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Home > Quests > Quest 8 
Gehenna
Atto II

Stato:  Terminata

GM Daaksun, Lacrima Nera
...(+)Euro(+)
ozioni GdR

Introduzione

Un nuovo Culto stava sorgendo...una nuova visione del Mondo prevedeva l'estinzione della specie Vampirica. Il Gehenna: il Giorno del Giudizio dei Vampiri.
Chi lo ha fondato? Come si stava espandendo? Chi erano i suoi adepti? Quanto a lungo potevano spingersi...

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"La Fine…

La Fine Che Vedrà Risorgere il Passato nelle Carni dei Leggendari
Per il Solo Scopo di Spezzare Qualsiasi Forma di Futuro
Nutrendosi del Presente,
Placando la Sete di Destino
Partendo dal Sangue Maledetto delle Ultime Generazioni
Seguendo la Folle Fame nell’Ascesa delle Generazione Prosciugate del Vermiglio Liquido…
La Fine Che si Vedrà Risorgere nel Carni dei Leggendari
E Forse nel Ritorno Fisico dello Stesso Kain…
I 3 Vampiri Leggendari,
Il Primo Ravcanian, Il Primo Vladeki, Il Primo Grakair,
I Figli diretti della Maledizione Vampirica,
I Primi Della Maledetta Discendenza,
Gli Unici
ad Aver Bevuto l’Essenza della Maledizione dalle Vene di Kain,
Vergini dal Marchio del Vampiro…

Il Gehenna..
A quale Vampiro non verrebbero i Brividi al Pensiero della Stessa?
A Me…

La Soluzione c'è..
...La Soluzione è nelle mie Mani....


Evocare Kain…
Diventa Necessità Imposta

Necessità Imposta da quello Stesso Destino Infame
Che Ci Regge, Governa, Forse Muove..
…Quel Destino che Comincia a Fare il Mio Gioco
e che Per cui Seguirò Nei Suoi Segni…"

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(…)“Il Reagente Puro è un Reagente Privo di una Propria Emanazione Energetica: è da considerarsi essenzialmente un Catalizzante, una Sorta di Filtro Pulito che Unisce e Collega le Energie e i Flussi Magici in un Solo Vortice Energetico.
Solitamente, in questo modo, l’Energia Evocata e Creata ne Riesce Rafforzata e Scremata dalle Impurità che generalmente Disperdono la Forza Magica: per Evocazioni Assai Particolari e Delicate sono a dir Poco Indispensabili.
Quanti hanno Provato ad Evocare Demoni Maggiori, Spiriti Eletti o le Stesse Divinità, hanno avuto in Comune la Ricerca di questi Reagenti: in qualsiasi Testo riguardante Arcane Magie, è riportato questo Concetto.
Antiche Leggende descrivono l’Esistenza di un Tomo dalla Fattura SemiDivina, Creato dalla Mente di una Mente Eletta, aperta e in Diretta Fusione al Volere degli Dei: il Libro Runico.

Con l’aiuto del contenuto di questo Tomo, rinvenuto recentemente dagli studi del nostro fratello Ravcainian, abbiamo stimato una serie di Reazioni Chimiche in grado di far smuovere l’Anima del nostro Padre…
Il fine è quello di tornare dove la nostra Stirpe si è fermata…Recuperare i Limiti imposti dal nostro Genitore e restaurare la nostra Onnipotenza.
Tutto ciò ha sconvolto quella bestia di Grakair….la Bestia veglia sulla sua incoscienza.
Non ne vuole sapere nulla. Si rifiuta di seguirci nell’obiettivo…
Ora anche lo Studioso..lentamente lo stà seguendo…fatti suoi. Il suo lavoro l’ha svolto.
Credo che rimarrò da solo nel lasso di poche lune.
Prevedo ciò che accadrà: i miei discendenti e tutti i loro fratelli, figli dei Miei fratelli, troveranno il coraggio di affrontare le loro radici.
Avranno la volontà di comprendere la nostra Potenza…l’essere Dannato non sarà più soltanto simbolo di alienazione, ma di Supremazia.
E quando questo avverrà…
Finalmente Troverò la Riuscita..
E in essa assaporerò Vendetta…
…Onnipotente Vittoria sarà.”(…)

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Atto I

Andavano di città in città, seguendo determinate prede. Stavan loro dietro costantemente, giorno e notte. Studiavano i loro movimenti, i loro livelli di potere, di maestria, d'abilità Nera.
Il Culto stava ingaggiando Necromanti capaci di portare a termine il suo scopo primo. Li Mettevano alla prova nel momento giusto e, se quest'ultimi fallivano, eliminavano ogni traccia.
Tutto stava procedendo secondo i piani dell'"Ibrida"...
-
L'Oscurità sapientemente placata fece indietreggiare la donna, e tornare nella Culla.
Non era altresì l'inizio d'una Prova.
Sebbene l'"Ibrida" non era a conoscenza delle capacità dell'Almanegra, aveva piena fiducia di quel necromante: lo immaginava già indossa la Grigia Veste del Gehenna...
Tornando alla Culla, la donna riportò l'esito della prova alla Superiora. Ella rispose fermamente e con tono placato:
"Un'altra Prova ancora,
L'Ultima,
ed il Necromante,
Scegliere Dovrà"
-
Nelle viscere di una Caverna il Culto apparì dinnanzi ad un paio di Vampiri.
Il Necromante venne seguito anch'essi Giorno e Notte da alcune settimane.
Nikolai Grakair, il suo nome.
I due Demoni Antichi a protezione della donna favorivano la sicura distanza tra lei e i due avventurieri, mentre un raggelante sovrapporsi di urla mostruose regnava tra i cunicoli della caverna.
Al Necromante venne offerto qualcosa in cambio, se solo avesse accettato la segreta partecipazione al Culto.
Il guerriero a pochi passi dal centro della scena, teneva stretta l'elsa della spada, continuamente....e continuamente cercava di convincere il fratello a non accettare.
Tornando nella Culla, la donna riportò la notizia alla Superiora. Con voce ferma, le parlò: "L'Incontro si è esaudito. Nessuno saprà se il Vampiro ha accettato o meno l'Arruolamento per il Gehenna, mia Signora"
-
Cos'era questo Gehenna? Qual'era il suo significato? Il GrandAlchimista trovò le giuste risposte in un antico tomo vampirico...e vennero lui in mente frasi contorte nell'eterea ombra della consapevolezza.
-
La Superiora in persona avea seguito un vampiro rientrare nella sua tana. Lynch Vladeki, l'ennesimo necromante di Ardeal.
Raggiunse Ishmael nel suo laboratorio in Vesper.
Non immaginava nemmeno i progressi che aveva compiuto l'Ibrida, quanti sacrifici andati a buon fine, in così poco tempo, la padronanza affine della Nera Magia...nella sua mente disegnava nel palmo della sua mano ancora un coltello avvelenato...ma così lontani erano adesso quei tempi d'assassina...Fortunato intervento dello sguardo rasserenante di Ishmael , pose fine a queste pause insignificanti e perditempo.
Pronunciò quelle astrali formule magiche, ed un Varco s'apri tra i due del Culto e la città di Ardeal.
Lynch si trovava all'ingresso del Tempio di Kain. Assieme a lui vi era un'altra vampira, Linda, Linda Grakair.
D'ora in avanti avrebbero parlato i quattro, volti verso un destino a loro sconosciuto, a loro indecifrabile.
Soltanto uno dei due accettò l'ingresso al Culto del Gehenna, soltanto uno dei due volle conoscere il significato della parola Supremazia....
-

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…E ci fu chi.....
  nella Parola Fine vedeva un Punto definitivo, e questa, la Vera Ignoranza…
...E ci fu chi invece...
  nella Parola Fine vedeva un Punto e poi A Capo un nuovo Inizio..

