· Contatti
· Info Sito
· Links
· Crea Account
· Download
· Info Shard
· Regolamento Shard
· Staff
· Calendario
· Screens & Videos
· Forum
· La Storia
· Il Mondo
· Il Tempo
· Classi
· Razze
· Bestiario
· Divinità
· Diplomazia
· Edifici
· Gilde
· Oggettistica
· Personaggi
· F.A.Q.
· Guida al Gioco
· Guida al GdR
· Guida ai Nomi
· Problemi Comuni
· Programmi Esterni
· Enciclopedia
· Quests
· Ordini di Lavoro
· Auto-Quests
Home > La Storia > Terra Origini e Nuovo Mondo 
a Terra delle Origini e il Nuovo Mondo
Per i nuovi spiriti incarnandi...

E' giunto infine l'autunno. Dalla finestra del mio studio vedo il rilassante confondersi dei colori della stagione, l'aria ogni giorno più pungente lascia ricordare la dolcezza del suo perso tepore nella danza del vento che trasporta verso terra le foglie ormai ingiallite di questi vecchi alberi. Li guardo e sento la somiglianza… anche per me è giunto l'autunno e non so per quanto ancora potranno le mie parole viaggiare nel vento come fossero le mie ultime foglie prima dell'inevitabile inverno. A differenza degli alberi io non rifiorirò ritrovando il mio splendore. Forse rinascerò in altra forma come spirito incarnato se gli Dei vorranno, così l'universo di ricordi ed esperienze di questa vita diverrà seme nella mia anima per alimentarne la crescita. Ma prima che sia tardi, prima che questa vecchia testa sia buona solo per fissare il vuoto desidero fare un ultimo regalo alla terra che mi ha ospitato, un regalo ad essa e a me stesso, un frammento di me che resti in questi luoghi a lungo oltre lo scadere del mio tempo. E' un pomeriggio tranquillo, l'ideale per scrivere una storia che narra immagini del mondo che mi circonda.

Non mi sono ancora presentato. Il mio nome è Benthic. Vivo nella grande capitale del regno umano, lavorando come custode della grande biblioteca della città. Ormai più che un lavoro potrei dire che si tratta della passione di una vita. Custodire la conoscenza della storia del mondo è un onore. Amo i libri e da loro ho imparato, sono stati i miei unici veri grandi amici, gli amici di una vita. E' tempo per me di racchiudere un po' del mio spirito e della mia mente in un libro, sperando che possa essere un amico per qualcun altro quando io non sarò più in questa forma. E cosa sarò poi, non mi è dato sapere ancora. Mi incarnerò ancora in un Umano? Scrivo questo libro sperando che un giorno possa tornare a me, come un messaggio da parte di ciò che ero, un ricordo dimenticato solo dalla coscienza. Quale delle possibilità offerte dal divino mondo sarà colta dalla mia anima? Quale razza sarà nuova forma ospite per la mia anima?

a razza mana?

Umani, razza prima, essenza della divina proiezione nella sua forma più pura, granelli di sabbia della spiaggia dell'universo dell'essenza. Umani che sono tutto e niente, l'equilibrio divino proiettato sul mondo materiale. Si, sarebbe bello poter tornare ad essere un umano, magari vivere di uovo nella grande capitale. O forse vivere lontano dalla confusione della grande capitale, magari in mezzo alla natura incontaminata degli Elfi.

a razza lfica?

