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Home > Il Mondo > Yew 
Nome: Yew
Collocazione geografica: Foresta Incantata
Collocazione politica: Capitale Regno Elfico
Territorialità: Foresta Incantata, Vette dell'Eremita, Denti del Drago
Forma ed organi di Governo: Monarchia e Consiglio degli Anziani
Luoghi di rilievo: Castello, Tempio di Gaea, Biblioteca, Antica Tavola Consiliare
Abitanti: Elfi
Razze ammesse: vedi Diplomazia
Rotte marittime: Skara Brae, Moonglow, Minoc
Culti ammessi: Gaea
Gilde governative: [EeD] Elannath En' Dunedhil

el remoto Nord-Ovest di Sosaria, immersa e protetta dall'intrico magico delle fronde della Foresta Incantata, circondata da giganteschi alberi secolari, si trova Yew la capitale dell'antico e saggio popolo elfico.
Luogo di pace e silenzi, di giochi di luce ed ombra, dove gli esseri della natura vivono in equilibrio tra loro, Yew, la grande città degli alberi, si integra armonicamente con gli elementi della splendida e maestosa natura circostante.
Le prime pietre, o meglio, la prima legna per la sua costruzione è stata posta dalla primitiva comunità elfica che in questi luoghi sorse in tempi antichissimi. La città si è sviluppata nel corso dei secoli a partire dal punto in cui si trova l'Albero della Vita, ancor oggi motivo di venerazione da parte degli Elfi.
La città si sviluppa su più livelli e in differenti aree della Foresta Incantata, testimonianza dei diversi momenti storici in cui è stata edificata oltre che di mutate esigenze funzionali. La zona centrale di Yew, una delle più antiche, è costruita sopra ed intorno alle cime degli alberi e dagli alberi stessi è protetta e nascosta. Essi infatti la circondano, possente barriera naturale, per tutto il versante di nord, est ed ovest. A sud sono invece le acque del Mare Esterno a proteggere la città dalla corruzione del mondo e da sguardi indiscreti. Questa parte di Yew ospita prevalentemente edifici pubblici come la Banca, il Prato del Ristoro, zona adibita al riposo ed all'accoglienza, e svariati negozi. Le strutture, tutte ricavate dal prezioso e robusto legno degli alberi della foresta, sono tra loro collegate da passerelle sospese. E' noto come la grazia degli elfi faccia sì che esse non dondolino al loro passaggio. Altro motivo per il quale la città sembra non esistere all'occhio poco attento del viandante che si trovi a passare per questi luoghi.
A nord-ovest, scendendo dagli alti alberi, vi è la più recente zona abitativa costruita durante il periodo successivo al “Grande Cataclisma”. Edifici su palafitte, in legno e foglie, costituiscono i caldi ed accoglienti ripari dei raffinati elfi, oltre a fornire un ulteriore substrato per la crescita di piante e fiori. E' da queste abitazioni che, in caso di riunioni, gli elfi si spostano verso est per recarsi all'enorme Castello. Questa struttura in pietra grigia è sede dell'aula delle riunioni cittadine, delle residenze reali e della gilda governativa. Alcuni, per via dell'architettura diversa rispetto alle raffinate costruzioni elfiche, suppongono che esso sia l'unica struttura di Yew non costruita dagli Elfi. Sulla veridicità di questa voce poco si sa. Gli Elfi custodiscono anche questo mistero, lasciando che sia la leggenda a parlare per loro con toni da fantasia. Una cosa è certa. Sotto uno degli edifici che costituiscono il castello vi è un passaggio per le Terre Perdute, fatto chiudere poi durante la reggenza del primo Re, Lindir.
Camminando verso Est si può incontrare la grande Biblioteca, luogo ove è conservata la millenaria e  vasta cultura elfica. La Biblioteca è stata costruita e pensata come un luogo in cui la cultura, nella sua più ampia accezione, possa esser promulgata. Qui infatti si trovano anche aule per l'apprendimento delle diverse arti, oltre che un teatro a cielo aperto. Sempre proseguendo verso Est si giunge innanzi alla piccola Isola delle Nebbie, su cui sorge lo splendido Tempio di Gaea. L'isola è perennemente avvolta da una nebbia splendente, di sicura natura magica.
Essa protegge il tempio dalla vista. Attraversando un ampio ponte si supera la coltre nebbiosa, giungendo innanzi alla magnificenza del Tempio, costruito con pietre di un verde smeraldo finemente ricamate dei tipici motivi elfici.
Non si sa da dove provenga il minerale con cui son state tagliate le pietre. Alcuni sostengono che esso provenga proprio dalle antiche miniere nascoste sotto al Castello elfico, ma anche qui, si sfiora la leggenda.
Dentro al tempio fa da secoli mostra di sé l'antico Albero della Vita, simbolo stesso di Gaea in terra. Gli elfi tramandano di generazione in generazione come esso sia stato piantato da Madre Natura stessa, primo albero di quella che ora è l'immensa Foresta Incantata. Attorno ad esso, come detto, si è sviluppata la cittadina elfica, per cui il Tempio risulta sicuramente l'edificio più antico di tutta la zona.
Infine, sempre continuando verso Est, si raggiunge l'Antica Tavola Consiliare, struttura in roccia, circondata da alti rampicanti. E' qui che, sin dalla notte dei tempi, si riuniscono gli elfi membri del Consiglio degli Anziani per lo svolgimento delle loro riunioni.

