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Home > Quests > Quest 18 
Una lunga Avventura

Stato:  In corso

 Ideazione e organizzazione by Admin Enigma
ozioni GdR
  1. Una visita inaspettata


In una piccola dimora fra i campi circostanti la capitale Ambrosia viveva un uomo come tanti. Non era una casa tipica da contadino, brutta, sporca, umida, spoglia e con lo stretto indispensabile. Era la casa di un avventuriero.
Sviluppata su due piani di medie dimensioni, con un lungo camino che sbucava fra le paglie gialle del tetto. Vari finestroni sembravano donarle molta luce, e, dall'esterno, appariva una dimora accogliente, a misura d'uomo.

Per un qualche curioso caso, un mattino, nella quiete del mondo, quando c'era meno rumore e più verde, ed Asgard sedeva sulla soglia fumando da un'enorme pipa di legno elfico, ecco giungere un falco nero, non un corvo, un rarissimo falco nero.
Non si vedevano più falchi neri da tempo da quelle parti, per l'esattezza dalla disfatta del regno Oscuro, a quanto ricordasse l'uomo, o forse era una pura coincidenza.
Tutto quello che l'ignaro Asgard vide quel mattino era un falcone con una piccola pergamena stretta in una zampa.

"Buon giorno!" disse l'uomo; e lo pensava davvero. 
Il sole era alto nel cielo e l'aria era pura e profumata dai fiori dei campi circostanti.
Il falco si avvicinò in una picchiata mentre Asgard, per niente preoccupato dalla cosa, riponeva con cura la pipa dopo aver fatto l'ultima boccata.
Il nero falcone, difatti, arrestò la sua picchiata a meno di un metro dalla soglia della porta e lasciò cadere la pergamena, ripartendo poi a gran velocità planando quasi sulla punta dei capelli dell'uomo.



"Simpatici i falconi pellegrini di oggi. Un tempo si fermavano a riportare tutto ciò che accadeva nel mondo, ed oggi... bah! Nemmeno buon giorno e arrivederci!"
Asgard, lievemente seccato dalla maleducazione dell'animale, si avviava in casa a ravvivare il fuoco, era quasi ora di pranzo, quasi dimenticandosi della pergamena che giaceva al suolo.
Entrando dalla porta calpestò qualcosa, inutile dirvi cosa, e battendosi una mano sulla fronte raccolse l'oggetto e lo portò con se, chiudendo la porta alle sue spalle.

La sua era una casa accogliente, classica per un uomo benestante che non ama vantarsi di ciò che ha. 
Sulle pareti molti trofei, teste di troll, di drago, e tante cianfrusaglie sparse su sedie e tavolate di legno.
Amava raccontare storie, ed ancor più viverle in prima persona!
Possedeva un camino in mattoni grigi, sul cui focolare un grosso pentolone attendeva d'esser riempito da chissà quale brodaglia o minestrone di verdure, le sue preferite.
"Carote, piselli, fagioli, patate, e un pò di salsa di pomodoro! Il pranzo dei campioni, e dopo daremo uno sguardo a questo foglietto!"

Qualche ora dopo, a stomaco pieno e con un pò di stanchezza dovuta al lauto banchetto (oltre il minestrone la tavola era bandita con formaggi, salsicce, torte e del sidro), accendendo nuovamente la sua fedele pipa Asgard si apprestò a dare uno sguardo alla pergamena.
La carta appariva molto rovinata, probabilmente per via del viaggio fra le zampe del pellegrino.
"Perchè mai un falco, per giunta nero, avrebbe dovuto portarmi questa pergamena? E' da tempo che non ci sono avventure, battaglie, conflitti, dissapori! Vediamo un pò di cosa si tratta!"
Aprendo lentamente la pergamena la curiosità di Asgard saliva istante dopo istante, fino a raggiungere il culmine in un urlo d'entusiasmo una volta srotolata del tutto.

"Una mappa!! Mappa! Maaaaapppa! E cosa significa una mappa? Significa avventura! Scoperte! Tesori nascosti! Nemici e mostri! Ahahaha! Quel che ci voleva in questo periodo di noia!"
A lungo l'uomo osservò la mappa per capire con precisione di cosa si trattasse, e, dopo qualche ora, ed un bel pò di erba pipa, giunse ad una conclusione...

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2. Preparare un viaggio


Era ormai sera, e alla luce di una grossa lampada dalla luce rossa Asgard spiegò sul tavolo l'intera pergamena; somigliava molto ad una mappa antica.




"Uhm... montagne, paludi, acquitrini, mari, e un drago segnato in rosso... Promettente!
Sembra inoltre necessario passare per tutti gli altari delle virtù... che strana cosa. 
Chissà chi l'avrà scritta, e per qual motivo! Ma soprattutto, cosa si troverà alla fine, a parte un enorme drago rosso, a quanto pare!"

Asgard era talmente eccitato che iniziò a frugare ovunque nei suoi bauli alla ricerca di chissà quale equipaggiamento.
Volavano per aria e poi sul ligneo pavimento pezzi di armature di piastre e di anelli, armi di ogni sorta tra cui spade corte, pugnali che si ficcarono fra le piastrelle di legno, archi e pile di frecce.
La notte si avvicinava, e nessuno degli zaini da viaggio (preparati durante il caos) sembrava essere adeguatamente riempito.

"E se non bastassero le munizioni? E se due pugnali, una spada, due scudi, e due armature fossero insufficienti?
E i viveri! Dannazione i viveri! Posso mai mangiare bruchi per tutto il viaggio?!
E se invece dovessi viaggiare leggero? Il viaggio è lungo, potrei trovare oggetti particolari e non riuscire a raccoglierli per il troppo peso!"

Dopo quasi un'ora di discussione fra se e se, e di domande senza apparente risposta sensata, l'uomo si rese conto di cosa gli mancava realmente.

"Dei compagni!!! Mi servono dei compagni d'avventura!"

Effettivamente non era saggio fiondarsi in una tale avventura da soli.
Il tragitto era molto lungo, ed avrebbe richiesto mesi di viaggio; in molte delle zone indicate Asgard non faceva visita da anni, e non sapeva come fossero mutate, se in meglio o peggio; e infine non sapeva affatto cosa lo aspettava alla fine del viaggio, se il drago fosse uno, se fosse molto anziano e potente, e se ci fosse dell'altro da sconfiggere.

Come se non bastasse, Asgard si rese conto che tutte le sue lame migliori erano ormai quasi distrutte dalle mille battaglie e avventure.
La sua preferita, uno Stocco, aveva ormai tante seghettature quanti i cerchi nel tronco di un albero secolare (a centinaia).
Quest'arma lo aveva accompagnato in moltissime avventure, tra cui la ricerca delle Divinità Sepolte.

"Devo far visita ad un fabbro, e quanto prima!" disse a gran voce. 
Cosi, lasciando in uno stipetto segreto sotto il pavimento la mappa preziosa, si avviò in città in cerca di un abile forgiatore e, ovviamente, di compagni d'avventura! 
ozioni per i Giocatori
  La presente è una Quest alla quale qualsiasi pg, in qualsiasi momento, può prendere parte. 
La quest sarà molto lunga, e prevederà molte tappe, dove i giocatori dovranno "soggiornare" per giorni indefiniti. 
Dalla quest potranno emergere oggetti speciali mai visti, ricompense, mostri nuovi, o semplici giocate in compagnia, tutto sta a come sarà giocata nel tempo.
Prendetela come un'avventura, una lunga avventura.
 
 



Atlantide III :: Lacrime degli Dei è uno shard italiano gratuito di Ultima Online
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