· Contatti
· Info Sito
· Links
· Crea Account
· Download
· Info Shard
· Regolamento Shard
· Staff
· Calendario
· Screens & Videos
· Forum
· La Storia
· Il Mondo
· Il Tempo
· Classi
· Razze
· Bestiario
· Divinità
· Diplomazia
· Edifici
· Gilde
· Oggettistica
· Personaggi
· F.A.Q.
· Guida al Gioco
· Guida al GdR
· Guida ai Nomi
· Problemi Comuni
· Programmi Esterni
· Enciclopedia
· Quests
· Ordini di Lavoro
· Auto-Quests
Home > Razze > Elfi 
lfi
   
Introduzione

"Elfi, secondo le sacre scritture, la seconda razza. Spiriti nobili, distaccati dalla frenesia del mondo, ombre sottili e luminose, in stretto contatto con l'energia della terra e dei suoi frutti, in armonia con i colori del mondo.
Esseri di grande profondità spirituale eppur così strettamente legati alla forma più naturale e pura della materia. Taciturni, riservati, quasi invisibili.
Vivere scivolando tra le fronde degli alberi secolari una vita sussurrata dal vento, sfumando nel suono dei colori del mondo.
Elfi amici solo della razza Umana, forse per rispetto delle loro radici, Elfi che non vogliono avere contatti con nessuno se non con noi Umani, forse trovano troppo lontana dalla loro vita e dalla loro essenza ogni altra razza.
Elfi che non venerano nulla se non la grande Madre Terra, l'essenza benevola che li generò unendosi ad un umano, mescolando le energie più profonde e nascoste di questo mondo con le energie della umana proiezione divina. E il seme divino si unì alla terra, germogliando nella figura esile di questi esseri. Potrei rinascere tra gli Elfi e vivere nella rigogliosa Yew, la città degli alberi.
"

Classi disponibili

Arciere, Bardo, Chierico, Guerriero, Mago.

Abilità di Razza

  • Velocità Elfica Aumenta Destrezza della metà del valore di Int. per 60 sec. [Ric.180 sec]
  • Mimesi Resti nascosto per 90 Sec. senza essere scoperto,non puoi attaccare. [Ric.300 sec]

Valori Caratteristiche

  • StatSum 300
  • Arciere Str 120 / Dex 150 / Int 100
  • Bardo Str 100 / Dex 100 / Int 150
  • Chierico Str 140 / Dex 120 / Int 140
  • Guerriero Str 140 / Dex 120 / Int 100
  • Mago Str 100 / Dex 100 / Int 150
    Nascita e Morte

    Gli Elfi nascono dall’unione di un elfo ed un’elfa, uniti dapprima da un atto mentale, quasi mistico, nel quale il sentimento è la parte dominante, ed in seguito dall’atto procreativo.

    Ceppi

    Elfo Sindar

    Di natura socievole e gioiosa, seppur considerandosi sempre esseri superiori, gli Elfi Sindar tendono ad interagire spesso con membri di altre razze alleate, a viaggiare molto, ad allontanarsi dalla propria città per dialogare ed a commerciare tranquillamente. Questo genere di mentalità porta l’elfo ad un nuovo tipo di coinvolgimento morale ed emotivo, rendendolo capace di vivere ovunque e di interagire con qualsiasi razza differente dalla propria. Il Sindar potrà, dunque, soggiornare lontano da Yew per alcuni periodi ma, ovviamente, ogni elfo sa dov’è la propria casa e conosce il luogo dei propri culti; per tale ragione l’elfo vorrà sempre ed inevitabilmente tornare nella propria terra, per riassaporare la purezza della natura nella sua più alta espressione e rasserenarsi fra le braccia della Madre Gaea. Oltre alla Madre Gaea i Sindar sono molto vicini anche al culto della Dea Freja, che per loro è la figlia di Gaea più vicina al loro modo di essere.