Gehenna...
L’eternità Vampirica libera dalla Dannazione..
..L’Evoluzione della Razza stava Giungendo…
Stava Concretizzandosi..
La Soluzione era Rimanere Uniti,
La Soluzione era Nelle Sue Mani,
La Soluzione era Seguirlo..
..Lo avrebbero Capito In Tempo?
Cominciava A Costruirsi una Famiglia di Sangue,
Una Vera Famiglia,
Uniti nell'Ideale del Gehenna:
...La Purificazione...e la Sopravvivenza...
...Al giorno del Giudizio.

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-
Ed un'altra Creatura Vampirica venne raggiunta...
Nella dolcezza di un incontro tra anime dannate dalla loro stessa sofferenza, la Giovane Vladeki accompagnò il suo Cuore sin dentro la Culla, diventando parte anch'ella del Culto.
La visione della scena per Ishmael si faceva, momento su momento, sempre piu' angosciante: un viaggio verso memorie sotterrate da sentimenti in via d'estinzione.
I disegni tracciati dalle emozioni si concentravano in lacrime, finendo in schianto contro il terreno. Lacrime cadute dal volto pulito dal Freddo...come ultime scorie d'una vita Gelida, espulse con odio dagli occhi.

Forse la Promessa...forse la Soluzione.....forse la dolcezza fecero indossare alla Vampira la sua nuova Veste: come simbolo di un Ideale...simbolo di eterna dedizione alla Vita, alla fine della Dannazione, dei Limiti...simbolo...di Speranza per l'Amore....
-
La Donna incappucciata...
Fu atto di guerriglia mesi addietro. Il suo Ruolo nel Culto la vedeva Prima tra gli altri, la Prima Adepta, colei che contribuì alla ricerca e la scelta di altri Adepti.
La Superiora aveva fiducia in lei, tanto da affidarle il Tomo con l'elenco dei Reagenti per il Rito.
Sejira Ravcainian, figlia di Torus Ravcainian, l'ennesima dannata dall'Ombra di Ardeal tentennava giorno dopo giorno. A lungo andare la sua mente contorta l'allontanava sempre piu' dall'idea di un Gehenna...la sua testa le suggeriva che il Potere era piu' importante.

Il Culto si riunì nella Culla.
Cassandra era intenta a cominciare la Ricerca dei Reagenti. Sorpresa sua fu non trovare Sejira tra gli altri Adepti...
Un sinuoso tumulto interno la portò a credere avesse tradite quella fiducia a lei donata....una collera ancor piu' forte allontano' il pensiero del Tradimento, sostituendolo con l'idea che le fosse accaduto qualcosa.
Gli adepti Uscirono allo scoperto. Raggiunsero Ambrosia, luogo in cui l'ultimo avvistamento della sorella aveva riscontrato fiducia nelle parole della Locandiera.

Lo spettacolo che ebbero dinnanzi era a dir poco delirante. La citta' era sotto attacco. Demoni dalle corna insanguinate, Scheletri, Liche, e quanto altro piu' la NonMorte potesse concedere.
Sejira Ravcainian........a guardarsi lo spettacolo....lassu', sopra i tetti, svolazzando come un pipistrello dai nuovi poteri Necromantici.

La parola che si formò come un pugno di sabbia nella bocca dei Vampiri fu "Tradimento".
Il libro che ella custodiva, ora, aveva assunto l'aspetto d'una Reliquia da Riconquistare.

Atto II

Lo sapeva...Xavier Ravcainian…sapeva che il Primo non lo avrebbe lasciato solo in questa Realtà limitata...
Sapeva che i suoi limiti gli avrebbero impedito di scoprir l'essenza della sua Domanda infinita...Aveva bisogno di qualcuno che fosse Richiamo perenne alla Domanda, che fosse prova tangibile che la risposta infinita doveva diventar Esperienza.
Cassandra...L’Ibrida….Madre del Culto, “Minaccia” per il  Re di ogni vampiro...
Moglie del Re…Lacrew Grakair, con il quale aveva scoperto, o almeno aveva la Speranza, come andar fino infondo al desiderio di Completezza dell'esistenza...eliminando i limiti corporali e ricongiungendosi con il Flusso.
Il Flusso…che tutto comanda; che lascia la libertà ad ogni essere di scorgere cosa veramente il Fluss stesso desidera.
Anche una Gelida era stata toccata...aveva scorto le Sue esigenze...Cassandra…che apparteneva alla Gelida razza…che per paura dei sentimenti umani li aveva rinnegati e congelati.
E queste esigenze la avevano portata a lui…a Xavier…che proclamava Le Risposte come presenze insostituibili nella natura stessa di tutte le cose...in tutta la realtà…
Bastava soltanto scovarle….
Xavier aveva trovato qualcuno con cui condividere il suo Destino...mostrare al suo popolo la sua vera natura...fargli scorgere la Domanda immensa...
Cassandra non si fidava del Re che li reputava una minaccia...ma le parole di Xavier avevano toccato l’Ibrida...ed ella non poteva trascurarle...
Lui era l'unico che poteva aiutarla a trovare la Verità...quella Verità che appartiene a tutti e che fa parte di tutti...
Un legame di sangue dopo quel morso...dopo quel bacio non li avrebbe più divisi, anche se protagonisti di due diverse realtà....
…Ed insieme…avrebbero portato a compimento il loro Destino...
-

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L'antico ricettario venne recuperato dall'azione dei Cultisti...l'eliminazione della traditrice, Sejira Ravcainian, colei a cui venne affidato il compito di conservare il Tomo, fu inevitabile.
La Superiora rilesse da principio a fine l'intero Tomo Vladekiano...l'attento studio a seguire di Ishmael rese nettamente piu' celere la decodificazione dall'Antico.
Il Primo Nobil Vampiro fu artefice di tale ricettario...non scritto col Sangue...non Scritto per Violenza.....ma con la Penna della suggestionale Speranza che voleva tramandare ai suoi figli....e non solo alla sua Progenie del Bell'aspetto....
"Ishmael....Amico mio...Vi chiedo di raggiungere i vostri fratelli di Sangue, ovunque essi siano. Tornate con il Gruppo al Completo: Gli Studi...lasceranno pieno spazio alle Ricerche."
Cominceremo con il Primo Reagente...
Si diresse verso la sua sedia....E cominciò a leggere i Versi del Tomo di Vladeki ai presenti:

