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Home > Razze > Vampiri 
ampiri
   
Introduzione


“E l’Amore si fece Passione e la Passione si fece Morte. E il dolore si fece amante del sangue, entrambi simboli di vita. E l’uomo rinnegò il Divino abbracciando la menzogna dell’illusione verso sè stesso, rendendosi diversamente divino dal Divino rinnegato eppur a tal Divino legato. E il sangue fu vincolo di vita oltre a simbolo. E il sangue fu desiderio. E il sangue placò la sete del dolore ricordo di verità, e il sangue fu la vita nella morte. E la verità dimenticata fu la luce dimenticata, e il sole rivelatore fu negato affinché la menzogna potesse vivere come morte nella vita. E fu il Vampiro...”

Vampiri, da sempre si sussurra di loro, se ne teme esistenza, ma nessuna prova della stessa sembra essere stata lasciata.
Si narra di una città, costruita con il sangue del Primo, Kain, rinvigorito da parte di tutti i suoi figli nel corso dei secoli. Una città nascosta nel ventre della terra e protetta da un intricato labirinto, dove i Vampiri da secoli hanno tirato le loro fila,protetti dall'odioso sole.
Da sempre il vampiro è considerato da tutti il nemico naturale dell'uomo, affascinante e mortale, dall'aspetto perfetto e l'animo crudele. Dal canto suo, la creatura della notte, vede l'uomo come la sua fonte di sostentamento, ed in quanto tale, veglia sul genere umano, come un pastore col suo gregge.
Al fianco degli umani nelle guerre importanti, in mezzo a loro nel commercio per osservare, conoscere e per non essere mai presi alla sprovvista, e per proteggere se stessi,i propri fratelli, e la propria città.

Classi disponibili

Arciere, Guerriero, Ladro, Necromante.

Abilità di Razza

  • Mutazione Vampirica Permette al Vampiro di tramutars in un pipistrello..
  • Morso Vampirico Permette al Vampiro di nutrirsi succhiando il sangue del malcapitato.
  • Visione Notturna Permette al Vampiro di vedere limpidamente durante la notte.

Nascita e Morte

E’ risaputo che la riproduzione dei Vampiri non avviene nelle modalità di quelle degli Umani o di altri Animali/Razze esistenti:

Si diventa Vampiri in tali modi:

- Abbraccio Vampirico
- Patto Diabolico
- Vampirizzazione

L’Abbraccio Vampirico ha inizio quando l’Umano, per sua Volontà o per Obbligo, diviene Schiavo e Fedele Servo del Vampiro.. In tale Situazione l’umano scelto entra a far parte della comunità Vampirica, facendo patto di Segretezza che, in caso venga violato, costerà la morte all’umano traditore del patto. L’Abbraccio Vampirico, dunque, si verifica in seguito a questo rapporto di Schiavitù e culmina con il Morso (Vampirizzazione) dell’Umano nel caso in cui tale essere si sia dimostrato meritevole di entrare a tutti gli effetti a far parte della Comunità Vampirica.

Il Patto Diabolico richiede la Dannazione dell’Anima attraverso uno Speciale rito che nessuno, fin ora, è mai riuscito a conoscere tranne il Primo Vampiro, Kain.

La Vampirizzazione avviene tramite trasfusione di Sangue di Vampiro nel corpo del prescelto, o tramite l’ingestione dello stesso: il Dannato dissangua quasi interamente il Prescelto, mordendolo, prima di Offrirgli il Suo Sangue.
La Vampirizzazione Avviene per creare Legami Sanguigni di Discendenza. Creando un rapporto tra i due molto profondo tuttavia si possono verificare due casi opposti: Nel Primo si Genera un Vero e proprio Rispetto, quasi che questo sia Amore verso il Proprio ‘Genitore ’ o in alcuni casi addirittura si arriva alla sottomissione; Nel Secondo Caso può capitare che un Vampiro odi Visceralmente il suo Creatore.