    Elfo Alto

    Di natura più chiusa, elitaria, gli Elfi Alti si considerano superiori ad altre razze, cosi come considerano superiore il proprio “habitat naturale”, e per tale ragione difficilmente si allontanano da Yew e dai propri fratelli per intrattenere dialoghi o commerci altrove e con membri di Razze Alleate. Questo genere di mentalità porta l’elfo ad una purezza totale d’animo e di mente in quanto non subisce le influenze di membri esterni alla razza, non interagendone se non per stretta necessità. Preservano con attenzione maniacale la Sacra Foresta, tenendo ogni essere non "puro" a distanza da essa. Oltre alla Madre Gaea gli Alti sono molto vicini anche al culto del Dio Heimdal, che è reputato più vicino al loro modo di essere conservatori e protettori della Sacra Foresta.

    Elfo Errante

    Diversi da tutti gli altri, spesso incompresi, talvolta emarginati, questi sono gli Elfi Erranti. Vivono la maggior parte del tempo in viaggio, lontano da Yew, unendosi spesso a gruppi di viandanti o di esploratori. Amano osservare ed imparare da ciò che vedono, da nuove culture, da tutto ciò che può ampliare il loro bagaglio di conoscenze. Quando la nostalgia di casa, però, inizia a farsi troppo forte, tornano a Yew e passano la maggior parte del tempo per le vie cittadine raccontando ai loro fratelli delle loro avventure e di ciò che hanno potuto apprendere, pur essendo spesso visti in malo modo dagli Alti. Oltre alla Madre Gaea gli Erranti sono molto vicini anche al culto del Dio Vedar, che è reputato più vicino al loro modo di essere esploratori, alla scoperta del mondo e di ogni mestiere o conoscenza utile.
    Caratteristiche fisiche

    Un Elfo adulto ha le caratteristiche di un ominide alto e slanciato. Raggiungono un’altezza variabile tra 175 e 190 cm ed un peso di 65 - 75 Kg. Il fisico, magro e asciutto, mostra i segni di una muscolatura ben formata e guizzante, sebbene esile. Il corpo degli Elfi è completamente glabro.
    Il viso presenta lineamenti pronunciati e aggraziati, messi in risalto dalla magrezza che li caratterizza. Hanno occhi sottili, di colore chiaro, avvolti da ciglia folte e sopracciglia arcuate e sottili. Il naso è anch'esso esile, diritto, mai arcuato o aguzzo, né bozzuto. Dagli umani sono solitamente considerati dei visi bellissimi, ricchi di un fascino quasi irresistibile. I capelli, anch’essi solitamente di colore chiaro, sono lisci e usualmente tenuti lunghi.
    Presentano orecchie a punta, caratteristica questa che li denota in modo particolare ed unico.
    Il timbro della voce è musicale e suadente.
    Si muovono in modo aggraziato, estetizzando molto il movimento.
    Abituati a vivere a pieno contatto con la Natura, in spazi aperti a contatto con gli elementi, hanno sensi molto sviluppati ed un sistema immunitario straordinariamente efficace.
    Gli Elfi non si ammalano quasi mai. Quando ciò avviene è a causa di incantesimi o malefici.
    Il loro corpo è anche molto resistente ai traumi. Difficilmente le loro robuste ed elastiche ossa potranno rompersi, così come il derma è dotato di una capacità rigenerativa straordinaria. Ecco perché solo le ferite più profonde potranno lasciare segni visibili sul corpo.
    Cultura e valori morali