(…)“Il Reagente Puro è un Reagente Privo di una Propria Emanazione Energetica: è da considerarsi essenzialmente un Catalizzante, una Sorta di Filtro Pulito che Unisce e Collega le Energie e i Flussi Magici in un Solo Vortice Energetico.
Solitamente, in questo modo, l’Energia Evocata e Creata ne Riesce Rafforzata e Scremata dalle Impurità che generalmente Disperdono la Forza Magica: per Evocazioni Assai Particolari e Delicate sono a dir Poco Indispensabili.
Quanti hanno Provato ad Evocare Demoni Maggiori, Spiriti Eletti o le Stesse Divinità, hanno avuto in Comune la Ricerca di questi Reagenti: in qualsiasi Testo riguardante Arcane Magie, è riportato questo Concetto.
Antiche Leggende descrivono l’Esistenza di un Tomo dalla Fattura SemiDivina, Creato dalla Mente di una Mente Eletta, aperta e in Diretta Fusione al Volere degli Dei: il Libro Runico.
Con l’aiuto del contenuto di questo Tomo, rinvenuto recentemente dagli studi del nostro fratello Ravcainian, abbiamo stimato una serie di Reazioni Chimiche in grado di far smuovere l’Anima del nostro Padre…
Il fine è quello di tornare dove la nostra Stirpe si è fermata…Recuperare i Limiti imposti dal nostro Genitore e restaurare la nostra Onnipotenza.
Tutto ciò ha sconvolto quella bestia di Grakair….la Bestia veglia sulla sua incoscienza.
Non ne vuole sapere nulla. Si rifiuta di seguirci nell’obiettivo…
Ora anche lo Studioso..lentamente lo stà seguendo…fatti suoi. Il suo lavoro l’ha svolto.
Credo che rimarrò da solo nel lasso di poche lune.
Prevedo ciò che accadrà: i miei discendenti e tutti i loro fratelli, figli dei Miei fratelli, troveranno il coraggio di affrontare le loro radici.
Avranno la volontà di comprendere la nostra Potenza…l’essere Dannato non sarà più soltanto simbolo di alienazione, ma di Supremazia.
E quando questo avverrà…
Finalmente Troverò la Riuscita..
E in essa assaporerò Vendetta…
…Onnipotente Vittoria sarà.”(…)

Vladeki

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Ali di Argenteo Pipistrello

Le Ali Argentate sono le Foglie di una pianta tanto rara quanto Conosciuta. Sono Molto Larghe e caratteristica delle stesse è la Forma Vagamente Somigliante ad un Paio di Ali di Pipistrello Aperte.
Esse Hanno una Peluria Grigiastra sul dorso che Riflette la Luce Lunare acquisendo il Riflesso dell’Argento.
Sono Usate per Rafforzare il Chiarore Lunare durante tutti i Riti che Vanno Svolti nelle Notti di Luna Piena: si dice che grazie ad esse si possa attuare il rito anche in notti in cui la Luna sia solo una Falce.

Spiegate come Volessero Spiccar il Volo
Argentee come i Riflessi della Luce di cui Sono Specchio
Esse Sono le Ali per il Volo
Dell’Intelletto di Chi ha Eletto la Natura a Divinità.
Non Presenti Se Non Chiamate,
Polvere di Fata Sul Terreno ne è il Nutrimento,
Il Sangue delle Stesse ne Sarebbe Tormento,
Invocarla con le Parole della Luce Magica
Sotto il Bagliore della Luna Piena.

-
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Il dibattito,il colloquio era da poco cominciato...
Tutti erano seduti compostamente al grande tavolo della "culla"...
La Superiora era li seduta al suo solito posto che esponeva i fatti alla "compagnia"...
Linda arrivò,li raggiunse nella "culla" dopo qualche attimo di esitazione...
Dopo un celere saluto generale rivolto ai presenti,i sette della compagnia,avendo ben capito lo scopo della missione,si incamminarono con passo svelto e deciso verso i loro destrieri e partirono alla volta della sacra foresta di Yew,dove la natura regna incontrastata...
Cercavano una cosa ben precisa,che sarebbe servita per far si che il rituale finale si compia...
<<Spiegate come volessero spiccare il volo,argentee come i riflessi della luce di cui sono specchio,esse sono le ali per il volo,dell'intelletto di chi ha eletto la natura a divinità.Non presenti se non chiamate,polvere di fata sul terreno ne è il nutrimento,il sangue delle stesse ne sarebbe tormento,invocarla con le parole della luce magica,sotto il bagliore della luna piena>>
Queste erano le parole precise scritte nel tomo dei Vladeki,e queste erano le parole che la superiora ci ripeteva per l'ennesima volta in modo tale che non dimenticassimo il nostro scopo....
Ci accingevamo cosi ad attraversare la folta e verdeggiante foresta quando ad un tratto scorgemmo delle strande figure violacee che compivano torsioni strane e giochi nell'aria,volteggiavano come farfalle....
Erano le Fate abitanti quelle sacre foreste....
Però subito incombè un pericolo che le minacciava....
Dei briganti le stavano dissanguando e la missione stava prendendo una brutta piega...
I necromanti schierati colpirono piu volte quei banditi maleintensionati...
E alla fine riuscirono a sconfiggerli....
Subitamente la lune specchiava,con tutto il suo splendore,nel cielo e volteggiava come una ballerina....
Pochi istanti dopo sorta l'alba la luce della magica luna svanì e sul terreno magicamente apparve quel leggendario fiore che viene alimentato dalle Fate...
ALI DI ARGENTEO PIPISTRELLO....
Lo stupore di quella vista apparve subitamente sui volti dei presenti....
Anche la superiora aveva un aria sorpresa ma ritrovò in un attimo quella freddezza e cinismo che l'avevano contraddistinta....
Il fiore venne raccolto da lei con ingente delicatezza...
Lo portava in grembo come una madre porta in grembo il suo fragile figlio....
I presenti non ce la facevano a distogliere il loro sguardo dalla lucentezza e splendore di quella leggendaria pianta....
Ma quando la superiora pose delicatamente la pianta nella sua sacca ritornarono in se....
Ma ecco che subito la foresta si ribellava a quell'evento...
Una grande scossa.. seguita da lampi che sembravano quasi inseguire i vampiri.
Sembrava che avessero cambiato il corso della natura con quel loro gesto....
Dopo qualche istante di terrore e nervosismo riuscitrono a scappare e tornare incolumi nella "culla"....
Lo scopo della missione fu raggiunto e tutti si apprestavano ad un nuovo passo consapevoli delle proprie possibilità...
-
Era una notte come le altre, ma questa aveva qualcosa di
diverso, si riusciva a percepire. Il giovane Vampiro, Edwin, stava come sempre sulla panca vicino alla banca di Ardeal a pensare, fino a quando le sue iridi non hanno intravisto l’arrivo di due individui. Alquanto incuriosito, si mise comodo, e aspettò che le due presenze si sarebbero fatte avanti. Poco dopo, si avvicinarono, Una di loro era conosciuta da Edwin, Lei era Linda, o almeno così disse di chiamarsi. Lei incominciò a parlare.
Cercava di capire perché avessero scelto lui, sicuramente c’erano diversi vampiri molto più esperti di Lui… Questi pensieri vennero subito cancellati nello stesso momento che l’altra ragazza prese la parola.
Dopo aver seguito anche questo pezzo di discorso, il ragazzo sembrava quasi che ebbe aperto gli occhi, osservando il luogo in un modo diverso, forse è stato incantato dalle loro parole, o forse pensa veramente quello che pensano anche essi. Fatto sta che poco dopo un portale fu aperto e fu teletrasportato in un luogo sconosciuto e inaccessibile.
La cosiddetta “Culla” appariva agli occhi di Edwin abbastanza familiare, anche se non la avesse mai vista. Dopo essere stato portato da Linda e dalla “Superiora” nella sala riunioni vide altri quattro componenti. Loro si presentarono, ma qualche istante dopo, La “Superiora” si avvicinò a Edwin con due doni per la sua onorevole scelta, La veste segreta del Culto e le chiavi personali del suo Baule. Edwin, ha deciso come proseguire la sua strada, non resta che seguire i loro ordini e far si che il rito finale si compia.

