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Home > Il Mondo > Luoghi 

edalo nfinito

“Non correre temerario esploratore, con calma e serenità l'uscita tanto bramata troverai. Ma se vittima del nervosismo e dell'agitazione tu sarai la bussola perderai e destinato sarai a perire con l'unica compagnia che ti concederai: fame e sete.”

Se saprai seguire l'istinto il cammino si snoderà davanti a te, ed il centro potrai raggiungere dell'intrico complicato. Là attorno l'acqua della Redenzione potrai trovare ed il tuo animo salvare da colpe passate. Per un futuro di limpidezza e pace. Attento però esploratore! Se anche il cammino avrai svelato, non pensar che il segreto sia terminato! Né che la tranquillità sia raggiunta! Morte e mistero restano in ascolto dei tuoi passi, in questo curioso luogo, la cui origine si perde nella notte dei tempi.

enti del rago

“Un caldo atroce colpirà chiunque questa terra raggiungerà, caldo frutto non del sole rovente o di camini ardenti, ma dei pranzi che le magiche creture che vi vivono son solite apprezzar: spiedini abbrustoliti non son mai poco graditi dai Draghi inferociti che dimorano nelle viscere di questi monti.”

I denti del drago, la catena montuosa più imponente di tutto il Ki-An e famosa per la sua attività vulcanica, ha sempre svolto la funzione di una muraglia di pietra tra l’Impero Umano ed il Regno elfico, oltre ad ospitare sulle sue pendici, all’estremità Nord-Est, Shabetoryk, la capitale del regno Oscuro e l'intrico che conduce all'ingresso di Ardeal, la capitale Vampirica, all'estremo Nord. La catena montuosa è attraversata nelle sue viscere da un lungo passaggio, scavato molti anni fa da alcuni umani, che connette il versante sud con quello di nord della Foresta Incantata. Secondo alcuni avventurieri questo passaggio sarebbe celato da un'ampia cascata a sud, mentre a nord le pieghe e creste della montagna stessa ne nasconderebbero il passaggio.

oresta dell'terno etore

Racchiusa tra Vesper a NE, le Miniere Abbandonate a Nord e la citta’ dei Mezzorchi ad Ovest, la foresta dell'eterno fetore è un luogo noto in tutta Sosaria per il tanfo irresistibile che ne domina l'ambiente. Alcuni attribuiscono il miasmico fenomeno alla presenza della vicina Cove, altri alla contaminazione del fiume sotterraneo (parte del quale scorre anche al di sotto di Cove) da parte di residui solforici delle vicine miniere.
Trovano vita in questa foresta le piu’ luride creature, non ultimi i mezzorchi, perfettamente a loro agio nell'odore insopportabile ai piu’.

oresta ncantata

“Incantate lande, miti e mitiche creature animali, cristallini rivi argentati, generosi frutti della Madre Terra avvolti e preservati da un terso cielo stellato o da un caldo sole dorato. Paradiso di tutta Sosaria, ammalierà e conquisterà chiunque ivi si recherà.”

Terra degli Elfi, la Foresta Incantata racchiude l’alone del potere della Natura e del popolo dalle orecchie a punta. Qui, nascosta tra le fronde degli alberi maestosi ed antichi, si trova la città legnosa di Yew, capitale del popolo Elfico. Le creature malvagie non si sentono a loro agio tra gli alberi della Foresta Incantata; disagio causato dalla chiara sensazione che la Foresta potrebbe far loro del male, se solo lo volesse.
Solo potenti maghi o incauti avventurieri si addentrano tra le sue fitte fronde per dar la caccia alle Fatine, accaparrandosi la loro preziosa polvere del mana, per creare potenti e magici monili.

oreste ebbiose

“Sbong! sbang! Ecco il suono che sentirai se attenzione non farai e la testa sbatterai lungo il cammino che affronterai. Torce, candele e fiaccole a poco serviranno se non ti armerai di coraggio e buona volonta’ per attraversare la foresta che e’ regno della nebbia.”