    Il ciclo della vita degli Elfi è avvolto ed immerso profondamente nella Natura. Essi la amano e rispettano così come fanno con tutti i suoi elementi.
    Lo spirito di solidarietà e fratellanza tra Elfi e tra loro e gli elementi della Natura è vivo, forte e permeante nella loro società.
    Gli Elfi non sono “buoni”. Molte razze li ritengono cinici ed indifferenti. Alcuni si sono spinti a definirli freddi come i Gelidi. In realtà, sebbene possano in questo esservi delle somiglianze con la Razza dei Ghiacci, sono ben diversi i motivi alla base di questo atteggiamento. Agli Elfi importa solo della propria esistenza, della propria comunità e della Natura che li circonda. Tutto il resto non li riguarda. Nella Natura e nella Sacra Foresta trovano tutto quello di cui hanno bisogno. Nella loro comunità si sentono “completi”. Tutto il resto, semplicemente, non li interessa più di tanto. E' tendenzialmente avvertito come “inutile”, “futile”, “poco interessante”, “non alla loro altezza”... Per un Gelido invece la freddezza è una caratteristica comportamentale. Esso è “freddo dentro”, privo di spinte emozionali, privo di passioni, istintivo. L'Elfo, al contrario vive a pieno e dà enorme importanza alle emozioni. Le proprie e quelle dei suoi fratelli! Per concludere, l'Elfo è avvertito dagli altri popoli come “cinico e indifferente”, il Gelido lo è di per sé!
    La II Razza mira al proprio massimo soddisfacimento emozionale e spirituale, intervenendo all’esterno solo quando minacciata in qualche maniera. Estremamente solidali l'un con l'altro, assolutamente affezionati alla propria terra, gli Elfi non sono invece interessati in quel che avviene al di fuori dei confini della Sacra Foresta, se non in funzione del loro personale benessere. Quest'ultimo è l'unico motivo che li spinge ad esser informati su quel che accade al di fuori da Yew.
    Altra loro nota caratteristica è la calma; riescono a mantenere sempre il controllo dei propri sentimenti e soprattutto delle proprie azioni, anche nelle situazioni più difficili. Usano riflettere attentamente prima di compiere una determinata scelta. Per questo sono famosi in Sosaria per il loro atteggiamento meditabondo.
    Gli Elfi sono abituati a far ciò che vogliono, a vivere la vita in libertà, pur nel completo rispetto degli altri Elfi e della Natura tutta. Vivono questa libertà sempre con eleganza, mai con eccesso, senza motivo o inutilmente.
    I loro stati d’animo variano dall’indifferenza al compiacimento; difficilmente mostrano rabbia o gioia sfrenata (soprattutto al cospetto di altre Razze), al limite potranno sembrare divertiti.
    Alimentazione

    La loro vita si svolge nel pieno rispetto del territorio in cui si trovano. Sanno come non sfruttarlo, cogliendone solo quanto basta per la loro sopravvivenza e bisogni.
    Si nutrono solitamente dei frutti della terra. Raramente cacciano animali. Se lo fanno è solo per cibarsi della loro carne, mai per divertimento o attività ludica, e comunque mai uccidendo in più di quanto possa loro servire per sfamarsi.
    Sono quindi onnivori, sebbene preferiscano nutrirsi dei frutti della terra piuttosto che di carne. Quando mangiano quest'ultima, si tratta sempre di carne cotta, mai cruda, e spesso speziata, comunque accompagnata da abbondante verdura e frutta.
    L’approvvigionamento delle risorse avviene sempre al di fuori del territorio della Sacra Foresta. Essa è la madre, colei che li accoglie nel grembo. Mai e poi mai un Elfo farebbe del male ad una sola creatura, ad un solo albero o pianta della Sacra Foresta, fosse anche l’ultima risorsa a disposizione.
    Religione