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Il Petalo di Nuvola

Il Petalo di Nuvola non è mai Stato Ritrovato Prima d’Ora.
La Poesia che Riguarda questo Reagente è di Facile Interpretazione, sebbene il Luogo in cui si può ritrovare non è Esplicitato ne accennato: ma è indubbio che inteso il senso delle Strofe iniziali sia facile indirizzare la ricerca

I Fiori di Ghiaccio,
Persi nei Cieli e
Piantati a Mezz’aria,
da Petali di Nuvola
Cuciti da Fili di Ghiaccio
Sono Costituiti..
..Difesi da Spine di Acqua Turgida,
Traspirazione Fioca di Cielo,
Sono quei Fiori
Dai Petali di Cristalline Spine
Ad Essere i Più Vicini al Volto della Luna…
Solo la Mano di un Corpo Freddo
Può Cogliere il Fiore dei Ghiacci
Solo l’Essenza o il Ricordo del Freddo
Hanno Diritto al Tatto di questa Purezza
Può Coglierlo e Portarlo Seco solo chi
Potrà Donare allo Stesso un Cielo di Carne,
Un tempo Freddo e Oggettivamente Azzurro…


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Fu un viaggio diretto volto alla conquista dei valori di Fratellanza, Compattezza e rispetto Reciproco....piu' di qualunque altro Fine materiale.
Sicuramente l'obiettivo principale venne raggiunto. Nessuno degli ostacoli fu in grado di rallentare la volontà di Speranza dei Cultisti...nè il Mare aperto, nè il labirinto nella pineta, nè i dossi insormontabili di neve, nè le Fiamme ghiacciate dei Demoni, nemmeno il Drago stesso, a protezione dell'Albero delle Nuvole.
Mentre i Grakair, soliti per la loro istintività, distraevano e duellavano invani il Protettore, i Vladeki aiutavano la Superiora ad arrampicarsi lungo l'altezza dell'Abete secolare biancastro.
Arrivata in cima strappò con delicatezza la Brina congelata lungo i rami ultimi dell'albero.
Solo le sue mani che per secoli avevano sopportato il Ghiaccio eterno, potevano resistere al Gelo infinito di quel reagente.
Gli altri Vampiri rimasero increduli....la loro Superiora aveva ancora la facoltà di compattarsi con il Gelo.
E tornarono nella Culla....
-
Camminava lentamente per le vie di Ardeal il vecchio vampiro Ruthven Grakair osservando qua e la cosa fosse cambiato nella sua città durante la sua assenza....
Arrivato dinanzi alla banca incontrò alcuni fratelli che discutevano a bassa voce di qualcosa come se non velevano essere uditi.... Quando la sorella Linda Grakair richiamò la sua attenzione facendo un cenno con la mano in segno di avvicinarsi a loro, Ruthven non esitò a muoversi, preso dalla curiosià di cosa si stesse trattando....
Linda decise così di andare a parlarne in un posto nel quale sarebbero potuti rimanere al di fuori di occhi indiscreti....
Iniziò così un lungo dialogo nel quale la Vampira parlava di uno strano "Gehenna" definendolo come il giorno del giudizio.... Ruthven restò titubante davanti a codesta affermazione ma la fiducia che lo legava alla sorella era così grande che non osò controbattere..... La spegazione continuava e il vampiro iniziò ad interessarsi delle parole che fuoriscivano dalla bocca della giovane dimostrandosi volenteroso di conoscere se queste parole avevano un fondo di verità....
Ad un tratto apparì alle sue spalle una sagoma di donna avvolta da un lungo mantello che avvicinandosi al vecchio vampiro gli poggiò una mano sulla spalla... Ruthven si voltò e vide una gelida di nome Cassandra che dopo essersi presentata si rivolse al vampiro con queste parole:
"La tua decisione ti farà onore...."
Chiedendo di seguirla, aprì un portale che conduceva direttamente alla così chiamata "culla" e attese che il vampiro vi entrò....
Ruthven entrò senza preoccupazione e si ritrovò in un nascondiglio segreto nel quale venivano studiati e organizzati i piani per ricercare dei strani reagenti indispensabili per la vita dell'intera razza dei vampiri. Quel luogo fu ben visto dagli occhi del vecchio vampiro che si trovò subito a suo agio; un luogo macabro e buio come la città da cui proveniva, sangue e resti umani sparsi nel terreno, accostati da lapidi e bare nelle quali ognuno dei fratelli poteva riposare senza essere disturbato..... isolato dal resto di Sosaria e quasi impossibile da raggiungere in quanto segreto rappresentava il luogo ideale per riposarsi durante il giorno e per approfondire gli studi delle arti più oscure.....
Accolto e trattato come un fondatore della compagnia decise di entrare a farne parte.
Il vampiro si convinceva sempre di più che la decisione da lui presa sarebbe stata quella più giusta per il suo bene e quello dei suoi fratelli...

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Un incontro, un semplice ritrovo tra fratelli rappresentanti di opinioni diverse, conoscitori di diversi pensieri.
Fu così che Xavier, Kyra e Amleto si ritrovarono nella dimora di Vlad per discutere di ciò che ormai sembrava dovesse segnare per sempre le sorti di Ardeal.
Domande, troppe domande, molte delle quali sono destinate a non aver risposta.
Sono loro a spingere ogni individuo al pellegrinaggio, alla ricerca di una crociata che nemmeno lui sa a cosa lo potrà portare… E’ la domanda il nostro chiodo fisso…
E’ dal dubbio che nasce ogni cosa, ogni sentimento, ogni azione…
Esso ha portato Cassandra sino ad Ardeal, esso l’ha aiutata a creare ciò che ora viene conosciuto col nome di Culto della Geenna, esso ci sta spingendo verso la nostra fine o la nostra rinascita.
Cosa sarà giusto fare?
Come bisognerà dunque comportarsi?
Una vana risposta sembra esser stata trovata, ma verso cosa andrà incontro sarà impossibile saperlo.
Solo lo svolgimento degli eventi potrà dirci se le nostri azione saranno servite a qualcosa oppure è stato solo un vano tentativo di salvaguardare il popolo vampirico.
I sentimenti, oscuro legame che ancora legavano quella donna al mondo reale potevano essere la chiave per poter risolvere ogni quesito.
Sarà il nostro atteggiamento verso di essi a determinare le nostre sorti…
L’incontro aveva avuto i suoi frutti, molti dubbi erano stati assopiti, ma domande ancora più pesanti ora affliggono le menti dei presenti. Il loro cammino stava finalmente incominciando a delinearsi ma ciò non bastava…
Le lune ormai si susseguivano inesorabili ma un vero atto di coscienza da parte di tutti i fratelli non era stato ancora raggiunto. Ardeal necessitava di una riunione per poter finalmente decidere delle suo destino…


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Denti del Demone Vampiro

Poco si sa circa questo Reagente, il Dubbio che Esista davvero è quasi Certezza.
Stando alla Leggenda, i “Denti del Demone Vampiro Sono il Morso di Pietra che Un Tempo Assaggiava Sangue di Vergini Ed ora è Costretto a Bere il Sangue Marcio dei Dannati che lo Accompagnano”. Si ritiene comunque che si tratti di un richiamo Esoterico di Tipo Magico-figurativo più che di un vero e proprio reagente.