A ridosso della grande spaccatura, affacciate sulla Morsa della Murena, queste fitte foreste di Sakhalin ospitano, tra i densi vapori che l’ oscurità genera dal sottobosco, tra le creature più terribili ed i briganti più violenti di tutta Sosaria.

alere dell'blio

Costruite in tempi antichi dal popolo Oscuro per imprigionarvi l'allora Re Ulrich, sovrano di un'Ambrosia in lenta espansione, sorgono imponenti dal Mar delle Stelle, ad Est della capitale umana.
Testi antichi raccontano di come esse avrebbero dovuto permettere la vista della citta’ al Re prigioniero, perche’ potesse vedere il grande fuoco avvolgere la sua citta’ e rimpiangesse fino all'ultimo dei suoi giorni la temerarieta’ delle sue gesta contro il popolo benedetto da Ahriman.
Se questo progetto sia mai stato portato a termine non e’ dato sapere, fatto sta che Re Ulrich effettivamente scomparve senza lasciar traccia di se’ (ma nessun incendio avvolse mai Ambrosia) e le Galere ancora spiccano grigie al largo delle coste ambrosiane.

iungla dello pettro

“I piu’ atroci ed inconfessabili incubi rivivranno tra le fitte fronde degli arbusti che costellano la Giungla dello Spettro. Spiriti e fantasmi saran minaccia che perpetua incombera’ per minare la serenita’ di chi vi si inoltrera’.”

Ascoltando le storie da taverna che circolano per tutta Sosaria, è difficile non convincersi che la Giungla dello Spettro sia il luogo più pericoloso di tutto il continente delle Lande del Pianto. Tali leggende non sono completamente false. Il caldo e l’umidità sono incredibili, gli insetti sono ovunque, striscianti e pungenti, con il loro incessante ronzio ed i serpenti appaiono tutti armati di veleno mortale. Ma la piaga peggiore sono le malattie che vengono trasmesse dalle spine delle piante o dalle punture di insetto, oppure vengono covate tra i vapori della giungla stessa. Questa foresta tropicale è disseminata di vecchie rovine, resti di vecchie abitazioni o templi caduti in disuso o, peggio, sfruttati per riti malefici.

ola del appio

“L'avventuriero preoccuparsi non dovra’ se un formicolio alla gola avvertira’: presagio sara’ dell'imminente fine che lo aspettera’ se i briganti non affrontera’ con coraggio e temerarieta’ e dunque un cappio lo avvolgera’.”

All’interno di questa stretta gola alle pendici dei Denti del Drago, giacciono le antiche rovine del primo insediamento di Oscuri su Sosaria, Old Shabetoryk. Tali rovine offrono un ottimo rifugio ai banditi che assaltano la via commerciale tra Ambrosia e le città di Minoc e Vesper. Non è raro vedere penzolare i cappi ai quali questi spietati briganti appendono i malcapitati che osano attraversare la gola.

rande lago otok

Botok e’ il nome che secoli fu’ una comunita’ di uomini, accolti dagli Elfi entro i margini della Foresta Incantata, dette a questo grande lago (sicuramente il piu’ ampio di Sosaria). Il nome trae origine dalle iniziali dei due fondatori della comunita’: Borger Mankus, guerriero originario di Trinsic e Toklien Sensey studiosa di Ambrosia. Il versante di S-E e’ aperto verso il mare. Enormi cascate, che prendono il nome dal lago stesso, ne colmano il dislivello esistente. Nei pressi di esse si trova ancor'oggi la tomba dei due fondatori. Si narra che nella piccola struttura che sorge sull'isolotto al centro del lago sia nascosto un antico testo, scritto, secondo le leggende, dal primo degli elfi. Cosa esso contenga non e’ dato sapere dal momento in cui il popolo di Gaea gelosamente ne conserva il segreto, e nessuno fin'ora l'ha mai trovato.

randi iniere del ord

All'estremo settentrionale di Ki-An si trova l'imponente ammasso roccioso delle Grandi Miniere del Nord.
Ampie e profonde caverne vi hanno scavato gli uomini nel corso degli anni, prelevandovi i preziosi minerali che han fatto la ricchezza di molti abili minatori e governatori. Qui sorse il primo insediamento che dette origine alla prospicente citta’ di Minoc. Oggi, mentre a Minoc vivono per lo piu’ famiglie di mercanti o vecchi minatori divenuti ricchi grazie al commercio dei metalli preziosi, nell'insediamento vivono coloro che si alternano stagionalmente al lavoro nelle miniere.

iniere bbandonate

“Un tempo ricche di ogni sorta di pietra e minerale oggi son solo rifugio per creature poco ospitali. Chissa’ che pero’ il minatore audace non possa trovare a colpi di vanga e col sudor della fronte gemme preziose ancor nascoste ad ogni altra fonte.”