    Gli Elfi venerano la Natura e la bellezza della Vita.
    Al di sopra di tutto, a dirigere il tutto con somma grazia vi è la forma sacra e perfetta di Madre Natura, rivelatasi col nome di Gaea. Essa è colei che tutto genera, accoglie, coordina e dirige.
    Molte sono le forme della Natura trasfigurate in forme sacre.
    Animali ritenuti Sacri sono infatti la Lepre, simbolo di fertilità della terra e del corpo (celebrata nei giorni di Beltàne) ed il Cervo, simbolo di forza ed agilità, ma anche considerato emblema del mondo degli Spiriti.
    Tra le piante sono ritenute sacre la Quercia e l’Agrifoglio, simboli rispettivamente del tempo passato e di quello che verrà, festeggiati in particolar modo nel giorno di Yule, quando l’anno passato cede il passo a quello nuovo.
    Gli Elfi sono profondamente legati agli aspetti mistici ed eterei della vita. Anche il più concreto artigiano o arciere possiede tendenzialmente uno sviluppatissimo senso del sacro e del mistico.
    Gli Elfi sovente pregano la Madre Terra, in privato o in pubblico, presso il Sacro Tempio sull'isola delle Nebbie. Spesso le festività o i momenti di convivialità stessi prevedono dei momenti di raccoglimento presso il Tempio.
    Da tutto questo si capisce come un Elfo che non creda alla Madre Natura sia impossibile. Gli Elfi non venerano i morti alla stregua degli umani. La loro lunga vita, il loro modo di intenderla ed il modo in cui vanno a morire fanno sì che chi sopravvive non avverta eccessivamente alcun senso di solitudine ed abbandono.
    Il morto rientra nel ciclo della Natura sotto un’altra forma, continuando a vivere in ogni cosa attorno all’Elfo. Gli Elfi non vanno a pregare nei cimiteri. Difatti non hanno l’abitudine di costruirne. Essi hanno vita e memoria lunghe. Venerano i morti nel ricordo.
    Unica forma vista spesso come emblema della Vita e della Morte è l’antico Albero della Vita. Ad esso talvolta vengono Elfi a pregare in memoria di un defunto. Perché esso racchiude lo spirito del defunto.

    Altre Divinità

    Freja "la Rosea"

    Dea dell'amore e della spensieratezza. Si dice che s'innamorò di Baldur "Lo Splendente" al sol vederlo, e che da quel giorno entrambi caddero in un sogno d'amore infinito. Freja è la prima fautrice del conciliabolo nato fra le stirpi Elfiche ed Umane grazie al suo gesto d'amore. Gli elfi che la venerano sono di solito i più spensierati, ingenui, ed i primi ad accogliere ed aiutare umani in cerca di alleati. Viene definita "La Rosea" poichè, narrano leggende, pare che al suo passaggio ogni albero nelle vicinanze fiorisca riempiendosi di fiori dai petali rosati.

    Heimdal "il Guardiano"

    Il Guardiano delle Dee, cosi viene definito. Egli sorveglia i confini della Sacra Foresta elfica proteggendola da intrusi. Fedele consigliere di Freja, in caso di minaccia suona il suo corno portentuoso il cui suono raggiunge ogni luogo della foresta. I suoi sensi sono cosi acuti da fargli sentire l'erba crescere di millimetro in millimetro, o da fargli vedere piccoli insetti fra le fronde a distanze incredibili. Leggende dicono che doni ai valorosi guerrieri elfici armi capaci di sconfiggere i più temibili nemici.

    Vedar "il Silenzioso"

    Detto "Il Silenzioso" è il primo figlio di Gaea, ed il più forte fra gli Dei Elfici, dopo la Madre. Si aggira silente fra la boscaglia osservando minuzioso il lavoro dei suoi prediletti, i lavoratori, sarti per lo più. Considerato anche Dio dell'Espensione, intesa come crescita del commercio, dona spesso ai suoi diletti utensili dalle magiche capacità di costruzione. Forse colui di cui meno si conosce ma al quale, sicuramente, si attribuiscono le infinite capacità d'ingegno della stirpe elfica.
    Società e ordinamento politico

    Come più volte ricordato, gli Elfi vivono in una comunità fortemente coesa, in cui lo spirito di condivisione e compartecipazione è forte in ognuno dei suoi membri.
    Altamente solidali l'uno con l'altro, gli Elfi non mancano di condividere materie, aiuti, consigli e preghiere. Tutti lavorano nell'ambito delle proprie possibilità, per il bene proprio e quello altrui.
    Allo slancio verso l'altro Elfo non corrisponde altrettanto nei confronti delle altre Razze, verso le quali gli Elfi si dimostrano invece tendenzialmente chiusi e poco disponibili.
    Abbiamo già accennato ai numerosi e ricercati momenti di convivialità, non ultime le frequenti riunioni della comunità, nate appunto con lo scopo di condividere opinioni, suggerimenti, problematiche o altre informazioni ritenute degne di esser condivise.
    Benché gli Elfi si reputino tutti sullo stesso piano sociale, ai vertici della società elfica vi sono il Golwen Iaur (vedi oltre).