Ogni Vampiro che Rinasce, tendenzialmente, spezza la Propria Vita nel periodo più Rigoglioso della stessa, non nasceranno Vampiri da Bambini o Vecchi, tantomeno da esemplari fisicamente deficienti.
Caratteristiche fisiche

Il Vampiro presenta le Medesime caratteristiche fisiche aventi prima della vampirizzazione, difatti egli mantiene i tratti somatici della Razza a cui apparteneva in precedenza subendo mutazioni quasi del tutto in evidenti, divenendo solo più pallido. Le unghie si fanno resistenti come Artigli; i canini si allungano, e si fanno più affilati e duri.
Rimanendo Vita e Morte, egli gode di un Corpo la Cui Forza Supera quella delle Razze da cui può rinascere, almeno di notte [vedi Valori massimi caratteristiche].
Assolutamente sterile, non può riprodursi, ma può simulare l’atto sessuale. La Respirazione in un Vampiro è inutile e, se presente, è un riflesso incondizionato dettato dall’abitudine.
La Vista di un Vampiro si Acutizza sin da subito:al Primo Risveglio Vede perfettamente al Buio.
La bellezza eterea data dalla non-morte, attrae molto gli umani, ai quali, il loro aspetto, risulta perfetto.
Cultura e valori morali

Dotato di una grande intelligenza dovuta alla grande disponibilità di tempo a sua disposizione (spesso usata per leggere ed osservare) la progenie e la protezione del sangue risultano di fondamentale importanza per il Vampiro. Kain ed i fratelli vengono prima di ogni cosa; la sopravvivenza prima di tutto.
I Vampiri nella maggior parte dei casi vivono in gruppo, ove i più Anziani si occupano dell’istruzione dei più Giovani, non ancora abituati alla “Nuova Vita”. Trascorrono la loro vita mescolati in maniera quasi impercettibile fra le Razze che popolano i due continenti conosciuti, prediligendo la razza umana tra tutte quelle presenti nel mondo poiché fornisce il maggior nutrimento nonché minor difficoltà di infiltrazione.
Alcuni di essi in un primo momento cercano di restare nascosti fra chi faceva parte della loro “Precedente Vita”, quasi restii ad accettar l’abbandono e l’inizio di un nuovo Ciclo, l’inizio della loro Vita da Vampiri; altri invece se ne separano coscienti di aver guadagnato qualcosa di inestimabile come la vita eterna.
Superata dunque la fase di Noviziato, sopraggiunta una certa Esperienza ed Anzianità, il Vampiro non è tenuto a seguire assiduamente il Gruppo in ogni sua azione, ma, ad esempio, può tendere ad isolarsi ed a crearsi una propria vita indipendente, stando attento a non agire in maniera dannosa né per se né per la Comunità Vampirica. Il Richiamo del Sangue e della Fratellanza, quali legami indissolubili, obbligano ogni vampiro a rincontrare i propri Fratelli nei luoghi di Culto per riunioni o per necessità di nutrimento.
Alimentazione

Il Loro Unico nutrimento è il Sangue. Tuttavia i Vampiri possono “Mangiare” alimenti comuni come frutta, pane, carne, cosi da non destare sospetti innanzi a membri di altre razze, senza trarne però giovamento.
Religione

Il vampiro deve la proprio natura e i propri poteri al legame col Primo Vampiro, il sommo Kain attraverso la condivisione del Sangue Maledetto, matrice di ogni vivente.
Ogni vampiro ha un rapporto diverso con il padre e il flusso comune, ma per sua natura tende a onorare, rispettare e proteggere la matrice. Dal Primo Vampiro nasce la progenie, ogni Vampiro, come detto, è a Lui legato indissolubilmente poiché una Piccola parte del Sangue del Primo è presente in ogni Vampiro Suo Figlio e Discendente.
Viene dunque venerato il Primo, o meglio, quel che di lui resta, ossia il Suo Sangue, che protegge ed alimenta la città di Ardeal. Sangue nutrito e protetto con sacrifici e riti propiziatori, atti a fortificare il sangue di Kain.
Società e ordinamento politico

Società Ardealiana:


3 Antichi che formano il Triumviro
- Beatrix Grakair
- Raphael Ravcainian
- Elenis Vladeki

3 Anziani:
-Grakair
-Ravcainian
-Vladeki

(queste figure sono degli aiutanti dei 3 antichi, coordinatori dei neofiti delle rispettive casate e punti di riferimento ulteriori se dovesse mancare l'antico della casata relativa)

Struttura Sociale:


Accademia Arcana (Necromanti)
Accademia Militare (Arcieri, Guerrieri, Ladri)
Società Mercantile (Qualsiasi classe)
Neofiti

Cronostoria:


Il destino sembrava farsi beffa di Ardeal ancora una volta, celando alla progenie del Primo l'antica cultura che contraddistingue un Vampiro Nobile da qualunque altro Non morto che calpesta il suolo Atlantideo.
I due anziani Elenis e Vlad Vladeki si svegliarono dal torpore nella familiare cripta del vecchio Generale, il chiarore delle candele proveniente dall'altra sala fece male agli occhi della vampira tanto da costringerla ad alzarsi e riprendersi prima di quello che avrebbe voluto.
Il brusio cittadino penetrava dalle spesse mura della Cripta sotto forma di sussurri di spiriti inquieti o animali notturni che si palesano a causa del rumore dei loro piccoli passi felpati.
Ardeal pulsava, lentamente, di nuova vita.
La vampira si apprestava a rivestirsi con gli abiti che utilizzava in mezzo al contingente umano salvo per il mantello e una spilla rappresentante l'antico ordine del Gahenna; aveva scelto di lasciare sciolti i capelli mossi e corvini così che potessero contornarle il viso pallido evidenziando il chiarore degli occhi azzurri e coprire il mantello rosso sino all'altezza della vita.
Appena fuori dalla cripta Elenis poteva osservare compiaciuta le guardie demoniache far la ronda per le vie, i vampiri mercanti lavoravano e mostravano la loro merce attendendo con un innaturale pazienza che qualcuno si accostasse per ammirarne l'effettivo valore e acquistare qualcosa.
Giunta in piazza incontrò alcuni vampiri che non facevano parte della cerchia dei mercanti, un maschio e una femmina.
La femmina sembrava conoscerla e far parte di un rango discretamente alto in una scala sociale ancora incerta e poco attendibile; da lei venne a sapere che questi vampiri Fortesque avevano approfittato del torpore dei due anziani per mettersi a capo di ciò che stava rinascendo nella discendenza del Primo.
La vampira assunse quelle nozioni con distacco e vaga ironia.
Questi cuccioli zannuti grattavano le porte di un mondo che ancora gli era sconosciuto e sin troppo oscuro perché potessero vederne ben definiti i contorni. Ma avrebbe pensato lei a porre il giusto ordine.
In Lei e nell'anziano Vladeki veniva custodito un sapere che ormai era perso o sfocato nei cuori di alcuni membri meno esperti nei costumi della città del Primo.
Rientrata nella cripta si mise a frugare nei bauli che custodiva nella propria dimora sotterranea in cerca di un cofanetto in ferro con intarsi d'oro a formare un teschio alato, con incastonate un'ametista, un rubino e un diamante nella parte alta del coperchio.
Una volta trovato lo adagiò sul cuscino di velluto viola della propria bara candida e si mise a scrivere su alcune pergamene bianche rilegate a formare un volumetto sottile con la copertina di cuoio rossa a grinze.
L'inchiostro blu viola profumato della fragranza di giglio che usa la vampira stessa sulla pelle e gli abiti impregnava le pagine man mano che venivano riempite di scritture filiformi e sinuose.

