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Home > Il Mondo > Cove 
Nome: Cove
Collocazione geografica: Ki-An
Collocazione politica: Capitale Clan dei Mezzorchi
Territorialità: Foresta dell'Eterno Fetore, Miniere Abbandonate
Forma ed organi di Governo: Monarchia, Clan
Luoghi di rilievo: Tempio di Tore, Fiume sotterraneo, Area di lotta, Fortezza
Abitanti: Mezzorchi
Razze ammesse: vedi Diplomazia
Rotte marittime: n.n.
Culti ammessi: Tore
Gilde governative: Clan Torgul, Clan Akrag

sud di Terrabuia, oltre le Miniere Abbandonate, al margine più occidentale della Foresta dell'Eterno Fetore, si estende in una lunga e stretta appendice di terra, la capitale dei clan mezzorcheschi: la città di Cove.
Miasmico e sozzo catasto di miniere e costruzioni in legno marcio, Cove offre allo spettatore casuale la flautolenza di carcasse lasciate a macerare al sole, il tanfo e la sporcizia del fango che cola verso il fossato che separa la zona cittadina dalla prospiciente foresta, il ferrigno e dolciastro odore del sangue coagulato, le urla strazianti di prigionieri torturati ed impalati.
Pare che la città fosse inizialmente una zona mineraria che il popolo dei mezzorchi abbia cominciato a sfruttare dopo l'abbandono delle miniere a nord. Di quel tempo resta il fosso, in cui sfociano parte delle acque del fiume sotterraneo, che fa bella mostra di sé nei pressi dell'ingresso alla cittadina oltre agli innumerevoli scavi nella montagna attorno alla città.
Cove si può considerare strutturata in tre differenti livelli, cui corrisponde una differente destinazione d'uso, chiaro simbolo di quel poco intelletto che i rozzi MezzOrchi hanno ereditato dall'umana stirpe da cui  in parte discendono.
A sud, su una lingua di terra che aggetta sulle profondità del Mar delle Stelle, sorge protetta da alte palizzate puntute la parte commerciale della città, dove i MezzOrchi possono trovare fratelli disposti a mettere i vendita i prodotti delle proprie arti, prevalentemente armi ed armature, minerali o cibi sanguinolenti.
Procedendo verso nord si entra in una stretta gola tra le montagne che avvolgono questa zona della città. Si affacciano qui le grotte scavate negli anni dai MezzOrchi, talune adibite ad abitazioni private, altre ancora libere miniere. Nella montagna più orientale è stato scavato in tempi antichi il Tempio di Tore, luogo in cui le orride creature vengono a pregare il loro dio per ricevere forza e fortuna nei loro mestieri. Nella cresta montuosa di ovest è invece stato ricavato un secondo livello cui si affacciano nuove miniere e tane, oltre all'accesso al fiume sotterraneo, e su cui sono state innalzate abitazioni in legno, per sopperire alla carenza di ripari che negli anni precedenti il “Grande Cataclisma” aveva afflitto la piccola capitale.
Oltre la gola tra le rocce si giunge alla zona che potremmo definire residenziale di Cove. Qui si giunge anche oltrepassando il marcio, ma sempre robusto, ponte sul paludoso fossato che separa la città dalla foresta. E' in questo spazio che si trovano le primitive abitazioni dei MezzOrchi, oltre alle prime miniere scavate, ormai oggi tutte usate come tane dei vari abitanti. Uno stretto passaggio permette di entrare nella piccola penisola su cui si trova l'Area di lotta, una specie di primitiva arena in cui i mezzorchi usano confrontarsi tra loro in prove di forza o sfidare povere vittime in combattimenti corpo a corpo che assumono quasi il ruolo di riti sacrificali.
Infine, all'estremo nord dell'area cittadina, su di un piccolo isolotto collegato alla terraferma da un ponte sospeso sul mare, sorge l'immensa Fortezza mezzorchesca. Mastodontica struttura di roccia mineraria, eretta negli anni della “ricostruzione” dopo il “Grande Cataclisma”, essa racchiude nel suo ampio ventre umido la dimora dei regnanti di Cove, le stanze per i rappresentanti dei due Clan, oltre alla più nota sala di tortura di tutta Sosaria.
I copri maciullati e straziati delle vittime sono appesi agli alti bastioni della Fortezza, preda dei venti che spirano furiosi dal mare e delle fauci di uccelli rapaci.

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