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Home > Razze > Umani 
mani
   
Introduzione

"Umani, razza prima, essenza della divina proiezione nella sua forma più pura, granelli di sabbia della spiaggia dell'universo dell'essenza.
Umani che sono tutto e niente, l'equilibrio divino proiettato sul mondo materiale. Sì, sarebbe bello poter tornare ad essere un umano, magari vivere di nuovo nella grande capitale."

Classi disponibili

Arciere, Bardo, Chierico, Guerriero, Investigatore, Ladro, Mago, Necromante.
[La Razza Umana è l'unica ad avere accesso a tutte le Classi previste sullo Shard!]

Abilità di Razza

  • Ira Aumenta la Forza della metà del valore di Int. per 60 sec [Ricarica 180 sec]
  • Resistenza Aumenta la Stamina della metà del valore di Int. [Ricarica 300 sec]

Valori Caratteristiche

  • StatSum 300
  • Arciere Str 120 / Dex 140 / Int 100
  • Bardo Str 100 / Dex 100 / Int 140
  • Chierico Str 140 / Dex 120 / Int 150
  • Guerriero Str 150 / Dex 120 / Int 100
  • Investigatore Str 120 / Dex 150 / Int 100
  • Ladro Str 120 / Dex 140 / Int 100
  • Mago Str 100 / Dex 100 / Int 140
  • Necromante Str 100 / Dex 100 / Int 140
    Nascita e Morte

    Gli umani nascono unicamente dall’unione di un uomo ed una donna di razza Umana. La gestazione normale dura 9 mesi e il parto risulta normalmente doloroso. La morte solitamente avviene tra i 60 ed gli 80 anni.

    Ceppi

    Umano Comune

    Ha i tratti classici dell'uomo comune, vivente in Ambrosia e nell'Impero Umano, che verrà descritto nelle altre sezioni.

    Umano Pirata

    Chi nella sua vita non ha mai sentito parlare di storie di pirateria? Chiunque è stato affascinato, anche per un solo istante, dalla vita del bucaniere, dalle conquiste, dai tesori e dai combattimenti navali. Il Pirata è tutto e niente. Il Pirata è tutto ciò che un uomo vorrebbe essere, ma che spesso non può. Il Pirata è Libertà, di scelta, di vita, di mente. Mari, Isole e Città; desiderio di libertà e voglia di arricchirsi, conquistando fama e gloria per essere ricordati nei secoli a venire; queste sono le finalità che spingono un uomo a gettarsi nella pirateria. Amici e nemici di tutti, astuti, abili venditori di sè stessi, curano i propri interessi meglio di chiunque altro, vivendo di quel che riescono ad ottenere in maniera legale o illegale che sia. L'Isola dei Bucanieri è da secoli alcova perfetta per corsari e filibustieri; governata dal Capitano Henry Lunastorta, conquistatore per giunta di un'isola alla quale è stato dato il suo nome, l'Isola dei Bucanieri accoglie ogni pirata che voglia abitarvi, e, in caso ne sia degno, quest'ultimo potrà unirsi alla Ciurma ufficiale dei Pirati della Luna Storta. La maggior parte di essi non venera Dei e non ama la Magia, vista con diffidenza, probabilmente dovuta all'ignoranza dei benefici che essa può recare.

