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Home > Quests > Quest 13 
Condanna Divina
La voce della Musica

Stato:  Terminata

Ideata e realizzata da GM Hurricane e player elfi vari [Giuppe & Co.]
ozioni GdR
Lampi, tuoni e ambigui bagliori ricoprivano gli scorci di cielo visibili tra le fronde delle vecchie quercie. Come ogni sera l'ormai unico bardo di Yew stava dando il suo aiuto agli arcieri delle Schiere di Stelle elfiche impegnate nel contrattacco ai demoni grigi che tentavano già da molte lune di penetrare all'interno della città.

Vi erano dei lampi che piombavano dritti sugli alberi millenari di Yew incendiandoli. I maghi a guardia dei confini naturali della città si occupavano di spegnere gli incendi e alcuni cittadini si adoperavano con grossi carichi di acqua presi dal fiume sacro a Gaea, che quella notte pareva essersi dimenticata del tutto dei suoi figli..
D'un tratto, come un'evocazione maligna, apparve alle spalle delle file sistemate degli elfi che tiravano con archi lunghi contro le bestie demoniache: un enorme demone rossiccio; grandi artigli per lo più spezzati, fauci sfilate ed ali mal ridotte ma che ancora protendevano verso il cielo che mai era stato tanto tormentato come quella notte..
L'elfo si volto' di scatto..Cantò una, due, tre volte delle ballate per indebbolire e spaventare il demone.
Il demone rosso ringhio' forte per il dolore alla testa portatogli dalla prima ballata intonata da Ennòn e con un colpo di ali abbattè gli alberi più giovani che stavano vicino a lui. L'elfo continuo' a cantare sgolandosi e carcando di far filtrare il suono delle sue "taglienti" corde vocali da una dozzina di cristalli musicali che aveva appeso al collo..
Era l'ultima scorta, dopo di sio' sarebbe stato inutile cantare o continuare a suonare. Così emise una nota alta con tutte le forze che aveva in corpo: alcuni degli elfi più vicini a lui persero i sensi, i cristalli persero colore improvvisamente e il mastodontico demone fu ridotto ad un pollo tutt'altro che temibile..
Ennòn si avvicinò all'animale e lo finì con un coltello, tagliando all'altezza dell'arteria del volatile come ricordava dalle lezioni di anatomia animale dategli dal vecchio e buon maestro Lumbar..
Poi, si sollevò dalla posizione in cui si trovava e fece per parlare alle guardie..
Egli non emise alcun suono, solo del sangue uscì dalla sua bocca; poi, perse i sensi..

Quando si fu svegliato notò le numerose bende al suo collo e un'elfa che lo guardava con una pozione in mano..
Mentre questa miscelava la pozione nella boccetta in vetro soffiato avvertì il bardo di non proferir parola: le sue corde vocali avevano subito gravi danni ed aveva perso la voce..
Si alzò di scatto e barcollando ancora esausto andò verso la finestra lignea che si affacciava sul Fiume Sacro e vide riflessa sul vetro la sua faccia solcata da una lacrima di disperazione..Aveva realizzato quanto era accaduto..
Lui, unico bardo presente a Yew, riconosciuto guardia della Foresta Sacra dall'Aran Aegnor prima e da Seregon dopo, si trovava privo dell'unica cosa per cui viveva: il canto.
Sospirando, mentre quella premurosa elfa gli accarezzava la mano sinistra, capì che forse non era tutto perduto. Gli rimaneva la musica, la tanto amata musica, quella insegnatagli dal suo vecchio padre quando abitava ancora le regioni del Sud. Ma forse poteva fare qualcosa di più..
Poteva riconquistare la sua voce e non solo riposando e godendo della compagnia nobilitante di quella soave giovane elfa, ma trovando un alchimista in città e fare delle ricerche con l'aiuto degli amati fratelli..Hirluin, Arna, Seregon e gli altri, che sempre gli erano stati vicini e lo avevano confortato tanto negli ultimi anni..

Il giovane elfo non conosceva ancora l'entità della sua malattia, la voce non era andata persa a causa dei colpi del demone ma bensì per via di una maledizione scagliata contro l'elfo dalla Dea Gaea stessa con lo scopo di punirlo per il suo comportamento che si discostava troppo da quello di un elfo che si eriggeva a difensore della Sacra foresta.

Intanto qualcuno aveva osservato tutto e per il bene del popolo che in passato aveva guidato e protetto si era messo alla ricerca di un qualcosa, che consentisse al giovane bardo di ritrovar la voce persa.  Aegnor si recò nella biblioteca elfica, sfogliando un tomo riuscì a scoprire una profezaia che pareva proprio raccontare come rimediare alla punizione inflitta al giovane elfo.

Se la voce ad un bardo vuoi ridare
grande coraggio e saggezza devi possedere.
Per ghiacciai e vulcani dovrai vagare
i loro custodi sarà necessario schiacciare,
le loro membrà dovrai strappare.
Se la parola vuoi ridare
chi l'ha tolta devi sapere e il suo stesso potere devi usare.


Aegnor aveva ben inteso il significato della profezia, avrebbe spiegato tutto agli elfi, ma questo solo dopo esser sicuro che Ennon avesse capito i propri errori.
ozioni per i Giocatori
La quest si svolgerà a più riprese. Innanzitutto va interpretata la profezia, dopo di che vanno cercati e trovati gli elementi di cui si parla in essa.  Via, via anche col mio aiuto cercheremo di trovare il modo di far tornare a Ennon la voce.
 
 



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