Statuaria Figura,
Immobile Demone di Pietra,
Nascosto negli Anfratti e nelle Viscere di Ardeal
Aspetta dai Secoli dei Secoli
La Notte in Cui le Sue Fauci,
Vestite di Ali d’Argento
Mostreranno il Cammino
Al Dio che lo Creò
nella Rocciosa Natura.
Ma Quei Denti,
Il Loro Significato,
e la Loro Essenza,
Lontani da Ardeal, Ne Decreteranno la Fine.

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Ecco...erano giunti in altre vesti e a piccoli gruppi, in modo da non attirare l’attenzione delle guardie.
I figli del Culto con a guida l’ibrida, dalle sette radici, Cassandra.
Xavier li aveva seguiti...voleva verità e si fidava del suo Richiamo tanto da seguirlo nei meandri mai esplorati della città maledetta.
Una frana, sulle sponde del lago di Sangue...chi poteva dirlo...era l’ingresso dei sotterranei di Ardeal...
Molto aveva letto a riguardo Xavier, esso era luogo dei più antichi manufatti vampirici e dei più temuti esperimenti all’epoca in cui i Primi cercavano di comprendere la Grandiosità del Sangue Maledetto. Mutanti, esseri creati dalla mescolanza del Sangue maledetto con creature non degne di tale dono... incapaci reggere la maledizione e l’eternità... vinti dalla pazzia, confusi dall’oblio, sofferenti nel sangue...
Forse per questo dopo, alcuni dissero che l’entrata in questo luogo fu nascosta perché nascondeva l’unico manufatto della stessa sostanza eterea del Sangue Maledetto...La Falce.
Ecco cosa cercava Cassandra...questo strumento forgiato dalla maestria dei mezz’orchi unita alla maledizione del Sangue. Il suo creatore il Fabbro dannato... mezz’orco a cui era stata donata la maledizione, anche se non degno di essa... costruì questa arma per uccidersi, ma non ne ebbe mai il coraggio. Così viveva senza senso in quelle segrete, fermentando l’odio per coloro che lo resero tale.
I Cultisti dopo aver annientato i mutanti si trovarono così innanzi la creatura leggendaria, che nella loro vista diede sfogo al suo odio attaccandoli senza ascoltar le parole di Xavier che non poteva perder l’occasione di quell’incontro... il Fabbro fu abbattuto da Radish che recuperò la falce.
Quando la creatura cadde... il botto si espanse nella caverna e delle creature demoniache comparvero mentre l’ambiente circostante cadeva in pezzi... grazie ad un portale magico della superiora furono in grado di ritornar ad Ardeal.
Il Culto si reco allora nella parte occidentale di Ardeal mentre Xavier osservava da lontano con attenzione.
Si ritrovarono la Statua dei Canini, una scultura mistica... nessuno aveva mai capito il materiale di cui era composta... ma assorbiva il sangue che traboccava dal Flusso che a pochi passi scorreva verso la Fonte della Vita.
Lo stesso Radish così taglio due dei sette canini che fuori sciavano dalla struttura, mentre tutti osservavano aspettando qualcosa... Cassandra quasi non guardava... cosa sapeva?
Quando i due “denti” caddero un terremoto percosse la città, il flusso si agitò...poi fu tutto calmo...
Xavier subito prese in disparte Cassandra dicendogli che Ardeal come i corpi morti dei vampiri viveva grazie al Flusso...e un vampiro senza canini come può sopravvivere...
Fortunatamente…non fu quello il momento per la Città Nera di cedere.

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La metà del gruppo tornò alla Culla.
L’Ibrida rimase con Xavier…non voleva abbandonarlo.
Ed i dubbi si tramutarono in domande….e le domande…in risposte….e dalle risposte stesse…Richiamo creò di nuovo l’ardore dello scambio d’anime. Non fu più un mero bacio, un’umana manifestazione.
Avvicinò il naso al collo del Ravcainian. Non aveva mai usato i suoi Canini da mezza-vampira. In un eterno terreno Morso scivolò il suo sangue e si mescolò a quello Puro Vampiro.
Ora erano cosa sola... tenuti in vita da un unico Sangue attraverso Abbraccio Vampirico.
Una volta che Cassandra fu tornata dai suoi Figli, il vampiro si sedette sotto il Flusso che lo aveva sempre guidato.
Una sensazione diversa avvertiva in lui... un potere diverso, maggiore... forse la maledizione era completa...
Le sei radici erano entrare in lui con prepotenza, rendendolo più forte e più debole... e grazie a questo il suo Sangue Maledetto risaltava.
Guardava le sue mani...quell’aura intorno ad esse...come se volessero sprigionare una forza nuova da Xavier incontrollabile...anche i suoi aspetti fisici stavano cambiando ormai.

Ora per la prima volta nella sua esistenza Xavier aveva dubbi su tutto ciò che aveva incontrato... e questo lo spingeva sempre più a trovar risposte.
Ma sarebbe stata lui la chiave della salvezza che Cassandra cercava per lei e il popolo vampirico?
O sarebbe stato la chiave della loro disfatta? Un’arma dalle infinite sfaccettature...
L’unica cosa certa è che Xavier ormai era l’unico che poteva far qualcosa di concreto affinché il Sangue e il Flusso non si estinguessero, ma divenissero cosa completa.
A quel punto nessuno poteva saperlo... neanche Xavier...


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Lacrima di Luna

Le Lacrime di Luna Sono un Reagente Puro che si Usa Come Catalizzante.
Queste Si Usano per Riti Molto Particolari, Essenzialmente Condensano l’Energia Lunare Potenziando le Possibilità di Riuscita del Rito in Se.
Sono Indispensabili per un Solo Rito, il Rito d’Evocazione di quel Demone Che Lega e Fonde Vita e Morte nella Tonalità di Passione, quel Demone Divino che pare Influenzi chi Rinnegò la Vita Stringendola a Se.
Di Dubbia Esistenza, una Vecchia leggenda ne Racconta le Origini..