Un labirinto di fredde ed umide gallerie scavate nella montagna nel corso dei secoli, rappresentano la più grande risorsa di minerali e pietre preziose per i Mezzorchi della vicina Cove. Situate a nord della Foresta dell’Eterno Fetore, sono rifugio per creature immonde che in una di esse hanno stabilito il loro terribile regno, conosciuto anche come il dungeon di Covetous.

ontagna del eschio

“Alle pendici del monte di dannazione fonte, l'esploratore ne’ fiori ne’ fronde verdi trovera’, ma solo ossa e polvere, polvere e ossa a riempire una fossa. Lungo sara’ il tuo cammino, non ti commuovere ne’ spaventare o la vetta potrai non conquistare.”

Questa alta e frastagliata montagna, battuta dai venti caldi e umidi provenienti dal Mare Esterno, è la più grande struttura montuosa di Sakhalin. Nella porzione più a nord vi è il complesso cavernoso di Destard, il cui ingresso si affaccia sulla Palude del Sangue, dimora degli antichi e grandi Draghi. A sud, nascosta tra le fronde ombrose della Giungla dello Spettro e le aguzze creste di roccia della montagna si trova uno dei passaggi per le Terre Perdute, più precisamente quello che conduce alla remota cittadina di Delucia.

onti della erdizione

“L'arma che usera’ solo il Cuore sara’. Per valore e abilita’ solo si distinguera’. Tieni a mente il presente, spesso ti sembrera’ evanescente, ma se onore ti farai e i tuoi ideali difenderai, sul sentiero luminoso tornare potrai.”

Situtate all’estremo Nord del Ki-An, a sud del Picco del Freddo, sulle cime di queste montagne selvagge e disabitate imperversano improvvise e furiose tempeste per tutto l’anno; si narra che la visione apocalittica che si manifesta innanzi agli avventurieri che si spingono fino a queste remote terre, li porti alla perdizione, calamitandoli a sé, attirandoli a cercar rifugio in quella Valle da cui non faranno più ritorno.

alude del angue

“Sibila un vento malsano sulla terra polverosa e tra i tronchi nodosi degli alberi, scuotendoli lentamente nella pallida luce che filtra dal cielo offuscato. Dolore e rancore sono la ragione della sua esistenza ed il sangue che gli ha dato la vita la fa prosperare.”

Questa regione di acquitrini giace su una penisola che dal Sud-Ovest delle Lande del Pianto si inoltra nel Mare Esterno; probabilmente è una delle zone più pericolose del continente.

alude delle ebbie

“L'unico senso che utile potra’ esser sara’ l'udito. Toccherai il vuoto, vedrai il buio, assaggerai la paura, annuserai l'odore della morte. Ma un orecchio fine sara’ la tua salvezza: ti permettera’ di sfuggire agli assalti delle fameliche fiere per poter finalmente tornar a sentire quella dolce melodia che e’ la Vita.”

Situate nell’estremo nord-est delle Lande del Pianto, sul fondo di questa terribile palude le leggende raccontano che riposino i resti di una civiltà scomparsa, ancor più antica degli Elfi; nonostante le sue lorde acque ribollano di epidemie e pestilenze, gli avventurieri continuano ad esplorarle, incuranti dei pericoli, alla ricerca dei resti di quella leggendaria civiltà. Qualcuno temerariamente suggerisce che, la vicina Marmoras, sia stata costruita proprio da questi leggendari antichi e che nasconda in sé un possibile passaggio per un altro luogo mitico. La città di Atlantide.

asso del andito

“Celati all'inesperto occhio umano crudeli e spietati briganti intralciano il cammino dell'esploratore. Astuti e scaltri sono autori di fallaci inganni. Frecce, spade e cazzotti il viaggiatore dovra’ sfoderare se la pelle vorra’ salvare, nell'attraversare questo stretto passaggio scavato negli anni attraverso le Vette dell'Eremita.”

