· Contatti
· Info Sito
· Links
· Crea Account
· Download
· Info Shard
· Regolamento Shard
· Staff
· Calendario
· Screens & Videos
· Forum
· La Storia
· Il Mondo
· Il Tempo
· Classi
· Razze
· Bestiario
· Divinità
· Diplomazia
· Edifici
· Gilde
· Oggettistica
· Personaggi
· F.A.Q.
· Guida al Gioco
· Guida al GdR
· Guida ai Nomi
· Problemi Comuni
· Programmi Esterni
· Enciclopedia
· Quests
· Ordini di Lavoro
· Auto-Quests
Home > Divinità 

Esiste nel mondo di Sosaria della Quarta Era una varietà di culti religiosi che ha dato origine ad un Pantheon Divino generato e tramandato dalle razze stesse.
Sulla veridicità o meno dell'esistenza delle entità venerate esistono studi filosofici e teologici che vanno avanti da secoli.
Alcuni affermano di avere le prove dell'esistenza di alcune entità, altri affermano di non averne bisogno e molti affermano che le uniche entità esistenti sono quelle venerate dalla loro razza.
Le Sacre Scritture, l'insieme di testi più antico e misterioso che esista nel mondo di Sosaria risalgono alla Terza Era; sulla loro provenienza e autenticità esistono guerre intellettuali che paiono senza fine, ci tramandano della Genesi e della Nascita ad opera di due grandi Entità Divine, generate a loro volta dall'Entità Suprema, chiamata semplicemente l'Essere.
Leggenda vuole che solo gli Eletti conoscano i misteri che si celano dietro alle storie narrate in quei testi sacri e che essi pratichino un culto basato su di essi.

Delle Divinità Originarie, Mithra, Gaea, Kain, Ahriman, Tore e Ymir, solo i primi tre sono sopravvissuti nel tempo. Difatti Ymir per primo assopì per colpa dei propri figli, i Gelidi, che col tempo lo dimenticarono e finirono per dimenticare loro stessi, svanendo come ghiaccio al sole.
Ahriman e Tore lo seguirono ben presto, anche loro vittime dei loro stessi figli, gli Oscuri ed i Mezzorchi, che isolandosi rispettivamente nell'oscuro cratere e nelle caverne furono loro volta dimenticati dal mondo, e dimenticarono gli Dei che avevano loro dato la vita.

Ma, col tempo, alle Divinità Originarie se ne aggiunsero di nuove.
Scoperte in una grotta sepolta nella sabbia da un gruppo di uomini, tra i quali un abile investigatore di nome Asgard Istur, vennero alla luce antichi altari e tomi che narravano di Divinità Sepolte.
Dopo tali scoperte, e conseguenti guerre filosofiche, teologiche e d'arme, il Pantheon della Quarta Era venne così composto:

• Divinità Umane:


Mihtra "Divino Luminoso"

Il Padre delle Divinità Umane. Il Dio per eccellenza, in quanto primo fra gli Dei.
Magnanimo e vendicatore, benevolo ma rigoroso, è il Dio che ha dato la vita alla razza Umana, e per tale motivo ne resta il principale custode.
I Chierici per secoli hanno venerato solo e soltando Mithra, ma con la scoperta delle Divinità Sepolte, tra le quali molti figli dello stesso Mithra, la fede clericale è divenuta vacillante.

Andyo "il Poeta"

Considerato il Dio della poesia, originariamente doveva essere tutt'uno con Mithra in qualità di possessore dell'ispirazione poetica.
Portatore di quiete e conforto, manifesta la sua presenza nei suoni armoniosi della natura, nelle musiche dei bardi.
Dicono che nulla lo alletti di più d'uno spettacolo teatrale.
Donatore di ispirazione accarezza gli animi e le menti dei suoi diletti portandoli in armonia con tutto ciò che è loro intorno.

Baldur "lo Splendente"

Il più bello fra gli Dei, Baldur splende di una luce propria; i suoi capelli sono candidi come la neve e splendenti come l'argento. Unico capace di far innamorare una Dea Elfa, Freja, sua consorte nel regno degli Dei. Baldur adora tutto ciò che risplende, ed i suoi prediletti sono i guerrieri di coraggio e d'onore, tutti coloro che si ergono a paladini in difesa del proprio regno. Si dice che, come punizione divina, fulmini all'istante coloro che da Paladini voltano le spalle ai propri ideali.

Belfhalak "il Demone"

Dio ben diverso da ogni altro. Mentre gli altri, dalle leggende, vengono raffigurati con fattezze simil umanoidi, costui è raffigurato come un gigantesco demone alato e con due lunghi corni sulla testa. Si narra che il suo diletto fosse quello di incornare gli uomini torturandoli e facendoli soffrire in ogni maniera possibile. Poco razionale, quasi animalesco, troppo avventato, poco riflessivo. I suoi preferiti sono i guerrieri spietati, assetati di sangue, che passano le giornate a distruggere ogni creatura che non appartenga alla loro razza. Dio della rabbia, della mostruosa cattiveria.

Dahmeth "la Folle"

La Dea degli inganni, dell'oscurità e del terrore. Leggende narrano della sua sterminata cattiveria che sfociava in malsani atti di terrore verso gli abitanti delle terre conosciute. Pare che per diletto fingesse d'essere Freja, Dea dell'Amor Elfico, per convincere gli umani a seguirla in lande sperdute ove li lasciava in balia di mostri e demoni d'ogni sorta. Probabilmente per invidia, cerca in ogni modo di mettere in cattiva luce Freja, e di tentare Baldur con le sue arti seduttorie. Adora osservare i malvagi e tutti coloro che distruggono ciò che gli altri hanno creato.