In Orinigine fu Kain, Il primo dei Vampiri. Il Progenitore dell'intera Dannata stirpe.
Possedeva poteri quasi illimitati e le sue vittime non potevano nulla contro il suo volere; Per questo gli umani si sentirono minacciati e iniziarono a dargli la caccia chiamandolo Mostro.
Egli veniva tormentato dai proseliti di Mihtra, rincorso in lungo e in largo per città e villaggi umani, Per questo sentì il bisogno di costruirsi una dimora protetta da un dedalo intricato di pietra e terra.
Il suo rifugio di pietra e oscurità venne chiamato Ardeal e non era altro che una piccola nicchia abbellita di tutti i piaceri che il Primo volesse attorno a sé.
Arte e sangue svettavano tra la penombra del Nido del Primo, Schiave umane lo servivano e l'oscurità lo avviluppava come una madre amorevole.
Gli umani però erano infidi e testardi e il primo se ne sentiva minacciato.
Per questo motivo generò 3 figli. Ogniuno possedeva una qualità unica ma solo i 3 fratelli assieme formavano un organo perfetto paragonabile al Padre.
Il primo era il più pacato e calmo, distaccato da tutto e nello stesso tempo ossessionato nel scoprire ogni cosa.
Di indole tranquilla e curiosa, portato soprattutto per gli studi, gli esperimenti e la preservazione degli scritti antichi.
Solitamente non trae piacere nel combattimento, anzi, tende ad evitarlo e dare tale incombenza a chi meglio di lui sa cavarsela in tale campo.
Trattano le loro vittime come cavie, consci che il loro innaturale charme le affascina a tal punto da soggiogarle quasi completamente, per quelle più difficili da convincere tendono a sedarle con alcuni dei loro molti preparati alchemici.
Nella società vampirica vengono spesso utilizzati come scriba e alchimisti, il loro compito consiste nel custodire e tramandare il sapere e la cultura dei vampiri.
Al Primo figlio con la dote di raccogliere, catalogare e accumulare il sapere venne dato il nome di Ravcainian.
Il secondo figlio nacque esattamente contrapposto al primo, d'indole bellicosa e sempre assetato di sangue caldo ama il combattimento e lo reclama in qualunque occasione.
Spesso i vampiri di questo ceppo generano caos nelle terre umane e portano terrore, proprio grazie a loro si deve la nascita di alcuni miti umani riguardanti mostri terribili e sanguinari che di notte rapiscono e uccidono vergini e bambini.
Tali vampiri sono sempre alla ricerca di armatura e artefatti che potenzino le loro abilità; nella società vampirica vengono spesso utilizzati per riempire le file dell'esercito di Ardeal così da sfruttarne le straordinarie doti belliche. Trattano le loro vittime con sufficienza e distacco, chiunque è, secondo la loro opinione, meno importante dell'eletta Stirpe.
Per mediare a questi due cuori così simili ma contrapposti, il Primo ha creato infine i Vladeki.
Di indole lunatica e spesso capricciosi, amanti del bello e delle cerimonie sontuose.
Spesso scelgono di agghindarsi con ornamenti preziosi e vestiti, armi o armature lussuose; si muovono elegantemente e sinuosi. Sono i vampiri dal fascino innaturale, quelli che amano trarre in inganno le loro vittime sfruttando la loro bellezza e il loro charme ma dalla malvagità e la bestialità paragonabile solo ai fratelli Grakair.
Taluni si accostano agli studi per curiosità o capriccio ma mai avranno la caparbietà di farne la loro ragione di vita come i Ravcainian.
Nella società vampirica sono i più versatili ma anche i meno perseveranti. La creazione dei 3 Discendenti però rese il Primo debole.
I Suoi Figli lo aiutarono proteggendolo dagli assalti dei cacciatori umani, ma ancora troppo deboli per rendersi realmente utili decisero di chiudersi nella dimora del loro Padre e muoversi tutti assieme in quelle notti in cui gli umani erano distratti dalle loro riunioni o festività; così da potersi procacciare sangue caldo e qualche vergine da poter rapire e portare nel loro “Nido Sicuro”.
Col tempo i 3 Figli divennero più forti e il loro sangue Nobile richiedeva maggiore indipendenza e potere; Chiesero al loro Padre di poter avere una dimora tutta loro e Kain li accontentò, sfruttando alcuni non morti sotto il Suo controllo, e Ardeal crebbe in dimensione e bellezza.