iana del avaliere

Khan Shan. Questo era il nome del cavaliere che per primo riusci’ ad affrontare e sconfiggere, anni orsono, un Drago Ancestrale. Per onorarlo dell'impresa compiuta il governatore di Trinsic decise di esaudire un suo desiderio. Khan Shan, ormai anziano, decise che si sarebbe ritirato a vivere in pace e tranquillita’, per applicarsi in quella che era la sua passione. I cavalli. Il governatore fece quindi costruire, in una piana poco distante da Trinsic, una casa con un ampio prato prospicente. Sul tetto della casa fece posizionare una grande statua in oro che riproduceva la figura di un cavallo, per ricordare a tutti la grande impresa del cavaliere. Alla sua morte, quella zona fu chiamata con quello che ormai era il nome sulla bocca di tutti: la Piana del Cavaliere. Ancora oggi possono trovarsi in questa zona cavalli, figli dei figli dei magnifici stalloni allevati da Khan Shan.

ianure del umulo

“Curiose collinette costellano la smeraldea piana, chi ne siano gli artefici ancora non si sa, ormai da tempi immemori essi risiedono la’. Sconsigliato al curioso visitatore d'essi profanare: l'ira divina non tarderebbe ad arrivare.”

icco del reddo

“La’ ove il freddo giace sovrano, ove accarezza imperturbabile le seducenti acque che celano nelle loro profondita’ misteri accaduti, la Neve, delicato e soave dono Divino avvolge materna le terre desolate.”

Questo alto picco, spazzato da un freddo vento costante che spira dall’Isola di Glacea, segna i confini tra il Mare Esterno e il Mar delle Stelle. Al suo interno è scavato un sistema di gallerie che connette questa zona di Sosaria con le Terre Perdute, attraverso quello che viene chiamato Ice Dungeon.

abbie ilenti

“Solo il sibilo del vento, solo il turbinio della fine e quasi impalpabile sabbia dorata, solo i versi di affamati avvoltoi in cerca dell'esploratore distratto. Deboli ed indistinti suoni colorano l'aria in cui domina incontrastato il Silenzio e l'Oblio.”

Creature striscianti e grandi insetti vivono nascosti al riparo della sabbia, pronti a sgusciar fuori al tocco di un piede temerario. E' in questo deserto che anni orsono si stabilirono i membri di una setta di Uomini, in un'oasi all'estremo meridionale, oggi scomparsa. Erano convinti di poter raggiungere le divinità, senza l'intermediazione dello spirito, innalzando strutture al cielo. Così sorse la piramide che ancora oggi, imbrunita dal calore del sole, fa bella mostra di sé.

errabuia

“Il gelo e la brina regna sovrano in questo luogo lontano. Il sole raramente tocca cio’ che invece solitamente scotta. L'ombra e il mistero aleggiano come spettri pronti a escogitar dispetti al povero viaggiatore che meno se l'aspetti.”

Le fronde della grande foresta che ricopre questi territori all’estremo nord-est del Ki-An, non lasciano quasi mai trapelare la luce e al suo interno è sempre buio come al tramonto anche in pieno giorno. Gli avventurieri parlano di un’atmosfera incombente e di alberi senzienti che si oppongono attivamente al declino progressivo delle zone boschive.

ltime piagge

Poco piu’ a sud delle mura meridionali di Ambrosia si estendono le Ultime Spiagge, ampie distese sabbiose formatesi a seguito del Grande Cataclisma, dall'erosione di una zona rocciosa. Parte delle spiagge e’ percorsa da una robusta fortificazione, eretta nel periodo della “Ricostruzione”, per proteggere il continente Ki-An da eventuali invasori provenienti dalle Lande del Pianto. Sempre durante la “Ricostruzione” infatti in queste spiagge e’ stato costruito il Porto di Sud, che permette un collegamento navale col Porto di Nord, nelle terre dell'eresia. Da notare infine il grande faro. Gli Uomini eretici, nel tentativo di dimostrarsi superiori ai loro simili di Ki-An, hanno voluto costruire nel Porto di Nord, non uno, ma due fari similari a questo primo eretto.