    Umano Norreno

    Famosi per la loro abilità di navigatori e per le lunghe barche i norreni sono abili esploratori e colonizzatori. Amano per lo più il combattimento, difatti la maggior parte di loro è composta da guerrieri o comunque individui capaci di utilizzare armi, ma ciò non proibisce loro di avvicinarsi a qualsivoglia mestiere, arte o studi. Onore, Gloria e Valore, sono i tre comuni denominatori di questo ceppo umano. Un uomo, privato di questi tre, non può essere degno di vivere. Vi è un codice d'onore da seguire ma a riguardo, per adesso, non sono stati rinvenute pergamene traducibili o in condizioni accettabili ad essere decifrate. Uomini fra gli Uomini amano definirsi, ponendosi al di sopra degli altri per via della loro fierezza e pienezza di sè. Il disonore è il peggiore dei mali e degli affronti, e viene visto in maniera simile a quella dei Mezzorchi. Non si tirano mai indietro davanti a sfide o duelli, ed amano manifestare la loro superiorità in ogni circostanza. Vi sono ovviamente taluni di loro che vedono alla loro maniera tali valori, travisandoli e trasformandosi in barbari o assassini senza pietà. Inutile dire che tali individui vengono emarginati e perseguitati dalla maggioranza, al pari di un necromante sorpreso a calcare il suolo di Ambrosia.
    Caratteristiche fisiche

     
    Maschi
    Femmine
    Altezza (cm)
    170
    160
    Peso (Kg)
    80
    65

    Gli umani non hanno caratteristiche corporee particolari. Si possono incontrare umani dal fisico possente, tanto quanto con una corporatura esile, umani grassi, magri, bassi, alti...
    Il tutto dipende dalla componente genetica e dagli stili di vita (alimentazione, lavoro svolto, ecc..). I capelli possono essere chiari o scuri, così come gli occhi.
    Cultura e valori morali

    Gli umani sono creature versatili, che si adattano facilmente alle situazioni e agli ambienti naturali in cui vivono; questa versatilità fa sì che gli individui della razza siano molto differenti fra loro culturalmente e socialmente e fa anche sì che il loro modo di comportarsi sia molto variabile.
    E' quindi difficile descrivere dei tratti culturali e morali per essi! Possono spaziare praticamente verso qualsiasi inclinazione o temperamento!
    A titolo informativo si ricorda come all'interno dell'Impero Umano sia vietato l'espletarsi di qualsiasi forma di Magia Nera, come la Necromanzia. Ecco perché questi loschi personaggi si aggirano spesso in incognito e mai rivelando la propria oscura arte, se non quando sicuri delle intenzioni dell'interlocutore. Sarebbe troppo rischioso esporsi all'azione della Sacra Inquisizione Ambrosiana!
    Alimentazione

    L'Umano è, come del resto quasi tutte le Razze, un onnivoro. Se si limita a mangiare solo un certo tipo di alimento è solo per fattori geografici, culturali o nel caso di carestie o povertà. L'adattabilità che l'Uomo dimostra in molti campi della vita, si dimostra anche in quello alimentare.
    Religione

    Il culto religioso che vige nell'Impero Umano viene imposto come fondamento e base culturale del popolo e consiste nella venerazione del Divino Luminoso, Mithra.
    Chiunque si sottragga al rispetto della dottrina imposta, ogni forma di pensiero ed ogni azione rivolta contro di essa, sono considerati segni di eresia e vengono perseguitati di norma dalla Sacra Inquisizione Ambrosiana. Nel migliore dei casi l'Inquisizione decide per l'allontanamento forzato del soggetto o delle persone dall'Impero, sebbene solitamente il verdetto sia la Morte per impiccagione.
    Ecco perché tutti gli Uomini che esplicano arti oscure (come la Necromanzia) sono costretti a farlo di nascosto, magari riunendosi in sette segrete (nota ai più è l'antica leggenda dei Morior Tenebrae), comunque mai esponendosi in pubblico se non quando sicuri delle proprie azioni!

    Altre Divinità

    Andyo "il Poeta"

    Considerato il Dio della poesia, originariamente doveva essere tutt'uno con Mithra in qualità di possessore dell'ispirazione poetica. Portatore di quiete e conforto, manifesta la sua presenza nei suoni armoniosi della natura, nelle musiche dei bardi. Dicono che nulla lo alletti di più d'uno spettacolo teatrale. Donatore di ispirazione accarezza gli animi e le menti dei suoi diletti portandoli in armonia con tutto ciò che è loro intorno.