Quando la Luna bussò alle Porte del Cielo
Ma Lui Vestito di Tenebre
Disse: No.
Quando La luna bussò alle Porte del Cocente Deserto
un Bagliore Vestito di Fuoco,
-Luminoso Dì in Notte,-
le Disse: No.
Spalancò le Finestre del Vento
e Se Ne Andò a Cercare un po' più in Là…
Giunse al Cieco fluttuare del Mare
Ma Lui Vestito di Spuma
Non si accorse di lei.
E Allora Giù
Quasi per caso
più Vicina ai Morti
senza Bussare,
tra le Ombre delle Viscere della Terra
per Potersi Dar Pace
Fra Strappi di un’Anima Lacerata da Amore
Si Sciolse nel Suo Pianto,
Troppo a Lungo Trattenuto…
E allora giù, giù, giù…
…Dove la Luna Poté Piangere le Sue Lacrime,
In un Roccioso Grembo a Farle da Custode,
Lontano da Ogni Luce,
Lontano da Ogni Sguardo
…Lontano…

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Nuovamente riuniti, tutti assieme, nella culla, sotto la guida di Cassandra per leggere un'altra strofa del tomo segreto dei Vladeki.
Come al solito fu Ishmael a leggere, le parole fluivano dolcemente dalle sue labbra per intaccare i pensieri dei presenti intenti a carpire i segreti di quelle brevi frasi.
La luna e le sue lacrime, tristezza e abbandono in un luogo sperduto e solitario....Una grotta... una tomba... un deserto.
Il gruppo del Gahenna avanzava velocemente tra gli elementali del fuoco, compatti e veloci percorrevano la via sotto gli incitamenti dell' Ibrida e la sua protezione. Una grande e disfatta costruzione si parò dinnanzi al loro cammino, una sorta di antica piramide protetta da qualche arcana magia, da tranelli, inganni e indovinelli.
Cassandra spiegò che il Leone tentava di ostacolare la loro avanzata nella ricerca mediante le sue domande a trabocchetto; assieme le menti dei vampiri risposero correttamente a ogni indovinello disperdendo la magia che bloccava il loro passo, così da proseguire.
La stanza sotterranea in cui si ritrovarono il gruppo del Gahenna era profonda ma con qualche buco quà e là da cui filtrava la luce della luna; proprio uno di quei fasci illuminava una grossa e imponente statua di leone e, sulla sua groppa di pietra, scintillava lieve un cristallo misterioso.
Elenis, attratta da quel lucore, avanzò sicura verso la raffigurazione leonina e poggiatasi alla stessa con una mano si protendeva per afferrare il cristallo, giunta a pochi centimetri da esso con le dita la statua prese a tremare dall'interno diffondendo attorno una voce profonda e tonante.
La magia del Leone non era ancora stata vinta, altri indovinelli erano da risolvere per raggiungere la ricompensa, così vicina alla mano della vampira.
Un errore, un semplice e sciocco errore che venne graziato da quella misteriosa entità: "come ho perdonato la luna perdonerò anche voi, ma badate, questa è l'ultima possibilità prima della morte ultima"
Sotto il lieve stordimento del colpo improvviso, Elenis rispose sicura, la domanda che ogni vampiro non temeva, perchè essi avevano vinto la risposta :" il tempo" che la non morte aveva donato loro in abbondanza.
La ricerca si concluse fruttuosa, un altro reagente venne conquistato quella notte per la felicità del Culto e di Cassandra, un altro passo era stato fatto verso la verità, presto sarebbe finita... E nessuno ha in mente cosa comporterà.

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Argento Nero
Dicono che Shabe sia stata Costruita dai Demoni, non evocati ma Liberati dalle viscere delle Dimensioni che popolano.
E’ legenda, ma sembra realtà la tesi secondo cui Sha’Mael, Oscuro Conoscitore di Arcani Segreti, abbia costruito un Portale che desse la Possibilità ai Demoni di oltrepassare i Limiti delle Loro Prigioni attraversando lo Specchio.
Stando alle Voci, esiste un Rito per ogni tipologia di Demone che si Vuol Liberare…

Muto Trasformista
Dalla Mutevole Essenza Oscura
Porta Chiusa
Finestra Aperta
Soffitto Infinito
O Cielo Limitato
Porta Chiusa da Antichi Sortilegi,
Finestra Aperta su Riflesse Realtà
Soffitto Infinito per Mille e Mille Voli O Cielo Limitato
per Mille e Mille gabbie


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Elias Ravcainian aveva notato che vi era una certa agitazione ad Ardeal... I vampiri correvano da una parte all'altra della nera cittadina e l'aria particolarmente pesante. Curioso l'alchimista chiese al fratello Vlad Vladeki il motivo di cotanta agitazione e venne a conoscenza dell'intenzione di risvegliare Furius Vladeki, saggio alchimista che conobbe Vladeki. Non essendo a conoscenza di ciò che lo avrebbe aspettato nella ricerca della Dimora del Saggio, Elias preparò diverse pozioni, nell'attesa degli altri fratelli. Dopo breve tempo sopraggiunsero Xavier Ravcainian, Kyra Grakair e Shatrick Vladeki. I Vampiri partirono quindi verso la Dimora del Saggio, situata al di sotto di Ardeal. Scesi sottoterra attraverso un passaggio individuato da Xavier, i Vampiri si trovarono davanti diversi demoni, esseri dannati come loro ma privati del lume della ragione. Elias, ben conoscendo i propri limiti, restò in seconda linea, pestando reagenti per i fratelli. Essi camminarono per molto lungo quei cunicoli infestati di demoniache presenze finchè, dopo non pochi scontri, i Vampiri raggiunsero la Dimora di Furius Vladeki, ma a difendere la porta vi erano quattro teste di pietra. D'un tratto una delle teste cominciò a parlare, ponendo un quesito, alla quale senza molte difficoltà, Elias rispose. Di tutta risposta la prima testa scomparve, mentre la seconda schiudeva le labbra, facendo un'altra domanda, alla quale rispose Kyra Grakair, con non poche difficoltà. Le teste posero altri due quesiti, finchè la porta non potè essere aperta. All'interno vi era Furius Vladeki che spiegò molte cose al gruppo di vampiri. Delle parole di Furius quelle più utili alla causa vampirica erano quelle a riguardo di uno specchio di fattura demoniaca, custodito a Shabetoryk, necessario per un rito di cui l'Alchimista non ha informazioni. Stanco, l'anziano vampiro, congedò Elias e gli altri. Bisognava trovare quello specchio prima del Culto... I Vampiri si recarono nella Shabetoryk contemporanea a Furius, attuale campo mezz'orchesco, ma non vi era traccia alcuna dello specchio. I Vampiri indi entrarono dentro la Nuova Shabetoryk, in cerca dello specchio, chi schivando e chi incassando le saette delle guardie. Ma nemmeno nella nuova città Oscura vi erano tracce dello specchio, tranne un portale nei pressi del Tempio. Elias entrò nel portale, schivando un'incanto di una Guardia Oscura, trovandosi all'interno della Cattedrale di Kain. Ad attendere i vampiri vi era un goffo Ravcainian che tentò di dare lo specchio appena pervenutogli a Xavier, ma nel tentativo lo fece cadere, rompendolo. Vlad, Kyra e Shatrick andarono a cercare chi consegnò lo specchio all'impacciato vampiro, mentre Elias raccoglieva i frammenti e li posava con cura in una sacca. In seguito i due Ravcainian si allontanarono dalla Cattedrale, depositando i frammenti dello specchio in un luogo sicuro, noto solo ai due. Conscio che l'assenza di un reagente rallenterà il Culto, Elias si congedò e andò a riposare, pensando agli avvenimenti delle ore appena passate.