Il Sangue Nobile si rafforzava col tempo e acquisì la capacità di generare a sua volta altri vampiri, proprio come i 3 discendenti erano stati generati dal Padre.
La comunità crebbe anno dopo anno e una struttura sociale iniziava a delinearsi nell'oscurità di Ardeal.
Il primo intanto si faceva vedere sempre meno, probabilmente disturbato da quel nugolo di Figli al quale non aveva pensato di dover badare, oppure per dare loro modo di crescere e svilupparsi da soli, diventando loro stessi gli artefici del proprio destino senza, quindi, doversi più affidare alla sua figura Onnipresente.
I 3 Antichi si ritrovarono dunque a dover badare alla comunità assieme ma uno tra i 3 era maggiormente Apprezzato dal resto della comunità di Ardeal. Il Vladeki sapeva accontentare sia la bellicosità e la sete di sangue dei Grakair che stimolare la sete di conoscenza dei Ravcainian.
Il resto della comunità vampirica iniziava ad esprimere il desiderio di averlo come regnante e gli altri fratelli acconsentirono a dargli tale nomina mettendo come condizione che lo avrebbero affiancato come consiglieri e se la loro decisione avesse contrastato quella del Vladeki, quest'ultimo avrebbe dovuto sottomettersi al volere degli altri due.
Ardeal e i vampiri crescevano nel buio della, ormai gigantesca, grotta che le permetteva di esistere e rimanere al sicuro.
La struttura sociale iniziava a formarsi salda sulle basi delle decisioni dei tre Antichi.
I Grakair si spartivano le cariche dell'esercito assieme ai Vladeki mentre i Ravcainian studiavano il Sangue antico e metodi per rafforzare quello dei Neofiti prima del tempo.
Rituali, preghiere e festività venivano progettate e studiate a puntino dai Ravcainian, la più importante cadeva ogni mese con la luna nuova, e consisteva nel cacciare tutti assieme per raccogliere il maggior quantitativo di sangue da portare ad Ardeal rifornendone le fontane e infondendole nuova forza vitale.
Col progredire del tempo però i 3 Antichi iniziarono ad essere invidiosi gli uni degli altri, ogniuno voleva per se il potere generato dalla carica di regnante di un regno florido com'era divenuta Ardeal; i Ravcainian non sopportavano più di avere come guida un carattere così poco costante e lunatico e i Grakair invece gradivano poco di venire spesso placati durante le loro cacce di Sangue.
Così com'era accaduto al primo, un giorno, nello stesso istante, i 3 antichi svanirono inghiottiti da una pozza nera che di loro non lasciò traccia se non la progenie di sangue che abitava la Culla dei Vampiri.
In quel periodo i Figli di Kain rimasti vagarono per Ardeal e per le terre Atlantidee senza una guida sicura.
Gli anni passavano e, finalmente, i vampiri riuscirono a organizzarsi trovando in Victor Vladeki il loro Primo Sovrano, succeduto in seguito da Luirs Vladeki, Zellgadir Grakair, Ishmael Vladeki e, infine, Xavier Ravcainian.
Il primo dei Sovrani mise in pratica gli insegnamenti degli Antichi, ormai svaniti, rilegando per tutti l'editto Ardealiano.Che pone però il regnante sopra tutti.
Nei Secoli altri Discepoli della Notte occuparono il trono di pietra del Sovrano, ma nessuno era cosciente del fatto che i 3 Antichi, e forse Kain in persona, li osservava discretamente, lasciando loro la libertà di crescere in una società attiva e prolifera.
Ardeal tornò a nuova vita, le vie e le fontane palpitavano delle offerte di Sangue donate da anziani e neofiti dei tre ceppi e tutto proseguiva per il meglio, nonostante i periodici attacchi subiti dagli umani. Un giorno Però piombò nella disperazione.
La volta della grotta Amica divenne d'improvviso il peggiore dei nemici, crollando sull'ingresso e su alcune delle cripte dei Figli di Kain, seppellendone molti.
I pochi superstiti dovettero nascondersi tra gli umani oppure vivendo come bestie lontani dai pericoli così da poter preservare se stessi e il sangue discendente di Kain che racchiudevano nelle vene.