    Baldur "lo Splendente"

    Il più bello fra gli Dei, Baldur splende di una luce propria; i suoi capelli sono candidi come la neve e splendenti come l'argento. Unico capace di far innamorare una Dea Elfa, Freja, sua consorte nel regno degli Dei. Baldur adora tutto ciò che risplende, ed i suoi prediletti sono i guerrieri di coraggio e d'onore, tutti coloro che si ergono a paladini in difesa del proprio regno.Si dice che, come punizione divina, fulmini all'istante coloro che da Paladini voltano le spalle ai propri ideali.

    Belfhalak "il Demone"

    Dio ben diverso da ogni altro. Mentre gli altri, dalle leggende, vengono raffigurati con fattezze simil umanoidi, costui è raffigurato come un gigantesco demone alato e con due lunghi corni sulla testa. Si narra che il suo diletto fosse quello di incornare gli uomini torturandoli e facendoli soffrire in ogni maniera possibile. Poco razionale, quasi animalesco, troppo avventato, poco riflessivo. I suoi preferiti sono i guerrieri spietati, assetati di sangue, che passano le giornate a distruggere ogni creatura che non appartenga alla loro razza. Dio della rabbia, della mostruosa cattiveria.

    Dahmeth "la Folle"

    La Dea degli inganni, dell'oscurità e del terrore. Leggende narrano della sua sterminata cattiveria che sfociava in malsani atti di terrore verso gli abitanti delle terre conosciute. Pare che per diletto fingesse d'essere Freja, Dea dell'Amor Elfico, per convincere gli umani a seguirla in lande sperdute ove li lasciava in balia di mostri e demoni d'ogni sorta. Probabilmente per invidia, cerca in ogni modo di mettere in cattiva luce Freja, e di tentare Baldur con le sue arti seduttorie. Adora osservare i malvagi e tutti coloro che distruggono ciò che gli altri hanno creato.

    Eir "la Fredda"

    La Fredda è, in assoluto, la più furba, astuta, ed intelligente fra gli Dei. Capace di prevedere ogni azione e reazione, medita a lungo sul fare del mondo e degli altri Dei, osservando e carpendone ogni segreto. Trama in segreto contro Andyo, il Dio Poeta, considerato troppo stupido e frivolo per poter restare al mondo. Pare che si diletti nel consigliare i propri veneratori con sibili oscuri nella notte, portando loro raziocinio e calma. Non si sa null'altro di Eir, se non quanto già detto.

    Njord "Sovrano dei Mari"

    Sovrano dei Mari, del vento, delle perturbazioni ed elargitore di fortune e sfortune ai marinai ed ai pescatori. Leggende narrano delle sue immense dimensioni, ben più grande di qualsiasi altro Dio in quanto a stazza, inferiore solo al Dio Tore. Invocato in battaglia, ma soprattutto dai marinai nelle lunghe e tortuose traversate, muove a seconda della sua voglia i venti ed i mari del nord causando successi o insuccessi ai navigatori d'ogni dove che si avventurano nelle zone fredde del nord. Imprevedibile e bizzoso nel dispensare i suoi favori, poteva quindi in un battibaleno vanificare il lungo lavoro di pescatori; ma al "signore delle navi" spettava il compito, altrettanto gravoso, di accompagnare nel primo tragitto ogni nuova nave costruita abilmente dai carpentieri di Glacea.

    Ullr "Arco D'Oro"

    Dio dalla grande forza ed abilità in battaglia, motivo per il quale viene spesso invocato prima dei combattimenti come Njord, Dio dei Mari. Temuto dagli altri dei per il suo famigerato Arco D'oro che, secondo la leggenda, era ricoperto da uno scudo impenetrabile di ghiaccio che impediva ad esso di essere danneggiato in battaglia o usurato. Ricordato anche per la sua immensa velocità, pare usasse dei particolari oggetti in osso sotto gli stivali per poter scivolare nella neve a gran velocità e raggiungere i nemici in un batter d'occhio.