 

Il Castello di Yew

Molti sostengono che il Castello che si trova nella Foresta di Yew non sia opera elfica.  L'uso della pietra mineraria invece del legno o della splendida pietra verde con cui è stato eretto il Tempio di Gaea, le linee dritte, gli angoli acuti, l'assenza dei tipici ricami elfici, la massa tozza dell'edificio, son tutti fattori che negli anni han fatto pensare ad una mano più umana che elfica nella sua progettazione ed edificazione. Il manto erboso che vi cresce davanti, gli splendidi fiori colorati che sorgono ovunque intorno e sopra il castello, così come la ricchezza ed il gusto elfico degli arredi interni, non riescono a distrarre lo sguardo dell'osservatore attento. Quell'edificio tutto sembra tranne che una struttura elfica! Il fatto stesso si tratti di un castello, è indice di una non perfetta attinenza con lo spirito più puro che aleggia nella Foresta Incantata da secoli. Ma allora da dove viene questa struttura? Chi l'ha edificata? Perché? Solo la grande Biblioteca della città di Atlantide raccoglie quello che per le genti di Sosaria è e resta il mistero del Castello di Yew. E come sempre la realtà, se non coperta da illusione, è più semplice e banale di quanto la fantasia faccia pensare e, alle volte, sperare. La zona che oggi chiamiamo Foresta Incantata non è sempre stata terra fertile e rigogliosa quale oggi la vediamo. Alle origini del mondo, questa era una zona rocciosa e brulla. Solo un piccolo albero proiettava la sua corta ombra tra le rocce della penisola. Quello che oggi gli Elfi chiamano Albero della Vita, e che pensano essere stato piantato da Madre Natura stessa. Qui giunse una delle tante tribù di uomini nomadi, i Gaesi, nei tempi in cui ancora gli umani erano l'unica razza al mondo. Essi cominciarono a sfruttare l'immenso patrimonio minerario che la terra offriva loro. Grazie ad esso divennero in poco tempo ricchi e famosi tra le genti di Sosaria.  Ma la notorietà spinse molte altre genti in questa zona del mondo, costringendo i Gaesi a proteggersi. Popolo di semplici lavoratori, essi non sapevano come difendersi dagli attacchi violenti dei nemici.
La risposta giunse loro accompagnata dal volo di un falco. Lady Natalia Hawk, così disse di chiamarsi la forestiera che giunse in una notte di luna nuova, comunicò ai capi della tribù che conosceva un modo per proteggere quel popolo. In cambio pretendeva la mano d'opera di alcuni dei loro uomini per scavare un passaggio che lei sola sembrava conoscere, a partire dalla piccola isola a nord del loro insediamento. Credendo nel vaneggiamento di una pazza, ma al contempo sperando potesse davvero essere in grado di salvare la terra dagli invasori, i capi Gaesi acconsentirono alla proposta della strana donna dallo sguardo ammaliante. Fu così che, mentre un manipolo d'uomini lavorava allo scavo del curioso passaggio sotto la piccola isola, il resto dei lavoratori si accingeva, sempre sotto le direttive di Lady Hawk, alla costruzione di uno strano edificio in pietra. Cosa nuova in un'epoca in cui le case erano fatte di legno e paglia, o al massimo fango seccato al sole. Quella donna sembrava conoscere molti segreti, tra i quali quello per far sì che le pietre potessero resistere impilate l'una sopra l'altra o meglio incastrate una nell'altra a costruire una solida barriera. Fu così che nel giro di quel che oggi chiamiamo anno, quindi a tempo di record, sorse il Castello di Yew. Esso si espanse in parte sulla piccola isola in cui procedevano al contempo i lunghi scavi verso una meta misteriosa. L'obiettivo della donna era chiaro. Proteggere anche i lavori per la sua meta dagli attacchi di eventuali nemici. E mentre il castello andava proteggendo la tribù dagli insistenti attacchi degli invasori, spiazzati di fronte all'enormità dell'edificio, gli scavi del tunnel andavano ultimandosi.
Quando il tunnel fu completato, dalla terra sconosciuta che venne collegata alla penisola uscirono esseri mostruosi di ogni specie. Essi sterminarono gli uomini che volevano impadronirsi di quella terra e resero schiava la tribù che aveva contribuito alla realizzazione del passaggio. Natalia Hawk dominò sui mostri e sulle genti per molti anni, grazie ai magici poteri di cui conosceva i segreti. Ad essa si deve quindi il primo passaggio per quelle che oggi consociamo col nome di Terre Perdute. A lei la presenza delle orride creature che da quelle terre nascoste e remote provennero.
Alla strega che fu dobbiamo però anche la scoperta del verde minerale con cui, molti anni dopo gli elfi poterono costruire il Tempio di Gaea, minerale trovato nelle grotte intercettate dal lungo passaggio scavato.
Passaggio che il primo Re elfico Lindir si apprestò a far chiudere, pare a seguito di un sogno avuto in una notte di delirio febbrile. Ma sotto al pavimento del castello, in una stanza al centro del lungo corridoio che porta ai dormitori della Gilda elfica, il vuoto di quell'oscuro passaggio pulsa ancora di vita...

Pensieri di un Eletto

 

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