrchi non discendenti da alti MezzOrchi, ma dall'unione violenta di una femmina umana e di un orco, provano un odio viscerale verso gli orchi e verso la razza umana che li ha ripudiati, privandoli delle madri. Un MezzOrco può uccidere per istinto quando la sua parte bestiale prevale, ma tanto più essa è presente tanto meno umani ed intelligenti si rivelano i suoi comportamenti. Al contrario, quando la parte umana prevale egli riesce ad avere il sopravvento sui propri istinti ed uccide in modo programmato, eventualmente muovendo guerre o battaglie organizzate, con un forte spirito di coesione con i fratelli.

  • Oscuri:
    Un Oscuro è un essere la cui caratteristica predominante è l'acuta intelligenza. Egli pianifica attentamente ogni sua azione. La sua avversione verso le altre razze è più profonda dell'odio emozionale, ed eventuali alleanze sono sempre motivate da un piano preciso, un'accurata strategia che non perde mai di vista l'obiettivo di annullare la presenza di ogni altra razza nel mondo. Un assassinio è in genere la mossa di un piano più grande, difficilmente una mossa nata da un semplice desiderio di vendetta. Un oscuro sa essere molto paziente e molto solido con le sue emozioni, tanto grande è per lui l'importanza del raggiungimento dell'obiettivo finale.

  • Eletti:
    Le ragioni che possono muovere un Eletto ad uccidere sono sconosciute. Solo una Divinità o un Eletto stesso possono comprenderle. Un Eletto vive al di sopra del Bene e del Male, che considera aspetti illusori e complementari dell'esistenza, e non è schiavo delle passioni terrene.
Queste indicazioni comportamentali sono da considerarsi inviolabili, a meno di una precisa ragione ben contestualizzata.
Casi di uccisione non coerenti con le precedenti indicazioni sono da considerarsi violazione del Regolamento e sono per tanto punibili a discrezione dello Staff, anche su segnalazione posticipata da parte di un giocatore, purché corredata di prove oggettive.
Il Kill a vista non è vietato, ma deve essere coerente con l'interpretazione del proprio ruolo! Oltre, come detto precedentemente, a dar modo anche all'altro giocatore di fare la sua giocata!!!
 
 



Atlantide III :: Lacrime degli Dei è uno shard italiano gratuito di Ultima Online
Attivo dal 5 Febbraio 2006
Hosted by IGZ
Powered by SphereServer
Creative Commons License