    Titoli ed Organi del Regno
    • Aran (Re) / Hiriel (Regina) Il Sovrano della comunità degli Elfi è scelto da Madre Natura, che esprime il suo volere solitamente attraverso l'intermediazione di spiriti della Natura. Per questo motivo il Regnante degli Elfi è visto spesso come incarnazione della Natura stessa e come tale rispettato nella maniera più assoluta. Esso è membro del Golwen Iaur.
    • Golwen Iaur (Consiglio degli Anziani) Composto da massimo 10 membri (regnante compreso), scelti dalla comunità elfica, coadiuvano il regnante nel governo del popolo elfico, svolgendo soprattutto funzioni amministrative. Nel caso di votazioni ciascun membro ha potere di voto di 1. Al termine della consulta il Re ha l’ultima parola circa l’avvallo della maggioranza o motivare una diversa decisione. Del Golwen Iaur, oltre ai regnanti, possono far parte le successive cariche.
    • Capitano della Elannath En'Dunedhil Sarà scelto per abilità in combattimento nonché per saggezza ed elevata esperienza. Avrà il compito principale di organizzare le “stelle elfiche”. Sarà suo dovere nominare i mentori, reclutare gli Elfi, supervisionare il lavoro dei mentori e l’andamento delle reclute, riferire al Re ed al Golwen Iaur i progressi e le problematiche della protezione cittadina.
    • Governatore Sarà scelto per saggezza ed elevata esperienza, nonché stima e fiducia del Regnante nei suoi confronti.Avrà il compito di amministrare la città, controllare i pagamenti delle tasse e riferire al Re dei problemi attinenti strutture pubbliche e tutto ciò che riguarda la comunità della città.
    • Ambasciatore Sarà scelto per saggezza ed elevata esperienza nonché ottime capacità carismatiche ed interazione coi membri delle altre Razze.Avrà il compito di mantenere, perseguire, monitorare e suggerire determinati rapporti diplomatici tra la razza elfica e le altre razze.
    • Sacerdote di Gaea Avrà il compito di proporre e promulgare riti in onore di Gaea, controllare che il culto della madre sia sempre vivo e presente all'interno di Yew.I riti saranno da lui organizzati e gestiti in comunione con il Regnante ed il Consiglio Elfico. In base al calendario elfico potranno essere indetti dei riti con tematiche precise che saranno da costui organizzati.
    • Bibliotecario Ruolo di grande responsabilità, il Bibliotecario ha il compito di gestire e tener in ordine la Biblioteca elfica, avendo cura di conservare quello che è l'ampio “sapere” del popolo elfico.Sotto ordine del Consiglio Elfico o del Regnante dovrà inoltre compilare libri e compiere ricerche ai fini di arricchire la biblioteca.
    Editto Elfico

    Esso rappresenta il corpus millenario delle leggi di base del popolo Elfico.

    Preambolo

    Il popolo Elfico è costituito da tutti gli esseri di razza elfica, nati tali secondo natura, che operano per organizzare le mansioni globali, per curare e proteggere i propri Fratelli, le proprie Reliquie e soprattutto la Natura in tutte le sue forme Benevole ed in qualsiasi regione essa abbia bisogno delle attenzioni necessarie.
    Affermano la loro indole pacifica e benevola, tentando di evitare, nelle loro possibilità, ogni forma di violenza, fino alla sua pessima espressione: la guerra.
    Tuttavia questa non sempre può essere evitata a quel punto gli elfi prima di agire calcoleranno bene le possibilità e studieranno i piani d’attacco così da evitare spargimenti di sangue e massacri inutili.
    Il popolo segue gli antichi insegnamenti che tramandarono gli "Anziani" e gli sviluppi della loro cultura, la storia e l'esperienza maturata nei secoli addietro, perseguendo il superamento naturale dell' equilibrio Spirituale. Come sempre è stato non si faranno mai assoggettare da popolazioni ostili e non scenderanno a patti con esse salvo casi eccezionali ai fini di evitare conflitti. Gli elfi per natura raffinati, educati e rispettosi daranno esempio delle loro qualità portando rispetto a membri anziani della comunità e rivolgendosi loro con i dovuti metodi.