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Radice Screziata

Le Radici Screziate Sono il Simbolo della Diversificazione dell’Essere che dall’Uomo ha preso forma nelle altre Razze Sosariane.
Screziate come il Singolo, che Contiene in Se le Sfumature più Disparate a Screziare l’Indole predominante dettata dalla sua Razza di Appartenenza.
La Radice Screziata, Simbolo del Tutto Originario che pervade ogni Radice che si Separò dal suo Tronco, è il Più Forte richiamo per le Essenze Divine che Furono Apice e Permeano ogni Scheggia del Creato.

La Troverete dove Abitano gli Esseri dallo Sguardo Vigile,
Monocoli Ma Non Ciechi,
In Terra Circondata dalle Acque
del Mare


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E così di nuovo loro...
Pronti per l'ultima volta ad assalire ed impadronirsi della notte.
Dunque i Vampiri,Grakair e Vladeki,si riunirono come sempre nella "sala grande"dove da lì sarebbe partita un ennesima avventura che avrebbe portato loro alla riceca dell'ultimo e decisivo reagente.
Seduti intorno al tavolo colloquiavano tra loro quando ad un tratto comparve l'achimista,il saggio e vecchio Ishmael Vladeki.
In mano stringeva l'imponente e leggendario Tomo,si sedette con la sua solita aria trasognata e inconsueta e in loro presenza aprì l'impolverato Libro...
Lesse una poesia subitamente,una poesia molto breve ma molto intensa ed incisiva,facile da parafrasare.
Questi erano versi che descrivevano il luogo dove poter cercare l'ultimo Reagente.
Finita la poesia iniziarono a dibattere insieme a Cassandra sul luogo originario di queste radici.
Dal testo,di facile comprensione,si riuscì a capire che il Reagente si trovava nell'isola dei Ciclopi,isola piena di insidie situata a sud.
Dunque partirono...
Come cavalieri marcianti si apprestarono ad attraversare l'ultimo viaggio,l'ultima speranza che li avrebbe portati al Rito Finale...
Arrivati sull'isola,dopo un breve viaggio nautico ostacolato solo da qualche mostro marino,i Cultisti iniziarono a cercare il Reagente,composto questa volta da quattro misteriose e rare radici e dopo alcuni minuti di ricerca trovarono subito la prima radice,bella e lucente,e successivamente con il coraggio e l'intraprendenza di Radish vladeki,che si è tuffato dentro una "montagna"di escrementi di ciclope,riuscirono a trovare anche la seconda e la terza radice.
Mancava solo l'ultima e finalmente il viaggio si sarebbe concluso e con esso anche le angoscie dei Cultisti.
Ishmael riuscì a ricavare dalle interiora di un Titano l'ultima Radice...
Tentarono di tornare nella "Culla" ma la nave su cui erano arrivati era scomparsa,aveva preso il largo.
Così attraverso le lande desolate delle Westlands la compagnia riuscì a ritornare nella "Culla" e scemare la loro tensione.
"Ora finalmente riusciremo ad evocare con il rito Kain"
Questi erano i pensieri,gli ultimi ricorrenti della ragazza, Linda, che vedeva un futuro sempre più vicino e roseo...

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Matrice Ultima

La Matrice Ultima si dice sia Poco più che Invenzione per occupare i Cercatori di Tesoro, qualcuno ha insinuato sia un Metodo per portare i pià Innaccorti nel Grembo di Ardeal a Nutrire i Vampiri.

La Matrice Ultima della Dannazione,
la Più Pura Essenza del Sangue Maledetto
La più Pura Essenza della Nera Discendenza. . .
. . . Esso è Custodito nel Grembo Cavernoso,
Esso è All’Apice di un Altarino Invisibile agli Occhi dei Ciechi,
Inosservato dagli Stolti,
Esso è,
Esso c’è,
ma Nessuno Sa.


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Corsero Con Elenis in Ardeal, Consapevoli che con quella Copertura nessuno avrebbe trovato da ridire.
Ishmael corse Alla Sacra Ampolla Contenente il Sangue di Kain.
Scavalcò la Ringhiera con l'agilità di chi rischia Grosso, Arrivando al monumento che proteggeva il Sangue del Primo.
Sotto di quello Ishmael si protendeva verso la preziosa fiala; troppo basso per ragiungerla.
Stupore.
Elenis si ritrovò a osservarlo attonita, debole ma affascinata e inorridita da quel tentativo stesso.
Le parole di Ishmael riecheggiarono nella sua testa remote ma persistenti " Elenis,muoviti. Aiutami!"
Il suo corpo parve muoversi da solo, l' ampolla che le sottostava, ora che era innalzata dalla forza fisica dell'alchimista, sembrava aver assunto un'aura attrattiva, seducente... irresistibile.
La mano della giovane vampira si chiuse attorno al vetro tiepido e si strinse al petto per proteggere il preziosissimo
oggetto.
Un momento prima di lasciarsi calare pose una pozione dai toni rossastri e densi al posto di quella sottratta,
banale e scialba quasi a insultare quel cuscino di raso scuro che sino a quel momento ospitava un inestimabile reliquia.

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Sangue delle 7 Vestali
Le Vestali sono Creature Leggendarie che si Mostrano agli Occhi di chi le Cerca per un Motivo Nobile e Puro.
Sono Creature Che Parrebbe Infestino Anfratti Nascosti nelle Vicinanze di Taluni Altarini Sacri, Vivendo in Funzione del Loro Stesso Sacrificio, immolandosi in Nome di qualcosa che non è Risaputo, ma che forse la corretta Interpretazione della Leggenda dovrebbe consigliare.
Ognuna di Esse Nasce dal Sangue Versato delle Altre, e solo una di Esse sarà la Sacra Vestale, la Vittima designata per i Riti Sopraccitati: il Sangue Versato da questa Bagnerà la Fronte di una ed una Sola tra le Altre, lasciandola diventare .
Tali Esseri sono Esempio di Purezza Assoluta, e ancor più di Esse è Puro il Loro Sangue: di gran Lunga Nettare Migliore della Linfa di una Semplice Vergine. Si Narra che sia per questo Motivo che questo Reagente sembra essere Cruciale per Evocazioni di Livello Superiore.
Ecco quanto Recita la Leggenda inerente il Sacro Sangue.