Elfi, secondo le sacre scritture, la seconda razza. Spiriti nobili, distaccati dalla frenesia del mondo, ombre sottili e luminose, in stretto contatto con l'energia della terra e dei suoi frutti, in armonia con i colori del mondo. Esseri di grande profondità spirituale eppur così strettamente legati alla forma più naturale e pura della materia. Taciturni, riservati, quasi invisibili. Vivere scivolando tra le fronde degli alberi secolari una vita sussurrata dal vento, sfumando nel suono dei colori del mondo. Elfi amici solo della razza umana, forse per rispetto delle loro radici, Elfi che non vogliono avere contatti con nessuno se non con noi umani, forse trovano troppo lontana dalla loro vita e dalla loro essenza ogni altra razza. Elfi che non venerano nulla se non la grande Madre Terra, l'essenza benevola che li generò unendosi ad un umano, mescolando le energie più profonde e nascoste di questo mondo con le energie della umana proiezione divina. E il seme divino si unì alla terra, germogliando nella figura esile di questi esseri. Potrei rinascere tra gli Elfi e vivere nella rigogliosa Yew, la città degli alberi. Ma potrei anche vivere all'opposto, lontano dalla natura, potrei essere un Gelido.

a razza elida?

Gelidi, la terza razza, derivata come tutte dalla radice umana. Così ci tramandano le leggende e le sacre scritture. Gelidi dal sangue di gelo, col cuore che risuona come vetro infranto ad ogni battito. Gelidi indifferenti, incarnazione di una contraddizione tra fredda indifferenza e grande desiderio. Dicono di non avere interesse nelle umane passioni, eppure nessun essere è esente da sentimenti. Non capisco cosa potrebbe muovere ogni loro azione se non il desiderio, come per tutti gli altri esseri antropomorfi. Forse mentono a loro stessi, forse si mascherano, o forse ad un umano come me non è dato capire quella che pare una contraddizione irrisolvibile ed inconciliabile. Gelidi che non hanno interesse verso le sorti di alcun essere vivente. Assassini perfetti, senza rimorso e al contempo senza rabbia offuscante. Gelidi nella loro città di ghiaccio, nel lusso delle loro grandi costruzioni di bianco azzurro rilucente, gelidi che custodiscono i segreti dei Ghiacci Eterni e ne celebrano la magia nel loro tempio leggendario. Spiriti titani della loro fredda terra, spiriti che sembrano rivelarsi per un istante quando il sole sorge mostrandosi dalla cima delle vette più altre, irradiando il candore sacro ai Gelidi dei ghiacciai della grande Isola di Ghiaccio, abbagliando lo sguardo. Così deve essersi abbagliato lo sguardo del primo uomo che abbandonando l'umana vita, troppo lasciva e distratta da passioni e sentimenti per la sua mente, fece penetrare il gelo dei Ghiacci Eterni nella sua carne fino a trasformare in ghiaccio il midollo delle sue ossa, gelando il sangue, cristallizzando il cuore, accogliendo l'essenza degli Spiriti dei Ghiacci Eterni dentro di se, diventando il primo gelido, sciogliendosi nella neve per poi ricomporsi nella livida visione di un nuovo essere. Potrei rinascere scegliendo, forse mentendomi, di rinnegare i miei sentimenti, e vivere tra le grandi mura di Glacea, la città di ghiaccio. Potrei sempre restare in contatto con gli umani, fosse anche solo per scambi commerciali, o per offrire servizio come mercenario, ma dentro di me spero di non fare quella scelta. Sarei un essere talmente freddo da accettare la presenza di un Vampiro accanto a me.

a razza ampirica?