    Editto

    1. La Foresta Sacra di Yew, con tutti i suoi territori, è la patria degli Elfi. Essa è generatrice di vita, luogo di pace, equilibrio e potenza. Il popolo elfico si impegna perciò a proteggerla da ogni tipo di violenza che sia al di fuori del Ciclo Naturale delle cose e nel limite del possibile e della tolleranza nonché nel rispetto delle leggi evita di sparger sangue al suo interno, così come un figlio ormai grande provvede alle cure della madre anziana. Come grazia per tale compito, la Sacra Foresta di Yew è per diritto sotto la sovranità elfica.

    2. Il regno elfico è strutturato in forma di comunità organizzata:

    • Al suo vertice vi è il Sovrano, sia esso Aran o Hiriel. Esso è scelto dallo Spirito della Madre Natura, secondo il proprio quadro di suprema saggezza. In lui si riflettono quelle caratteristiche che la Madre imprime ai suoi esseri alla nascita. E tali dettami deve perseguire durante il proprio mandato. In tal senso esso rappresenta il faro e la guida del proprio popolo. Nessun Elfo deve aver da ridire su tale figura essendo scelta proprio dalla Dea.
    • Il compito di amministrare la comunità è affidato al Golwen Iaur, i cui membri sono nominati dalla Comunità elfica in accordo col Sovrano, essi saranno Elfi saggi e con ampia esperienza e dovranno comunque sottostare al Re. Usanza vuole che il Consiglio stesso ratifichi la nomina di nuovi membri.
    • La difesa della comunità è affidata alla Elannath En'Dunedhil. Essa ha lo scopo principale di difendere la Sacra Foresta e, come diretta conseguenza, il popolo Elfico da ogni forma di attacco che possa verificarsi.
    • All’interno della società elfica il Re ed il Consiglio nomineranno due figure pubbliche: Bibliotecario e Sacerdote di Gaea.

    3. Il popolo elfico aborrisce ogni forma di violenza gratuita tesa a offendere, sottomettere, o limitare l’altrui libertà. Per tale motivo viene formalmente ripudiata la guerra come strumento di risoluzione delle controversie tra i popoli e di limite alla libertà degli individui. Si farà ricorso ad essa solo nel caso non ci siano altre alternative.

    4. Ogni cittadino della comunità ha il sommo dovere di adempiere e rispettare le leggi e l’assoluta garanzia di vedere rispettati i propri diritti.

    5. Tutti gli Elfi sono tenuti a conoscere i propri diritti e doveri.

    6. Coloro che ricoprono funzioni pubbliche, di qualsiasi livello esse siano, hanno il dovere di adempiervi con disciplina e irreprensibile impegno poiché dal loro comportamento dipende l’onore stesso della comunità.

    7. Per nessun motivo sarà tollerato che alcun individuo venga tenuto in condizione di schiavitù o servitù nei confini della comunità, nessun elfo sarà mai detenuto in prigioni o luoghi simili, spetterà al re o al Consiglio decidere la multa e la pena che più conviene.

    8. Viene formalmente condannato l’uso di qualsiasi atto di tortura, punizione corporale o spirituale, ogni atto teso a degradare un individuo nel corpo o nello spirito.

    9. La società elfica trova la sua massima espressione e fondamento nel concetto di fratellanza, nessun individuo verrà mai emarginato, abbandonato o lasciato al suo destino in un momento di difficoltà, a meno che questi non sia bandito dalla comunità stessa, in questo tutti gli elfi sono tenuti ad allontanarlo dalla città e dalla Foresta e nei casi in cui l’individuo non sia ritenuto particolarmente pericoloso provare a farlo ragionare.