alico degli lulati

“Smarrimento, timore, preoccupazione, panico ed inquietudine: sensazioni che opprimono l'incauto visitatore. Urla atroci, fragori acutissimi, lamenti strazianti di vittime ignote tormentano ed angosciano la mente e l'anima portandole inesorabilmente alla dissennatezza ed al delirio.”

alle d'mbra

“Se in questa valle curioso ti addentrerai difficilmente ti riconoscerai: solamente l'alone di fioca luce proveniente dalla tua torcia schiarira’ il buio cammino che presto ti attendera’. Ombre, tenebre e oscurita’ faran prova della tua temerarieta’.”

Al centro della valle un antico maniero infestato da spiriti, le anime di coloro che vi trovarono la morte, resta a testimonianza di quel che fu l'origine della maledizione che tutt'ora avvolge questa valle nascosta.
Le costruzioni furono erette dall'arcimago Bellthor che qui decise di stabilirsi molto tempo fa, cercando un luogo nascosto ove perpetrare i suoi studi. Attraverso un sortilegio riuscì a rendere la valle perennemente in ombra. Ancor'oggi la maledizione fa di questo luogo oscuro fonte di mistero e, per alcuni avventurosi, attrazione.

alle dell'rrore

“Inganni, trappole e tranelli: con cio’ si confronteranno gli arditi avventurieri. Illusioni di trionfo sconvolgeranno le loro fragili menti. Miraggi tanto disiati faran loro perdere la retta via. Gli artifici ed espedienti Divini faran cadere in errore anche il piu’ scaltro e cauto giramondo.”

alle delle ue orone

“Valle di Mezzo, punto di incontro tra due sconfinate lande. Atteggiamenti differenti il cauto viaggiatore dovra’ avere se godere vorra’ dell'accoglienza dei saggi elfi o dei potenti umani. Della loro ospitalita’ non approfittare se la luce del sole ancora vorrai ammirare.”

Estensione meridionale della Foresta Incantata, la Valle delle Due Corone è un'ampia distesa erbosa situata tra l’imponente catena montuosa dei Denti del Drago e le Vette dell’Eremita. Una piccola roccaforte, difesa da alte palizzate in legno, giace sull’unica strada che collega il Regno Elfico con quello Umano. Essa ospita un insediamento di Orchi, che spesso attaccano e depredano le carovane in transito e chiunque tenti di attraversare la Valle.

arco del oia

“Attenzione abile esploratore, implacabili ed aggressive son le fiere nascoste tra le ombre di questo valico roccioso. Tanto coraggio ed intensa fermezza potranno esser la tua ancora di salvezza.”

E non dimenticar dei briganti che si nascondono nella casa di quel che fu “il Boia” artefice di decapitazioni memorabili, artista della morte rapida, in tempi in cui gli uomini si dilettavano con macabri spettacoli.

ecchia alude

Strana sensazione, fonte di emozione. Curiose creature incontrerai, una forte puzza sentirai e tutto antico e sereno sembrera’ agli occhi dell'ingenuo esploratore. Non si illuda, avversita’ celate scovera’ pur se contro la sua volonta’. Questa distesa di stagni, acquitrini e banchi di fango è la prima linea di difesa di Ambrosia dalle invasioni di orde di mezzorchi. E’ popolata da creature pericolose e insetti portatori di malattie.

ette dell'remita

Incontrastato regno di purezza, finestra aperta verso l'infinito, dove silenzio e pace danno ebrezza. Maestosi giganti addormentati, cime svettanti che sfidano il cielo, concedono di riconciliarsi con l'Immenso dimenticando quel che si è patito.
Tra queste alte cime per anni ha vissuto un eremita il cui nome è andato perduto nell'avvicendarsi del tempo. Studioso dell'osservatorio di Moonglow, fu costretto a ritirarsi tra queste vette per non veder bruciate le proprie carte oltre che il proprio corpo, reo, secondo l'ordine clericale, di minare con le sue concezioni il modello teocratico vigente.
Secondo alcuni la casa dell'eremita è ancora oggi usata come rifugio per gruppi di eretici.

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Atlantide III :: Lacrime degli Dei è uno shard italiano gratuito di Ultima Online
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