Vampiri, la quarta razza, nata dal sangue umano, divenuta predatrice delle sue origini. Quale profondo dolore poté spingere un uomo a rinnegare la luce, il divino e il suo creato. Cosa lo portò a voler rinunciare alla sua vita? Forse un ultimo gesto di ribellione contro una vita che lo aveva ferito così profondamente da ucciderlo? Cosa lo aveva portato ad odiare l'amore stesso, forse uccidendo in realtà ciò che veramente amava? La leggenda tramanda una triste e oscura storia di dolore. E quell'uomo, in un tempo ormai dimenticato, rinunciò al suo stesso sangue, forse accogliendo un sacrificio di vita per un potere offerto da un'oscura parte divina dell'universo. Maledetto in eterno, per il suo stesso amore ferito. La sua passione divenne sete. Aveva perso il cuore che amava, e come un cuore bramava sangue. Schiavo di una morte non avvenuta dopo una vita rinnegata. Capostipite di una razza di esseri che accettarono o subirono la sua stessa maledizione. Per sempre relegati nell'oscurità, predatori di caldo sangue nella notte, amanti di gotici lussi e perversi piaceri, interessati solo a soddisfare i propri immondi desideri. Custodi di oscura magia di morte e inumana orrida forza, menti crudeli e ombre veloci e mortali che terrorizzano nell'oscurità, affascinanti e ammalianti come i desideri più oscuri e indicibili dell'anima. Se rinascessi Vampiro potrei vedere le oscure meraviglie della leggendaria Ardeal, la città sotterranea. Gli umani, così come tutti gli esseri delle altre razze, sarebbero solo prede ai miei occhi. Tutti tranne i Gelidi, dal sangue troppo freddo per placare la mia sete, dei quali rispetterei l'indifferenza verso la vita. Sarei un mostro senza divinità, adoratore di un essere addormentato da tempi immemori, l'immondo progenitore, il Primo Vampiro, l'Antico Sangue della Genesi. Prego gli dei di impedirmi di fare una tale scelta. Ma le restanti scelte sarebbero forse migliori? Potrei essere un mostro dall'aspetto ripugnante, un Mezz'orco.

a razza ezzOrchesca?

Mezz'orchi, la quinta razza, nata da uno scempio orrendo, generata nel dolore dall'unione dell'orrendo seme delle bestie con il sacro ventre dell'umana origine. Orride bestie generate da un qualche oscuro disegno divino, Orchi immondi, schiavi della bestialità, puzzolenti orridi mostri, con la bava che pende dall'orrida putrida bocca seguono l'istinto dell'orrenda lussuria animale che li guida alla violenza, alla profanazione del sacro ventre delle nostre mogli, delle nostre figlie, delle nostre madri, delle nostre sorelle, delle nostre amate, delle donne che costrette a lavorare fuori dalla sicurezza delle mura cittadine e dalla protezione delle guardie armate vivono il rischio di cadere vittime delle bestie, di urlare di dolore terrorizzante mentre agognano aiuto sentendo la lacerazione delle loro carni, assassinate nell'anima e condannate a morire nel corpo al momento della generazione del frutto del dolore. Il parto delle vittime lacera le condannate, le urla sono così forti da riempire l'aria e farsi trasportare nel vento come scie di quel sangue copioso che sgorga dal loro ventre, come segno del sacrificio ultimo per la vita del figlio immondo. Figli del dolore, portatori d'odio. Mezze bestie, mezzi umani, odiano i loro padri, che hanno condannato a morte le loro madri, e odiano gli uomini, dai quali sono ostracizzati, allontanati, cacciati. Se rinascessi Mezz'orco possa io nascere da una unione tra miei simili e non da un orrido stupro. Sarei condannato a vivere come un recluso nella sporca culla dell'odio, la città bestiale di Cove, un tempo villaggio umano, ma almeno avrei una famiglia. Adorerei la bestialità degli spiriti animali più immondi, o chi sa quale feticcio tribale, senza una vera conoscenza del divino. Odierei tutte le altre razze, forse per paura della mia stessa natura, o proprio per mia stessa natura. Ma quell'odio non sarebbe nulla se paragonato all'incarnazione dell'oscurità. Potrei rinascere Oscuro.

a razza scura?