    10. Base del senso civico è l’uguaglianza dell’individuo e risultanza di questo concetto è che tutti gli elfi sono uguali di fronte alla legge, compreso il Re ed i Consiglieri.

    11. Agli individui verrà sempre riconosciuta la propria libertà. Solo in caso di violazioni delle leggi potranno essere arrestati e/o esiliati, secondo le pene previste dalle leggi stesse.

    12. La legge elfica garantisce nella maniera più assoluta il diritto alla vita di ogni essere vivente e per tale motivo nessun individuo può essere privato volontariamente della vita. Esistono tuttavia delle eccezioni entro cui l’uso della forza letale viene giustificato come atto di assoluta e dolorosa necessità derivante da cause di forza maggiore:

    • Difesa della propria vita da atti di violenza;
    • Difesa di una qualsiasi creatura da un atto di illegalità;
    • Colluttazione derivante dalla resistenza a un arresto legale;
    • Difesa della Sacra Foresta e dei suoi territori da eventuali invasioni;
    • Ordine del Re o di un Consigliere (che dovrà comunque rispecchiare i valori elfici e l'Editto stesso).

    13. Secondo il medesimo principio è fatto divieto dell’uso della violenza, sotto qualsiasi forma, sia essa materiale, spirituale, magica od altro, all’interno dei territori della Sacra Foresta. Sono ammesse solo quelle magie che possono facilitare il transito attraverso la Foresta o verso altri territori.

    14. Per tale motivo è pure vietato sostare o transitare all’interno della Sacra Foresta con armi in pugno. Gli unici ad essere esenti da questa regola sono gli appartenenti alla Elannath En'Dunedhil].

    15. Qualunque gruppo nato in seno alla comunità elfica deve avere l'avvallo del Golwen Iaur se vuole assurgere ad un riconoscimento ufficiale. Qualsiasi gruppo che non rispecchi questa caratteristica può essere considerato illegale.

    16. Per ovvi motivi di decoro, qualsiasi armatura che non si adatti alla sensibilità elfica ed al decoro della Foresta (ad esempio un'armatura in osso) andrà indossata solo nel caso in cui sia l’unica protezione disponibile, e sarà comunque consentite solo in casi d’attacco e situazioni particolari.

    17. Chiunque si trovi nei territori della comunità Elfica è inderogabilmente tenuto a rispettare i principi e le leggi che regolano tale comunità.

    18. Secondo il principio di cui al punto precedente, gli Elfi vengono fortemente esortati a rispettare le leggi dei paesi in cui dovessero trovarsi a transitare.

    19. La mancanza di osservanza di questi principi verrà ritenuta atto ostile e per tanto punita nella maniera che verrà ritenuta più adeguata alla gravità dell’atto compiuto e comunque a discrezione del Consiglio degli Anziani e del Re.

    Rapporti con membri stessa razza e altro sesso

    Estremamente gioviali con gli altri Elfi, hanno un profondo senso della comunità che li spinge ad aiutarsi l’un l’altro in ogni momento di difficoltà.
    Gli Elfi possono provare sentimenti travolgenti e passionali nei confronti dell’altro sesso.
    Il rispetto altrui è comunque sempre bel presente. Mai quindi un elfo si dimostrerà irrispettoso verso una elfa avvenente, così come difficilmente una coppia di innamorati avrà interessi sentimentali al di fuori della stessa.