Il Sangue delle 7 Vestali,
Puro Reagente,
Sacro Dono,
Amore, Passione, Morte.
Il Sangue Macchiato dalle Sole Virtù
Il Sangue Caldo di Vita
Il Sangue Puro di Verginità
Il Sangue Sacro d'Intento
Il Sangue delle Vestali...
Divino Liquido Sconsciuto ai Più
Per Placare la Divina Sete di Linfa
la Divina Sete di Vita
Per Placare, Evocare, Esortare. . .
La Signora Che nel suo Gioco di Morte
fu Sconfitta da Colui Che Rinnegò le Sue Divinità,
Sarà Richiamata dalla Sete di Vita
Il Divino Che nel Gioco di Passione Perse la Sua Anima,
Sconfitto da Colei che Falcia da Sempre i Mortali Destini,
Sarà Richiamato dalla Sete di Vita..
Il Richiamo alla Vita,
Il Comune desiderio di Vita,
Li Porterà, Forse, in Comune Incontro..
Li Porterà, Senz'altro, Al Cospetto di Chi Avrà da Offrirgliene…
Divino Liquido Bramato dalla Divinità
Per Restare Tale Dovrà Rimanere al Caldo di un Corpo Vivo
Accanto il Roseo Fascino del Sangue sulla Pelle
Ammantato da un’Anima Nera per Preservarne la Purezza…

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Era finito tutto...e non Fu...Gehenna...
Il Rito d'Invocazione del Primo era stato Fermato...e Cassandra...scoperto il suo meschino intento...Uccisa...
I Vampiri di Ardeal, senza un Re, Senza una Guida reale, Avevano dato Prova di Assoluta indecisione e cio' li aveva Resi Deboli.
Come si sarebbe Risolta..
Quegli infami al Comando di Ardeal avrebbero dimostrato certamente la loro piccolezza d'animo, tutto sarebbe tornato
ad uno stato di quiete sterile, tutto come prima sarebbe tornato inerme, pronto a marcire..
Ishmael era sopravvissuto, non pensava sarebbe morto eppure non si aspettava sarebbe sopravvissuto..
Aveva ancora con se la Matrice Ultima, l'avrebbe restituita a Xavier o a Vlad..
Pochi Pensieri di Vacua consistenza nella sua testa ormai Vuota si Alternavano.
Uno tra tutti si soffermò come stabile e assente: la Missiva segretissima che aveva indirizzato a ZellGadir...

Nocte ''Re,, ZellGadir,
Come Procede l'Inutile Resistenza al Futuro?
Immagino Bene ai Vostri Piccoli occhi Ciechi...
Spero che non Abbiate Stracciato la Presente in Preda all'Ira, tanto quanto Spero che Resti Segreto (e per ora) Unico questo
contatto tra Me e Voi: se avete Onore non Tarderete a Dimostrarlo tenendo Nascosta a Tutti uqqesta Mia..
E' Piacevole l'Idea di Scrivervi, e Forse godrei Maggiormente nel Dirverlo di Persona: Occasione che non Credo Farete
Mancare.
A quanto Pare il Legame di Sangue con i Kainiti solidifica sempre più Fortemente: che sia Vero che il Sangue di chi non mi ha Seguito è poco
più Maledetto di quello di un Necromante Umano?
Che Siate Uomini Dannati e non Vampiri?
Mi Diverte non poco la Mia Malinconica Constatazione,
Anche se mi strugge l'Idea che quello che fu Mio Figlio, Lynch, ha perduto l'Essenza Ultima di cio' che vuol dire essere Vampiro,
di cio' che vuol dire Essere un Vladeki, perdendo se stesso Sporcandosi di chi lo Circonda.
Sarò Sincero, Zell: il Sangue è un Legame Indissolubile, ma non è stato il perno sucui ho fatto Leva per far si che
la Gioventù di Ardeal mi Seguisse...
Il Mio Sangue è molto più Antico di Quanto non lo Sia il Vostro, e con poche Difficoltà riuscirei a far Valere la forza della
mia Mente sulla Vostra: non prendiatela a male, non è altro che ogettiva questione di Anzianità...
La mia Mente ha potuto piegare a se quella dei Giovani che mi Hanno Seguito, l'ho fatto Senza troppi Problemi..
Linda Grakair è la più fragile, è stata pervasa da me senza Resitenze di Sorta: una Neonata senza un Tutore,
abbandonata dal suo Creatore e dai suoi Fratelli, si è rivelata Preda Molto Semplice:
Non è riuscita ad Opporsi al Melodico mio Fluire nelle Sue Membra...
Elenis Vladeki è testarda e Molto Forte, Fiera Esponente della mia Casata: qualche Promessa Velata da Illuzioni e il Sangue della
Comune Casata, Dannazione in Equilibrio Comune, sono Stati il Veicolo Perfetto per renderla 'Mia'...
Nikolai è quello che meno tra tutti può dirsi Soggiogato: ho lasciato in lui l'Illusione di Libertà, è libero di fare come vuole ciò che crede di aver deciso di fare...
Nikolai Segue un Percorso a Suo Modo, un Percorso che non Immagina sia già tracciato...
Ma a Lui devo Molto: Lui mi ha Dimostrato la Fierezza della Vostra Casata.
Per un Attimo, la sua Humanitas ha giocato e Domato la Mia Ferinitas....
Ne Prendo Atto, ZellGadir: i grakair sanno Essere Individui Valevoli e Onorevoli.
In Virtu' della Grandezza d'Animo dimostratami da Nikolai ora capisco che Siete all'Altezza e più che Degno del Compito di Cui
Destino mi ha Investito: Anche per questo Avrete occasione per Dimostrarmelo.
Al Tempo ed al Luogo
Che Ci Vedranno Insieme,
Uniti o Contrapposti,
Lo Scopriremo.


Era il modo piu' utile per difendere i suoi fratelli: una volta finito tutto il re avrebbe perdonato i Cultisti e su Ishmael
solo si sarebbe scatenata l'ira del Grakair....
..Misero Prezzo per la Salvezza dei Cultisti tutti..
ZellGadir aveva avuto occasione per Dimostrarsi degno dello Scettro e seza problemi aveva dimostrato il contrario: gli riusciva
troppo facile dimostrarsi incapace...
Ma quella lettera gli fece ricordare quella che, nella stessa notte, aveva inviato a BlackWind...
Stralci di ricordi..
Stralci di pensieri...
Nulla invero, Null'altro che Quiete.
Questa era la Quiete dopo la Tempesta.
L'Avrebbe goduta poco ancora e poi..
chissà..
La Fine..

ozioni per i Giocatori

50% GdR Parlato: Reazione - Risposta - Conlusioni - Deviazione Storia
20% GdR Investigativo: Ricerca - Sviluppo idee e conclusioni - Spionaggio
20% PvM ed Azione: Combattimenti - Conquiste di oggetti tramite scontri diretti
10% Indovinelli - Puzzle

La quest toccherà in grandi e piccole parti TUTTE le Razze:
-Razza dei Vampiri(Perchè sarà il Target della quest)
-Razza degli Umani(Perchè subirà intrecci con il Culto)
-Razza degli Elfi(Perchè il Culto andrà ad infrangere alcune regole della natura, a Yew e foresta)
-Razza dei Gelidi(Perchè la Fondatrice sfogherà parte del suo odio contro questa razza)
-Razza degli Oscuri(Perchè avranno modo di intromettersi e proteggere uno dei reagenti necessari)
-Razza dei Mezzorchi)Perchè Aiuteranno, forse, gli Oscuri)


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Atto 1: http://forum.igz.it/showthread.php?s=&threadid=400736
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