    Volcan "Sommo Forgiatore"

    Viene chiamato il Sommo Forgiatore per via della sua innata predisposizione all'arte del ferro. Nato dalle lave e ceneri dell'Isola del Fuoco ha subito trovato spazio fra gli Dei come portatore di innovazioni e prestigioso costruttore. I suoi prediletti sono senza dubbio i Fabbri che, come lui, specchiano il loro riflesso negli splendenti metalli da forgiare.

    Religiosità Norrena

    La mitologia norrena non è frutto di una "religione rivelata", in quanto priva di una fondazione storica individuale. Per la maggior parte venne trasmessa oralmente e le conoscenze al suo riguardo sono principalmente basate su testi e pergamene rinvenute in caverne e antichi edifici nascosti nelle terre del nord. Venerano molti dei, essendo politeisti, venerando maggiormente il Dio Baldur e il Dio Volcan, il Dio Ullr e il Dio Njord. Sono fondamentalmente staccati dal culto monoteista di Mithra, rispettandolo e temendolo comunque al pari di ogni altra divinità, il che non gli vieta comunque di venerarlo. Sono molto credenti e non mancano occasione per ribadirlo. Sempre in battaglia urlano il nome del Dio che venerano maggiormente per darsi forza e per onorare il suo nome.

    Culto della Morte norrena:

    Vi sono svariate usanze per dare le giuste onorificenze ai trapassati. Le più usate sono le seguenti:

    Funerale Norreno:

    La salma del defunto viene adagiata su di un vascello, assieme a delle offerte funebri stabilite in base allo status e alla professione del deceduto, ed, ovviamente, alla sua arma preferita. Il vascello, cosparso di materiale infiammabile come foglie, alcolici ed altro, viene lasciato andare in mare mentre, dalla riva, i migliori arcieri scagliano frecce incendiarie facendo bruciare la nave e con essa la salma del defunto sino a che essa non affondi nei mari. Non c'è onorificenza più grande per un norrero, difatti tale cerimonia viene eseguita per lo più in caso di morti di personaggi di rilievo o regnanti.

    Sepoltura d'Onore:

    Consiste nel seppellire il defunto con la propria arma fra le mani in uno dei luoghi più frequentati o di maggior importanza per il defunto. La Lapide sarà di color bianco brillante, spesso in marmo bianco o, in alcuni casi, di metallo (di solito di Mithril, Valorite, o Argento, a seconda del valore del defunto).
    Società e ordinamento politico