Oscuri. La sesta razza, nata dalla privazione della luce dall'animo umano. Nati da un dolore che nessuno conosce. Nati dall'annullamento della loro luce. Quale uomo può aver annullato così completamente la propria luce interiore? Nemmeno il più crudele assassino maestro di torture perde così profondamente la propria luce interiore nel corso della sua intera vita, diventando potente di oscurità, nutrendosene, desiderando solo l'annullamento totale di ogni cosa tranne se stesso. Oscuri, antitesi della conoscenza luminosa, così potenti, privi di una rabbia istintiva ed incontrollata, ma colmi di un odio più profondo, più silenzioso, sconosciuto a qualsiasi altro essere vivente che abbia mai visto, abili macchinatori, astuti, forti, rapidi e crudeli. Adoratori della parte più oscura della divinità, la leggenda vuole che da essa abbiano ricevuto il potere primo, anche se il divino disegno che si cela dietro a questi antichi avvenimenti mi è oscuro. Anche loro erano un tempo uomini, prima di rinunciare alla luce, ma adesso di umano hanno ben poco. Eppure sono così vicini alla grande capitale. La loro nera città si nasconde tra le montagne a nord. Vogliano gli Dei che io possa restare legato alla luce, perché se diventassi un Oscuro il mio unico scopo sarebbe la distruzione tramite l'odio.

 

Ma se potessi restare umano, chi sarei realmente? Quale sarebbe l'insieme dei desideri motore delle mie azioni? Cosa sceglierei di fare, quali abilità sarebbero tramandate nel mio spirito, nella mia mente, nel mio corpo?

otrei diventare un uerriero.

La mia vita sarebbe votata al combattimento, la mia crescita si concretizzerebbe nell'apprendimento e nell'affinamento delle tecniche di combattimento diretto con diversi tipi di armi, cercando di superare i miei limiti con la forza, cercando di avvicinarmi sempre di più all'imbattibilità.

otrei diventare un rciere.

Anche in questo caso la mia vita sarebbe votata al combattimento. Cercherei di diventare veloce e infallibile, migliorando sempre di più la precisione, la velocità e la forza dei miei colpi, imparando a maneggiare magistralmente qualsiasi tipo di arco o balestra, rendendole armi micidiali nelle mie mani, diventando pericoloso per qualsiasi nemico a portata d'occhio.

otrei diventare un ago.

La mia vita sarebbe una continua ricerca del contatto con le energie occulte più vere e antiche, Migliorando il mio grado di concentrazione e la mia conoscenza delle occulte scienze potrei riuscire in antiche magie di potenza impensabile, sfruttare le energie della mia mente unendole alle eteree energie del mondo per generare meraviglie di incredibile bellezza o manifestazioni di spaventosa devastazione.

otrei diventare un hierico.

Trascorrerei gran parte della mia vita nel grande monastero, rinunciando ad una vita privata e materiale per dedicarmi alla ricerca del divino, alla preghiera e al contatto con la mia interiorità. Imparerei a sfruttare le energie invisibili dello spirito, imparerei a percepire l'invisibile e l'esistenza reale della mia anima. Imparerei a sfruttare anche il mio corpo all'occorrenza, per difendere i miei fratelli nel duro combattimento. E forse un giorno scoprirei il segreto per riportare in vita le anime che hanno abbandonato il loro corpo.

otrei diventare un ecromante.

Studierei le scienze occulte più oscure, apprenderei come poter controllare la morte senza ridonare la vita, sarei un clandestino della magia, perché nel regno umano la necromanzia è vietata, eppure so che viene praticata segretamente da coloro che si mascherano sotto altre mansioni. Scoprirei i segreti più orribili della magia, l'orrida putrescenza della morte sarebbe il mio potere, conoscerei le fiamme delle oscurità più profonde della terra tramite la mia oscura arte magica e sarei capace di generare cose terrificanti.

otrei diventare un ssassino.

Sarei maestro dell'inganno, ma anche un clandestino della società. Ucciderei per denaro, e ruberei senza rimorso ogni qual volta ne valesse la pena. Maestro di travestimenti, scivolerei tra le ombre, silenzioso e letale. La mia arte sarebbe portare la morte senza essere mai scoperto o catturato. I veleni sarebbero gli ingredienti delle mie capacità più raffinate, le tecniche più subdole gli strumenti della mia arte, l'inganno la mia natura acquisita. Io non esisterei per nessuno che non richieda i miei servigi. Farei della discrezione la mia miglior credenziale e della fiducia il mio peggior nemico.

otrei diventare un rtigiano.