    Rapporti con membri altre razze

    Gli Elfi si reputano superiori alle altre razze. Più intelligenti, di una cultura maggiore, più raffinati ed affini alle cose della Natura. Questo pensano e in questo si confrontano con le altre razze, ponendosi quindi su un piano superiore.
    Sono generalmente tolleranti nei confronti delle altre razze, sebbene le reputino inferiori e misere, purché queste non vadano a ledere gli interessi e le finalità della comunità elfica.
    Fondamentalmente poco importa loro di quel che accade al di fuori dei loro confini, della Sacra Foresta e delle altre genti, finché tali eventi non possano andare ad influenzare la comunità stessa.
    A tal fine si presentano comunque sempre curiosi e ben informati di quel che accade nel mondo.
    Più nello specifico, ecco come essi tendono a relazionarsi nei confronti delle altre razze:
    • Umani Sebbene da sempre alleati, gli Elfi non vedono in realtà troppo di buon occhio gli Uomini. Troppo mutevoli nei modi di fare, deboli di mente, spesso bassi d'animo, sporchi e non certo di bell'aspetto. Ciononostante sono l'unica razza con la quale gli Elfi riescano ad avere un rapporto vagamente costruttivo, e solo perché culturalmente sono consci del fatto che la loro Razza deriva da quella Umana.
    • Gelidi Le creature dei ghiacci sono mal tollerate dagli Elfi, sebbene non via sia una vera e propria ostilità. Gli Elfi han ben poca fiducia nei confronti dei membri della Terza Razza, considerati infimi e traditori, pronti a tutto pur di raggiungere il proprio scopo. Sentimenti che mal si sposano con gli ideali elfici. Per questo gli Elfi tendono ad evitare i contati coi Gelidi. Va inoltre ricordato come storicamente i Gelidi si siano macchiati di un grave peccato agli occhi della comunità di Yew, avendo attentato alla vita dei primi regnanti, Lindir e Ailiniel (vedi Capitolo La Storia). E sia sa... gli Elfi hanno la memoria lunga!
    • Vampiri Il rapporto è tendenzialmente di ostilità nei confronti di questa Razza. I Vampiri sono reputati degli abomini, degli esseri maledetti, figli di divinità oscure che contrastano l'ordine naturale delle cose. Non solo, ma essi si nutrono del sangue elfico, seminando dolore nella comunità. Un aspetto che gli Elfi però non possono non considerare è la dannazione eterna cui i Vampiri sono sottoposti. Non di rado questo porta l'Elfo a provare una sorta di pena verso il Vampiro, venendo ad assumere un atteggiamento che può essere anche di commiserazione.
    • MezzOrchi I modi rozzi, gretti, volgari dei MezzOrchi mal si adattano allo stile di vita Elfico. Spesso inoltre i MezzOrchi si spingono entro i confini del territorio elfico per nutrirsi, cacciando gli animali della Sacra Foresta, atteggiamento questo che porta gli Elfi ad impugnare le armi contro i MezzOrchi.Gli Elfi non perdono però di vista la poca intelligenza dimostrata dalla Quinta Razza e la loro natura ambivalente. Ecco perché negli approcci, quando i MezzOrchi non si dimostrano ostili, gli Elfi tendono ad avere un rapporto amichevole coi MezzOrchi.
    • Oscuri Elfi ed Oscuri sono da secoli Razze nemiche tra loro, sebbene non si siano registrati veri e propri atti di ostilità tra le due. Sono i modi di fare, di intendere la vita, di raggiungere gli obiettivi che rendono le due Razze profondamente dissimili tra loro.
    Gli Elfi non provano alcun tipo di passione, trasporto o sentimento amoroso nei confronti del sesso opposto di altre Razze. Per gli Elfi essi sono Razze inferiori, mai avvertite come belle o piacenti. Ecco quindi che difficilmente gli Elfi potranno innamorarsi di membri di altre razze.
    Mentre è vero il contrario. Gli Elfi sono, soprattutto agli occhi degli Umani, esseri di rara bellezza, carichi di enorme fascino e mistero. Ad esempio, le elfe rappresentano per i maschi Umani una meta ambita ed irraggiungibile. Nell’immaginario collettivo umano, al fascino estetico esse uniscono eccezionali (e mai confermate) doti sul piano sessuale. Potrà capitare talvolta che un Elfo possa sfruttare per suoi fini, o ancor più per il bene della propria comunità, tale fascinazione delle altre Razze.
     
     



    Atlantide III :: Lacrime degli Dei è uno shard italiano gratuito di Ultima Online
    Attivo dal 5 Febbraio 2006
    Hosted by IGZ
    Powered by SphereServer
    Creative Commons License