I più tenaci non accettavano la caduta di Ardeal, e nelle notti più buie si raggruppavano davanti agli ingressi franati per tentare di liberarli.
L'antico Generale Vlad Vladeki spesso coordinava i lavori, sfruttando anche la forza di quei non morti più scarsi d'intelletto ma utili come manodopera e dimostrando una tenacia nel raggiungere un obbiettivo pari solo ai fratelli Ravcainian e una la forza dei Grakair.
Quando Egli riuscì a liberare la Culla di Kain si dedicò a cercare i vampiri superstiti così che potessero riunirsi nella familiare oscurità.
Esplorò la città da solo con lo scopo di scegliere una delle molte cripte semidistrutte tra quelle che offriva, e per sistemarla celermente, così che potesse adibirla a un ritrovo e rifugio per tutti i neofiti che riusciva a trovare spersi sulle terre Atlantidee.
Come per ricompensare la tenacia di questo vampiro e di tutti quelli che riuscì a portare sotto la propria ala protettrice, Kain fece tornare a calcare le strade lastricate di Ardeal i 3 Antichi così che potessero tornare a guidare i loro figli con più serenità e spirito di fratellanza di sangue.
L'antico Ravcainian portava con se il sapere di una struttura sociale solida, l'antica Grakair la forza e l'astuzia nel combattimento da collegare all'esercito Ardealiano, mentre l' antica Vladeki portava con sé l'antico sapere ed era pronta a tramandarlo con libri, canti o racconti a seconda della voglia del momento (e mutare la verità in mito se e quando lo riterrà opportuno).
Il Triunviro degli Antichi è quindi pronto a guidare il popolo di Kain verso un futuro ricco di sangue caldo e prosperità.
Nessuno è superiore all'organo dei 3 Antichi, a loro spetta il diritto decisionale di instaurare alleanze, nuove leggi o guerre.
I 3 Antichi eleggeranno, quando lo riterranno opportuno, un Nobile Anziano della rispettiva casata alla quale appartengono con lo scopo di osservare, istruire e punire i giovani della medesima casata.
Gli Anziani possono suggerire proposte provenienti dai giovani o di loro stessa creazione, hanno il compito di essere un punto di riferimento per la propria casata tanto quanto lo è un Antico per la comunità Vampirica tutta.
Un ulteriore compito che spetta loro è di osservare e gestire gli organi principali della Culla: Esercito e Accademia, e di far fronte alle carestie di sangue che in Ardeal non devono mai capitare.
Le fontane devono sempre sgorgare sangue fresco e il Rifugio costruito dal Generale Nobile Vlad Vladeki deve sempre poter offrire un pasto ai Neofiti ancora troppo deboli per affrontare una caccia in solitaria.
Ogni vampiro è tenuto a non mettere a rischio la società di Ardeal, se così non fosse verrà visto come una minaccia per la comunità, pertanto gli anziani e gli antichi potranno decidere delle sue sorti senza escluderne la distruzione.
Ogni vampiro può decidere di soggiornare fuori le mura della Culla per il tempo che gli è dovuto per missione o caccia ma, quando il compito assegnatoli verrà portato a termine è suo diritto rientrare all'interno della Culla e giovarsi dei poteri ristoratori che Ardeal offre ai Figli di Kain, salvo che questo non comporti un rischio per gli altri vampiri.
Nessun vampiro è tenuto a portare sacrifici umani entro Ardeal a meno che un anziano o un antico gli abbia dato il consenso o glielo avesse espressamente richiesto.
Ardeal è e deve rimanere un rifugio sicuro per tutti, per tanto è un luogo da proteggere in quanto dimora del Sangue Primordiale.

Il primo dei molti libri che la Vladeki avrebbe scritto era concluso e le pagine profumate svettavano contro lo scrittoio scuro, illuminate da una singola candela di cera mezzo consumata.
La piuma bianca riposava vicino al calamaio ben chiuso dell'inchiostro blu-viola tanto amato e la mano della vampira nascondeva le ultime parole dell'antica storia come se volesse nasconderne il finale.
Gli occhi azzurri, quasi bianchi, seguivano l'andamento delle lettere sinuose e, compiaciuta del proprio lavoro, sogghignava sorniona lasciando trasparire lievemente i canini appuntiti.
 
 



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