Le mie mani sarebbero strumenti d'arte sopraffina e imparerei a fare di ogni mia realizzazione un capolavoro. Imparerei a lavorare i materiali più pregiati, sarei in grado di costruire archi eccezionali e strumenti dell'arte e dell'ingegno che mi renderebbero famoso in tutto il mondo. Solo i più ricchi e raffinati potrebbero permettersi di commissionarmi un lavoro e vivrei nell'agio e nella ricchezza senza mai perdere la purezza della mia passione. Il mio nome vivrebbe in eterno grazie alle mie opere.

otrei diventare un abbro.

Imparerei a lavorare tutti i metalli, dai più comuni ai più rari e leggendari. Tutto si lascerebbe plasmare nel fuoco della mia arte di creazione. Forgerei armi e armature di incredibile fattura, resistenti e perfette. Gli eserciti più forti sarebbero vestiti dalla mia arte e il suono dell'incontro delle lame nelle battaglie più epiche trasporterebbe il mio nome nelle scintille del metallo stridente. I cavalieri vivrebbero col desiderio di poter indossare una mia armatura e di poter impugnare una delle mie spade migliori ed io sarei il mezzo delle loro vittorie.

otrei diventare un lchimista.

Studierei i segreti custoditi dagli elementi, imparerei ad estrarre e sfruttare le energie occulte celate nella materia, diverrei maestro degli antichi segreti dell'Alchimia e saprei creare preparati e pozioni dagli effetti incredibili, plasmando e mescolando ingredienti della materia e magia a mio piacimento, secondo la grande conoscenza alchemica. Potrei incantare la materia con la magia delle mie segrete misture, diverrei maestro nelle scienze dell'Alchimia, antenata di ogni forma di magia e sarei considerato uno dei più grandi studiosi e custodi di conoscenza del mondo.

otrei diventare un ardo.

La musica sarebbe la mia arte. Decanterei storie e racconti agli uomini, suonerei dolci melodie per incantare gli animali, imparerei i segreti della musica e delle sue onde di energia, saprei scoprire la magia che alcune melodie sanno suscitare, vivrei per la poesia dei suoni e l'armonia delle immagini nelle parole. Allieterei la vita della gente, inciterei i guerrieri in battaglia, imparerei a conoscere l'incanto del mondo tramite la mia musica e un giorno le mie canzoni sarebbero cantate in segno di eterno ricordo del grande artista che le scrisse.

otrei diventare un inatore.

Passerei la maggior parte del tempo nelle viscere della terra a raccoglierne i frutti più profondamente nascosti. Sarei un cercatore di meraviglie: oro, metalli e pietre preziose si nascondono nella dura roccia della terra. Io fornirei la materia prima per ogni lavoratore del metallo e dei frutti delle viscere più profonde della terra. Imparerei dove cercare i materiali più rari, fino a portare alla luce anche quelli più leggendari, e la ricchezza del sottosuolo sarebbe la mia ricchezza.

otrei diventare un nvestigatore.

Il mistero sarebbe la mia passione. A me starebbe rispondere alle domande a cui pochi saprebbero rispondere, a me starebbe trovare ciò che sembra perso, scoprire l'autore di un delitto, scoprire i misteri occulti celati nell'oscurità portando come me solo la mia fede nella luce divina. Sarei un uomo capace di fronteggiare un Vampiro senza timore, l'oscurità sarebbe rischiarata dalla verità al mio passaggio e la paura sarebbe domata dalla mia abilità. Non ci sarebbe mistero che non potrei risolvere.

 

Qualsiasi cosa diventerò, possano gli Dei vegliare sulla mia anima.



[Indietro]   [Su]
 
 



Atlantide III :: Lacrime degli Dei è uno shard italiano gratuito di Ultima Online
Attivo dal 5 Febbraio 2006
Hosted by IGZ
Powered by SphereServer
Creative Commons License