Eir "la Fredda"

La Fredda è, in assoluto, la più furba, astuta, ed intelligente fra gli Dei. Capace di prevedere ogni azione e reazione, medita a lungo sul fare del mondo e degli altri Dei, osservando e carpendone ogni segreto. Trama in segreto contro Andyo, il Dio Poeta, considerato troppo stupido e frivolo per poter restare al mondo. Pare che si diletti nel consigliare i propri veneratori con sibili oscuri nella notte, portando loro raziocinio e calma. Non si sa null'altro di Eir, se non quanto già detto.

Njord "Sovrano dei Mari"

Sovrano dei Mari, del vento, delle perturbazioni ed elargitore di fortune e sfortune ai marinai ed ai pescatori. Leggende narrano delle sue immense dimensioni, ben più grande di qualsiasi altro Dio in quanto a stazza, inferiore solo al Dio Tore. Invocato in battaglia, ma soprattutto dai marinai nelle lunghe e tortuose traversate, muove a seconda della sua voglia i venti ed i mari del nord causando successi o insuccessi ai navigatori d'ogni dove che si avventurano nelle zone fredde del nord. Imprevedibile e bizzoso nel dispensare i suoi favori, poteva quindi in un battibaleno vanificare il lungo lavoro di pescatori; ma al "signore delle navi" spettava il compito, altrettanto gravoso, di accompagnare nel primo tragitto ogni nuova nave costruita abilmente dai carpentieri di Glacea.

Ullr "Arco D'Oro"

Dio dalla grande forza ed abilità in battaglia, motivo per il quale viene spesso invocato prima dei combattimenti come Njord, Dio dei Mari. Temuto dagli altri dei per il suo famigerato Arco D'oro che, secondo la leggenda, era ricoperto da uno scudo impenetrabile di ghiaccio che impediva ad esso di essere danneggiato in battaglia o usurato. Ricordato anche per la sua immensa velocità, pare usasse dei particolari oggetti in osso sotto gli stivali per poter scivolare nella neve a gran velocità e raggiungere i nemici in un batter d'occhio.

Volcan "Sommo Forgiatore"

Viene chiamato il Sommo Forgiatore per via della sua innata predisposizione all'arte del ferro. Nato dalle lave e ceneri dell'Isola del Fuoco ha subito trovato spazio fra gli Dei come portatore di innovazioni e prestigioso costruttore. I suoi prediletti sono senza dubbio i Fabbri che, come lui, specchiano il loro riflesso negli splendenti metalli da forgiare.

• Divinità Elfiche:


Gaea "La Madre"

Colei che tutto genera, accoglie, coordina e dirige. Gaea è Madre Natura, colei che vigila su animali e piante, e naturalmente sui suoi figli, gli Elfi. Gentile e cortese, raffigurata come bellissima e brillante di luce propria. Veglia sugli animi nobili e custodisce i segreti della natura. Madre della Natura, degli Elfi e delle altre Divinità elfiche.

Freja "la Rosea"

Dea dell'amore e della spensieratezza. Si dice che s'innamorò di Baldur "Lo Splendente" al sol vederlo, e che da quel giorno entrambi caddero in un sogno d'amore infinito. Freja è la prima fautrice del conciliabolo nato fra le stirpi Elfiche ed Umane grazie al suo gesto d'amore. Gli elfi che la venerano sono di solito i più spensierati, ingenui, ed i primi ad accogliere ed aiutare umani in cerca di alleati. Viene definita "La Rosea" poichè, narrano leggende, pare che al suo passaggio ogni albero nelle vicinanze fiorisca riempiendosi di fiori dai petali rosati.

Heimdal "il Guardiano"

Il Guardiano delle Dee, cosi viene definito. Egli sorveglia i confini della Sacra Foresta elfica proteggendola da intrusi. Fedele consigliere di Freja, in caso di minaccia suona il suo corno portentuoso il cui suono raggiunge ogni luogo della foresta. I suoi sensi sono cosi acuti da fargli sentire l'erba crescere di millimetro in millimetro, o da fargli vedere piccoli insetti fra le fronde a distanze incredibili. Leggende dicono che doni ai valorosi guerrieri elfici armi capaci di sconfiggere i più temibili nemici.

Vedar "il Silenzioso"

Detto "Il Silenzioso" è il primo figlio di Gaea, ed il più forte fra gli Dei Elfici, dopo la Madre. Si aggira silente fra la boscaglia osservando minuzioso il lavoro dei suoi prediletti, i lavoratori, sarti per lo più. Considerato anche Dio dell'Espansione, intesa come crescita del commercio, dona spesso ai suoi diletti utensili dalle magiche capacità di costruzione. Forse colui di cui meno si conosce ma al quale, sicuramente, si attribuiscono le infinite capacità d'ingegno della stirpe elfica.

• Divinità Vampiriche:


Kain "il Primo"

Dal Primo Vampiro nasce la progenie, ogni Vampiro è a Lui legato indissolubilmente poiché una piccola parte del Sangue del Primo è presente in ogni Vampiro suo figlio e discendente. Non si conosce altro del Primo; solo i Vampiri sanno realmente cosa rappresenta.

 
 



Atlantide III :: Lacrime degli Dei è uno shard italiano gratuito di Ultima Online
Attivo dal 5 Febbraio 2006
Hosted by IGZ
Powered by SphereServer
Creative Commons License