    Come già detto, gli Umani vivono in città, villaggi o comunque piccole comunità. L'Uomo ha compreso come dalla collettività si tragga il maggior vantaggio. Ecco perché rari sono i casi di raminghi e Uomini solitari. Per lo più in questi casi si tratta di gente bandita dai confini dell'Impero. Ma si annoverano nella storia anche casi di persone che abbiano scelto la solitudine come propria strada nella vita.
    Nella società Umana le donne rivestono un ruolo di secondo piano rispetto agli uomini. I secondi godono infatti di maggiori diritti. Sono gli uomini che possono anelare con maggior facilità a ruoli di rilievo all'interno della società Umana. Questo non vuol dire che una donna non possa divenire ad esempio Governatrice di una città, ma se ciò accadrà, sarà sicuramente a prezzo di maggiori sacrifici rispetto a quanti ne possa fare un uomo per il medesimo incarico. Se un uomo può decidere di abbandonare la famiglia per qualsivoglia motivo, la donna deve invece avere il consenso del proprio uomo (cosa che difficilmente verrà data). Altrimenti è passibile di eresia e quindi del giudizio della Sacra Inquisizione. L'uomo incarna infatti più della donna la parte divina nell'immaginario collettivo umano. Ecco perché gode di maggiori diritti.
    Il furto, l'omicidio e lo stupro sono i crimini più comuni entro i confini dell'Impero. Benché le Leggi Imperiali vietino ai cittadini di farsi giustizia da soli, ancora troppo spesso si assiste a recriminazioni di singoli o gruppi di individui nei confronti di una persona accusata di aver commesso un reato. Spesso le Guardie Imperiali, a seguito di un crimine, sono costrette ad intervenire a favore del criminale, onde evitare che a questi sia fatto del male da parte della folla e poterlo condurre incolume alle prigioni in attesa di processo.
    I rapporti omosessuali all'interno dell'Impero non sono contemplati. Non solo! Risultano assolutamente vietati dal corpo delle leggi! Ecco perché spesso simili persone sono costrette a vivere la propria passione o amore lontani da sguardi indiscreti, se non addirittura ad allontanarsi dall'impero. Quando l'omosessualità riguarda due donne, non di rado la pena è la morte per impiccagione.
    Come più volte accennato, gli Umani vivono all'interno di un Impero. Al vertice sociale vi è l'Imperatore (solitamente maschio) accompagnato o meno da un'Imperatrice. Esso è il monarca assoluto. Può avvalersi del giudizio di Consiglieri di sua fiducia (solitamente membri del Consiglio Imperiale).
    Al di sotto dell'Imperatore vi sono i Governatori delle diverse Città, l'Ordine Cavalleresco di Mithra, il Consiglio Imperiale e le diverse Ars. Discorso a parte va fatto circa la Sacra Inquisizione Ambrosiana. L'Imperatore, in quanto tale, sarebbe al di sopra di questo organismo. Di fatto spesso questo agisce in autonomia, dotato di estremo potere. Non solo, ma spesso una persona diviene Imperatore proprio grazie all'azione della Sacra Inquisizione, che in un certo senso viene ad essere l'entità che sceglie ed avvalora l'elezione di un Imperatore.

    Titoli e appellativi

    Molti regni di Sosaria possiedono almeno una forma di classe nobiliare e molti hanno una casata regnante. Queste gerarchie sono piene di ufficiali che hanno dei titoli, dal semplice “Signor del…..”, a formule prolisse come “L’ Altissimo e Terribile, Amato dagli Dei e Venerabile più di Tutta la Sua Gente, di Alto Lignaggio, la cui Stirpe possa prosperare in Eterno…..”.
    Nella biblioteca di Ambrosia vengono conservati tomi interminabili che descrivono le sottigliezze che si celano dietro ai vari sistemi di titoli, il loro rango e la loro scala d’importanza.
    E’ comunque uso comune a tutte le posizioni sociali appelarsi all’intecolutore con il “Voi”.
    Ecco alcuni esempi di titoli e appellativi:

    • Popolano    Brav'uomo, Brava donna
    • Cavaliere, Ufficiale    Sir, Signora
    • Governatore, Comandante, Siniscalco    Lord, Lady
    • Barone, Conte    Milord, Milady
    • Duca, Visconte, Marchese    Eccellenza, Eccellenza
    • Arciduca, Principe    Altezza, Altezza
    • Imperatore, Re    Imperatore/Maestà, Imperatrice/Maestà

    Leggi

    Questo il corpus delle leggi riconosciuto in tutto l'Impero Umano:

    1. Ogni cittadino è tenuto a mostrare rispetto all'Imperatore e le Alte Cariche dell'Impero. E' dovuto, pertanto, un doveroso saluto riverenziale all'Imperatore e ai suoi funzionari tutti, che deve essere seguito da un modo di rivolgersi loro educato e rispettoso. La non conformità a quanto sopra descritto prefigura il crimine di 'lesa maestà', punibile con l'incarcerazione a tempo indeterminato. Il trasgressore potrà abbandonare la prigione solo dopo aver ufficialmente porto le sue scuse alla figura offesa. I recidivi in tal disposizione saranno banditi dalla città, senza possibilità d'appello.
    2. Il furto, l'omicidio e lo stupro sono assolutamente vietati entro i confini dell'Impero. Le pene per questi crimini vanno dall'ammenda di monete 100 mila, alla morte per impiccagione. Il criminale avrà diritto ad un giusto processo. Nel caso il crimine sia compiuto da un membro di un'altra Razza, esso sarà immediatamente imprigionato. Nel caso i rappresentanti della sua Razza non diano comunicazioni in proposito, esso sarà ucciso per impiccagione.
    3. E' altresì assolutamente vietato l'uso di qualsiasi forma di magia oscura, prima fra tutte la Necromanzia, all'interno di tutto il territorio Imperiale. Le pene previste vanno dall'incarcerazione a tempo indeterminato, alla morte per impiccagione. Nel caso in cui il criminale sia appartenente ad un'altra Razza, sarà premura della Razza assicurare giustizia, pena la morte per impiccagione. I rei di magia oscura sono giudicati dal consiglio della Sacra Inquisizione Ambrosiana.
    4. E' vietato ogni atto di lotta e di guerriglia irresponsabili, o senza un motivo ritenuto valido, così come l'uso irresponsabile della magia all'interno delle mura cittadine. Il responsabile dell'evento, individuato da opportuni testimoni oculari o colto sul fatto, sarà soggetto ad una incarcerazione di 6 giorni e al pagamento di un'ammenda che può andare dalle 50 mila monete, nel caso in cui la vittima sia stata ferita lievemente, a 100 mila monete d'oro, nel caso più grave in cui la vittima sia stata tramortita. I recidivi saranno banditi dall'Impero. Qualora il responsabile sia appartenente ad un'altra razza, esso, con le sue azioni illecite, obbliga il suo governo al pagamento di un'ammenda di 100 mila monete d'oro, direttamente alle casse dell'Impero.
    5. E' vietato cospirare ai danni dell'Impero. I criminali sono imprigionati e sottoposti a giusto processo. Possono essere allontanati dall'Impero o condannati a morte per impiccagione.
    6. Ad Ambrosia vi sono delle apposite zone ove poter lasciare il proprio destriero, opportunamente legato ad un paletto: qualora dei cittadini dovessero lasciare il loro destriero incustodito e fuori dalle apposite zone ad esso addette, ancorché non legato, saranno soggetti ad un'ammenda di 10 mila monete d'oro. I recidivi subiranno il raddoppio della pena pecuniaria. Qualora l'illegale destriero non dovesse appartenere ad un cittadino identificato, esso sarà condotto fuori le mura della città e soppresso. Le sue carni trasportate al palazzo imperiale e distribuite tra i cittadini meno abbienti.
    7. Sono vietati atti osceni in luogo pubblico. Le pene vanno da un'ammenda di 5 mila monete, alla detenzione per giorni 3, all'allontanamento dall'Impero nel caso di recidività.
    8. Sono vietati entro i confini dell'Impero atti di omossessualità, in quanto segno di azione di divinità oscure. Le pene vanno dall'allontanamento dai confini dell'Impero, alla morte per impiccagione. Sarà compito della Sacra Inquisizione Ambrosiana giudicare i rei.
    9. L'adulterio è vietato entro i confini dell'Impero. Le pene variano dalla detenzione da giorni 6, alla morte per impiccagione. Anche in questo caso si occuperà del giudizio del reo la Sacra Inquisizione Ambrosiana.
    10. Portare armi ben in vista in città è vietato. Le pene vanno dal richiamo verbale ad una multa pecuniaria, per i recidivi, di 5 mila monete d'oro che via via può aumentare. Non si configurano come trasgressori della norma, coloro i quali fanno uso di staffe o bastoni per evidenti necessità fisiche. Sono altresì esenti dal divieto tutti i membri dell'Esercito Imperiale.
    11. Entro i confini dell'Impero ogni persona è tenuta ad essere perfettamente riconoscibile: è vietato quindi indossare qualsiasi cosa non permetta l'identificazione a vista della persona. I trasgressori saranno puniti dapprima con un semplice richiamo verbale, mentre i recidivi saranno costretti ad una pena pecuniaria di 10 mila monete d'oro.
    12. I cittadini dell'Impero sono tenuti a rispettare gli alleati autorizzati a oltrepassare le mura cittadine: qualora un cittadino, in maniera irresponsabile ed immotivata, arrechi danni morali o fisici ad un alleato appartenente ad un'altra razza, esso sarà soggetto ad una pena pecuniaria di 50 mila monete d'oro. La morte di un membro di una razza alleata da parte di un cittadino dell'Impero configura il reato di omicidio e come tale giudicato.

    Rapporti con membri stessa razza e altro sesso

    La scala delle possibilità nelle relazioni è talmente ampia per una Razza versatile e caleidoscopica come quella Umana, che fornirne una dettagliata descrizione è compito arduo! I rapporti possono essere tra i più vari, anche all'interno della medesima persona, che in una fase della vita può agire secondo determinati criteri, in un'altra secondo altri principi, se non addirittura adottare “due pesi e due misure” a seconda dei casi.
    Discorso simile lo si può fare per quanto riguarda i rapporti con l'altro sesso. Amore, passione carnale, interesse economico, frustrazione, senso di solitudine, dettami familiari, sono solo alcuni dei motivi che possono spingere un uomo tra le braccia di una donna o viceversa.
    Nella società Umana è usanza che sia l'uomo a dichiararsi alla donna. Questa può accettare o meno il corteggiamento del maschio. L'adulterio è valutato diversamente a seconda dei casi.
    Sebbene formalmente vietato per ambo i sessi dalle leggi imperiali, è di fatto maggiormente tollerato nel caso in cui sia compiuto da un uomo; nel caso l'adultera sia una donna, la morte per impiccagione da parte della Sacra Inquisizione è praticamente certa!

    Rapporti con membri altre razze

    • Elfi Gli umani reputano gli Elfi creature altezzose e superbe, ma di una bellezza straordinaria ed irraggiungibile. Le femmine di Elfo sono per i maschi umani meta e sogno, frutto di racconti ed elucubrazioni sessuali. I rapporti sono tendenzialmente buoni tra i due popoli, sebbene gli Elfi appaiano spesso scostanti e poco interessati alla convivialità più tipica degli Uomini
    • Gelidi L’Umano si comporta verso questa Razza in maniera spesso diffidente, per via del carattere gelido distaccato e troppo orientato agli affari ed agli interessi pratici. Sono tuttavia proprio questi ultimi aspetti che rendono tendenzialmente aperti i rapporti tra queste due razze, dato che gli Uomini tendono ad avvalersi dell'operato commerciale e manifatturiero dei Gelidi. Altro motivo di frequente diffidenza verso il popolo dei Ghiacci è la fama di assassini e mercenari che molti hanno.
    • Vampiri Il rapporto è ovviamente di ostilità nei confronti di questa Razza. I Vampiri sono reputati degli abomini, degli esseri maledetti, figli di divinità oscure che contrastano l'ordine luminoso di Mithra. Non solo, ma essi si nutrono del sangue umano, quindi come potrebbero gli Umani tollerarli? Non è un caso che proprio in seno alla razza Umana si sia sviluppato un mestiere come quello dell'Investigatore!
    • MezzOrchi Reputati dagli Umani esseri bestiali ed estremamente pericolosi, per via della loro brutalità e soprattutto per via dell'odio che nutrono nei confronti della prima Razza, rappresentano assieme ai Vampiri l'”incubo” degli Uomini. Anche questi esseri sono tendenzialmente scacciati a vista dall'Impero.
    • Oscuri Gli Oscuri sono considerati dagli Uomini tanto raffinati ed a loro modo eleganti, quanto malvagi. Essi rappresentano, così come i Vampiri, l'emblema della divinità oscura e come tale sono tendenzialmente tenuti lontani dall'Impero Umano
     
     



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